Libreria antiquaria
Bourlot

Dal 1848
Libri e stampe antiche

Libreria antiquaria
Bourlot


Foglio membranaceo miniato. Spagna, metà XVII sec.

Grande foglio membranaceo con grande capolettera “A” miniato.

€ 1.500,00

Descrizione

Grande foglio membranaceo di fattura spagnola  proveniente da antifonario della metà del XVII secolo (mm 510 x 745).
Il foglio presenta 6 tetragrammi su ciascuna facciata, tracciati in inchiostro rosso. Il testo è inserito in scrittura gotica rotunda da coro, tipica della tradizione liturgica iberica che mantiene moduli monumentali anche in pieno periodo barocco.
L'inchiostro utilizzato per il testo principale e le note musicali è bruno scuro, rosso per le rubriche, i tetragrammi e i capoversi minori. Notazione quadrata tardiva), con note a losanga e quadrate.
Grande capolettera "A" miniato, inserito all'interno di un riquadro con fondo in oro zecchino. Il corpo della lettera è profilato in azzurro/verde con lumeggiature bianche, mentre il campo interno è ornato da fini tralci vegetali e geometrici calligrafici in rosso e bruno. È presento un altro capolettera "C" calligrafico più in basso, tracciato ad inchiostro bruno con eleganti intrecci.
Il verso corrisponde alla pagina con l'indicazione mensile del calendario liturgico (februarij), è presente un grande capolettera "M" calligrafico caratterizzato da fitti e complessi nodi d'intreccio verticali.
Il testo del foglio in esame ha un carattere fortemente cristologico e pasquale, incentrato sul mistero della Croce « [Al]leluia. [...] Christo confixus sum cruci: vivo ego …»
Si tratta di un passo della Lettera di San Paolo ai Galati (Galati 2,19-20). Il testo completo della Vulgata recita: «Christo confixus sum cruci: vivo autem iam non ego, vivit vero in me Christus» ("Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me").
La presenza della parola Alleluia indica che questo brano veniva cantato come Versetto Alleluiatico o come parte del Graduale durante la celebrazione della Messa. Data la tematica della crocifissione e della conformità a Cristo, veniva utilizzato per le festività della Santa Croce (come l'Esaltazione della Santa Croce).
Al verso il testo si sposta su una dimensione salmica e profetica, legata alla memoria di Re David e alla liturgia del mese di febbraio « [cruci]fixus est. et ego mundo. Ps. [...] memento domine David: et omnis mansuetudinis eius. V. Gloria. [In] Seculo » Il Salmo 131 è un salmo messianico e regale, storicamente utilizzato nella liturgia delle ore (Vespri) o come Introito/Graduale per feste di santi pastori, confessori o per festività mariane (come la Purificazione della Vergine / Candelora, che cade proprio il 2 febbraio). La formula finale «V. Gloria. [Patri...] Seculo [seculorum. Amen]» è la classica chiusura del Gloria al Padre che sigilla il canto del salmo.
Buono stato di conservazione. La pergamena mostra la sua naturale ondulazione (dovuta alle variazioni climatiche subite nel tempo) e lievi aloni da contatto sui margini che non inficiano la leggibilità. Gli inchiostri risultano nitidi . Cornice con doppio vetro in legno scuro.

Ti potrebbe interessare