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Mirò, Joan. Miró Artigas V - Oiseau zéphire. Parigi, Maeght, 1956.

Autore: Mirò, Joan

L'opera incarna il Surrealismo poetico e cosmico di Miró: l'uccello non è solo animale ma simbolo di connessione tra terra e cielo, libertà spirituale e soffio vitale.

€ 900,00

Descrizione

Litografia originale a più colori con testo al verso  (mm 555 x 380 il foglio).
Eseguita a Parigi nel 1956 da Joan Mirò presso l’atelier Mourlot Frères ed edita dall'editore Maeght, tratta dall’opera "Derrière le Miroir".
Questa litografia fu creata in occasione della mostra dedicata alle ceramiche realizzate da Joan Miró in collaborazione con il ceramista Josep Llorens Artigas. Tra il 1953 e il 1956, Miró e Artigas collaborarono a Gallifa in Catalogna. Fusione straordinaria tra la scultura, la ceramica e la pittura biomorfica dell'artista surrealista.
L'opera "Oiseau zéphire" (Uccello Zefiro) riflette l'esuberanza formale e cromatica e il simbolismo sviluppati in quel fecondo periodo di ricerca plastica. L'opera presenta un paesaggio fantastico diviso in due fasce di colore azzurro e giallo, sul quale si muovono figure ibride, antropomorfe e zoomorfe. A sinistra domina una figura eretta dal volto discoidale e tratti geometrici, a destra l'immagine dinamica dell'uccello-zefiro prende forma attraverso archi intrecciati e sfere vivaci.
Miró impiega una tavolozza vivace e sfolgorante, dominata dal blu primario, dal giallo brillante, dall'arancione, dal verde e da marcati profili neri. L'opera incarna il Surrealismo poetico e cosmico tipico di Miró: l'uccello non è solo animale, ma un simbolo di connessione tra terra e cielo, libertà spirituale e soffio vitale.
Il pittore, scultore e ceramista spagnolo Joan Miró (*Barcellona 1893 - †Palma di Maiorca 1983) è stato il rappresentante del surrealismo in assoluto più radicale e conosciuto al mondo.
Foglio in eccellenti condizioni di conservazione. Segno di piega originale centrale.
cfr. Mourlot n° 159; Cramer n° 34.

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