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Tra Scienza e Stelle: Antonio Maria Vassalli Eandi, il Fisico che illuminò la Torino del Settecento

⚡ Se oggi passeggiamo per Torino, città della scienza e del rigore accademico, lo dobbiamo anche a giganti del passato che hanno dedicato la vita a comprendere i misteri della natura.

Giambattista Beccaria, Galileo Ferraris, Joseph-Louis Lagrange, Amedeo Avogadro Ascanio Sobrero, Giuseppe Angelo Saluzzo di Monesiglio,  Quintino Sella e in fine, ma non per ultimo Antonio Maria Vassalli Eandi (*Torino 1761 - †1825) , fisico, matematico e meteorologo piemontese il quale lasciò un'impronta indelebile nella cultura scientifica della nostra città.

🏛️ Il Contributo alla Torino Scientifica

Vassalli Eandi non fu solo uno scienziato da laboratorio, ma un vero e proprio motore culturale e istituzionale per il Piemonte a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento.

L'Accademia delle Scienze: Fu per anni il Segretario perpetuo della Reale Accademia delle Scienze di Torino, contribuendo a mantenerla in contatto con i più grandi centri di ricerca europei.

L'Elettricità e la Fisica: Allievo e successore del celebre Giambattista Beccaria, portò avanti studi d'avanguardia sull'elettrismo atmosferico, sulla meteorologia e sul galvanismo, collaborando idealmente con i massimi scienziati del suo tempo.

📐Il Sistema Metrico

Durante il periodo napoleonico, fece parte della commissione incaricata di introdurre il sistema metrico decimale in Piemonte, un'operazione fondamentale per la modernizzazione dei commerci e della scienza locale.

☄️ La "Memoria sopra il Bolide": Quando il Cielo Spaventò il Piemonte

Il motivo per cui un bolide solca il cielo notturno risiede in una delle sue opere giovanili più affascinanti: la "Memoria sopra il bolide degli XI settembre MDCCLXXXIV e sopra i bolidi in generale", pubblicata a Torino nel 1786 circa.

La sera dell'11 settembre 1784 un luminoso bolide attraversò i cieli del Nord Italia, scomparendo con un boato spaventoso che impressionò profondamente la popolazione. All'epoca, eventi del genere erano ancora spesso circondati da superstizione o spiegati con teorie vaghe sulla natura dei gas atmosferici.

Vassalli Eandi affrontò il fenomeno con rigoroso metodo scientifico. Raccolse e confrontò i dati e le osservazioni oculari provenienti da diverse località per tentare di calcolare la traiettoria e l'altezza del corpo celeste. Contribuì a sradicare i timori superstiziosi, riconducendo il passaggio del bolide a precise leggi della fisica e della meteorologia, offrendo una spiegazione naturalistica che anticipava i moderni studi sulla materia cosmica.

Questa memoria rappresenta un esempio di meteorologia settecentesca, capace di unire il rigore dell'indagine geometrico-fisica a un profondo spirito di divulgazione scientifica.

🌌 Un'Eredità da Riscoprire

Oggi il nome di Vassalli Eandi è ricordato nella toponomastica torinese e negli annali della scienza, ma la figura merita di essere riscoperta nella sua interezza. È stato l'incarnazione del perfetto scienziato illuminista: curioso, metodico, eclettico e profondamente legato alla sua Torino.