Libreria antiquaria
Bourlot

Dal 1848
Libri e stampe antiche

Libreria antiquaria
Bourlot


Cibrario, Luigi. Giostra corsa in Torino addì XXI di febbraio MDCCCXXXIX nel passaggio di Sua Altezza Imperiale e Reale Alessandro Gran-Duca Principe Imperiale ereditario di Russia. Torino, Chirio e Mina, 1839.

Autore: Cibrario, Luigi

Rara prima edizione che descrive e illustra la giostra organizzata a Torino il 21 febbraio 1839.


€ 2.300,00

Descrizione

In-folio grande, 1 c. non num., 66 pagg. num., 7 tavole.
Occhietto, frontespizio con titoli in bicolore all’interno di elaborata bordura in oro e vignetta, testo in italiano e francese racchiuso in cornici impresse in blu con fregi e croci di Savoia, in fine 7 tavole, fuori testo e a piena pagina eseguite in litografia da ideazioni di Francesco Gonin, alcune firmate da Luigi Gandolf e Pietro Ayres e impresse da Doyen, raffiguranti 2 vedute interne del Teatro Regio durante la rappresentazione della Giostra, 4 raffiguranti quadriglie in esibizione sempre nel teatro e in fine una serie di uniformi militari.
Completo.
Legatura in mezza pelle marrone dell’epoca, piatti marmorizzati, titolo e motivi floreali impressi in oro al dorso.
Rara prima edizione di questa pubblicazione che illustra e descrive la giostra organizzata a Torino il 21 febbraio 1839, in occasione del passaggio, nel capoluogo piemontese, del Principe imperiale ereditario di Russia Alessandro. Opera anonima scritta dallo storico italiano Luigi Cibrario (*Torino 1802 - †Trobiolo 1870) consiste in un discorso sulle giostre, i tornei, i passi d’arme e i caroselli tenutisi anticamente alla corte sabauda.
La bibliografia di Ada Peyrot, Torino nei secoli, sostiene che la giostra  sia stata organizzata da Carlo Alberto nel quadro dei festeggiamenti in onore del principe ereditario di Russia, Alessandro, in visita ufficiale alla capitale sarda. Esistono esemplari in nero e impressi a colori con ritocchi a mano”. Il presente, appartenente alla prima tiratura, ha le tavole in bianco e nero.
Buono stato conservativo della carta e della legatura. Segnaliamo due abili restauri al dorso e minime tracce di foxing sparse.
cfr. Ada Peyrot, Torino nei secoli, tomo II, n° 423.


Ti potrebbe interessare