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Puccinelli, Placido. Della fede, e nobiltà del Notaio, colla serie di molti soggetti insigni per sangue, dignità, lettere ed armi. Con una erudita informazione a favore del notariato di Virginio Scolari […]. Milano, Giulio Cesare Malatesa, 1654.

Rara prima edizione di questa ricercata e importante opera dedicata alla dignità giurisprudenziale, storica e sociale dei notai nell'Italia dell'epoca moderna.


€ 1.800,00

Descrizione

In-4°, 8 cc. non num. inclusi l'occhietto e il frontespizio, 306 pagg. num.
Foglio di guardia vergato manoscritto con un'ordinata scrittura corsiva recante appunti di natura archivistica e bibliografica, la trascrizione è tipica della grafia notarile o erudita dell’epoca "ex dono Domini Equitis Canonici Guidacci" ("Dono del Signore Cavaliere Canonico Guidacci"), occhietto, frontespizio con fregio tipografico, approvazione, dedica al Principe Leopoldo di Toscana, dedica ai lettori, nel testo sono presenti diverse illustrazioni xilografiche oltre a ricchi capilettera figurati, testatine e finalini incisi su legno.
Completo.
Legatura coeva in cartonaggio rustico con titolo manoscritto lungo il dorso, tagli con barbe.
Rara prima edizione di questa ricercata e importante opera dedicata alla dignità giurisprudenziale, storica e sociale dei notai nell'Italia dell'epoca moderna.
L'autore, il monaco vallombrosano Placido Puccinelli (*1609 - †1685), storiografo e genealogista, definì una difesa e un'apologia al notariato, articolandola in quattro sezioni fondamentali: apre un'introduzione erudita, piuttosto articolata, composta da una ventina di pagine di citazioni classiche e dottrinali latine, concepite per elevare l'immagine professionale a presidio di verità, fede pubblica e decoro civile. Segue il saggio a favore della nobiltà notarile ad opera del giurista Virginio Scolari, il quale verrà poi ristampato autonomamente decenni più tardi (1681 e 1686). È presente un censimento dei Collegi Notarili d'Italia centro-settentrionale (Venezia, Torino, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Lucca, Roma, Napoli, ecc.); tali dati furono raccolti da Puccinelli tramite un'inchiesta a questionario inviata alle singole istituzioni, offrendo una fonte documentaria di inestimabile valore storico-istituzionale. Chiude l'opera una monografia dotata di autonomia editoriale e testuale propria, destinata o venduta anche separatamente, interamente focalizzata sulla corporazione milanese.
Esemplare in buono stato di conservazione nello stato originale intonso e in barbe. Si segnala un minimo e circoscritto lavoro di tarlo ai contropiatti muti iniziali e finali.
cfr. ‘Pinger cantando’. Arti sorelle a Milano tra Cinque e Seicento a cura di Roberta Ferro e Beatrice Moroni, pag. 189-193.

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