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Piazza Colonna, Roma, tempo di carnavale / Colonna square Rome in carnival time. Londra, Colnaghi & C., 1804.

Veduta di estrema rarità raffigurante piazza Colonna a Roma con l'obelisco al centro, con una folla vestita con i costumi tradizionali del carnevale italiano in maschera: Arlecchino, Balanzone, Colombina, Gianduja, Meneghino, Pantalone, Pierrot, Pulcinella, Rugantino, Stenterello e molti altri. In primo piano molti personaggi si mescolano alle maschere e alle carrozze. A destra un balcone gremito di gente.

€ 2.800,00

Descrizione

Incisione originale eseguita a tecnica mista acquaforte e acquatinta, finemente acquerellata a mano all'epoca (mm 745 x 560 l'impressione più ampi margini).
Impressa a Londra nel 1804 da J. Mérigot, tratta dal dipinto La Chesnaye, presso lo stampatore Colnaghi & C.
Veduta di estrema rarità raffigurante piazza Colonna a Roma con l'obelisco al centro, con una folla vestita con i costumi tradizionali del carnevale italiano in maschera: Arlecchino, Balanzone, Colombina, Gianduja, Meneghino, Pantalone, Pierrot, Pulcinella, Rugantino, Stenterello e molti altri. In primo piano molti personaggi si mescolano alle maschere e alle carrozze. A destra un balcone gremito di gente.
Nella parte inferiore centrale doppio titolo, a sinistra in inglese, ripetuto a destra in italiano.
Il Carnevale, a partire dal XVI secolo, divenne uno dei principali festeggiamenti della Roma pontificia ed uno dei più ricchi e sfrenati d’Europa, arrivando nel Rinascimento ad essere più popolare e rinomato di quello veneziano. Non semplicemente una festa ma una parte integrante della cultura cittadina. Al pari di quanto avveniva nell'antichità, anche le oligarchie romane concedettero alla popolazione, soprattutto ai ceti più umili, un periodo dedicato al divertimento. A partecipare era la cittadinanza intera, i poveri si mescolavano ai potenti, riuscendo a burlare pubblicamente sia l'autorità che l'aristocrazia, protetti dall'anonimato delle maschere. Durante i festeggiamenti si otteneva una sorta di livellamento delle divisioni sociali.
È cosi che via Lata (l’attuale via del Corso), piazza Colonna e piazza Venezia divennero i luoghi dedicati allo svolgersi dei festeggiamenti, permettendo al popolo di impadronirsi dell'ufficialità della festa.
Raro documento in buono stato di conservazione. Un solo esemplare è riscontrato, censito e conservato al British Museum.
cfr. P. Arrigoni - A. Bertarelli, Piante e vedute di Roma e del Lazio conservate nella Raccolta delle stampe e disegni, Milano 1939, pag. 263 n° 2627.

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