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Ferrero di Lavriano, Francesco Maria. Augustae Regiaecque Sabaudiae domus arbor gentilitia regiae celsitudini Victori Amedeo II. Torino, Giovanni Battista Zappata, 1702.

Prima edizione, assai rara a trovarsi iconograficamente completa come la presente copia (la bibliografia di Manno-Promis n° 171 specifica che è difficile trovare esemplari con più di 30 ritratti, anche se l'esperienza del mercato antiquario e degli esemplari nelle biblioteche pubbliche dimostra alcune copie con 33 tavole.

€ 4.000,00

Descrizione

In-folio, antiporta, 208 pagg. num. incluso il frontespizio, 2 tavv.
Antiporta figurata incisa all'acquaforte e bulino da Georges Tasnière (*1632 - †1704) su invenzione e disegno di Giulio Cesare Grampin (*1650 - †1732) con grande stemma di Casa Savoia sorretto da due leoni rampanti, frontespizio con marca tipografica, testo in latino in carattere tondo e in francese in carattere corsivo, testatine, capilettera elegantemente decorati a racemi e fregi tipografici nel testo ornati in xilografia, dedica al lettore, prefazione, 35 tavole a piena pagina incise all'acquaforte da Tasnière, Giffart e Bouchet su disegni preparatori di Lange, artista nativo di Annecy, con ritratti di sovrani e conti  sabaudi, dal leggendario capostipite della dinastia Beroldo e Umberto (X-XI sec.) a Vittorio Amedeo II e Carlo Emanuele I. All'effigie del personaggio a mezzo busto entro medaglione, si accompagna in ogni tavola una legenda entro cartiglio, recante le notizie biografiche; seguono altre 2 tavole, una di dedica, l'altra con il medaglione senza ritratto.
Completo.
Legatura coeva in piena pelle, piatti muti, dorso a 6 nervi con titolo in oro entro tassello marrone e ricchi fregi floreali e vegetali in oro entro i rimanenti scomparti, tagli arancio, traccia di ex-libris al contropiatto anteriore.
Prima edizione, assai rara a trovarsi iconograficamente completa come la presente copia (la bibliografia di Manno-Promis n° 171 specifica che è difficile trovare esemplari con più di 30 ritratti, anche se l'esperienza del mercato antiquario e degli esemplari nelle biblioteche pubbliche dimostra alcune copie con 33 tavole.
Il presente esemplare però è fornito di ulteriori tavole impresse nel 1732 da Carolus Allet e nel 1773 da Cagnoni, raffiguranti i reali Carlo Emanuele I e Vittorio Amedeo III, la tavola di dedica "Regia Celsitudo" con una lunga dedicatoria incorniciata da bordura in stile barocco e composta più tardi dell'uscita del volume e il raro medaglione senza ritratto, pronto per essere aggiunto all'interno di esso un nuovo sovrano.
Importante opera storica di argomento sabaudo e affascinante galleria di ritratti sabaudi tra le più belle mai realizzate, la quale riprende nel titolo e nelle intenzioni encomiastiche, il "Inclytorum Saxoniae Sabaudiaeque arbor gentilizia" di Filiberto Pingone, edito a Torino nel 1581.
Merlotti ricorda come i ritratti incisi "furono venduti anche singolarmente preparati affinché comporre una Regii Sabaudi Generis Probata descriptio" una sorta di poster ante litteram con tutti i sovrani Sabaudi e pronto ad aggiornamenti.
Ottimo esemplare marginoso, con una minima traccia marginale su poche cc. senza aver intaccato il testo.
cfr. Lozzi, 1886 n° 4914; Manno-Promis 1884, n° 171; OPAC/SBN IT\ICCU\UBOE\002616.

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