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Vicentino, Nicola. L’antica musica ridotta alla moderna prattica, con la dichiaratione et con gli essempi de i tre generi. Roma, Antonio Barre, 1555 - 22 maggio (in fine).

Prima edizione del teorico musicale e compositore rinascimentale Nicola Vicentino. Il suo trattato offre una teoria originale degli intervalli e dell'accordatura, oltre a composizioni che cercano di incarnare la sua teoria.

€ 12.500,00

Descrizione

In-folio piccolo, 146 cc. num. incluso il frontespizio, 6 cc. non num. (errori di numerazione alle pagg. 56, 72, 83, 84, 94, 105, 116 e 129).
Frontespizio con marca tipografica recante motto, una nota di antica mano lungo la parte superiore, timbro di appartenenza, ex-libris nella parte inferiore, ritratto xilografico dell’autore al verso del frontespizio, numerosi capilettera istoriati entro vignette, dedica al Cardinale di Ferrara, dedica ai lettori, svariati spartiti musicali nel testo, indice in fine.
Completo.
Legatura dell’epoca in piena pergamena semifloscia, dorso con titoli a 4 comparti con nervi e corde visibili, note manoscritte ai contropiatti.
Prima edizione del teorico musicale e compositore rinascimentale Nicola Vicentino (*Vicenza 1511 - †Milano 1576).
Uno dei libri di teoria musicale più influenti del XVI secolo, dedicato al cardinale Ippolito II d'Este. L'autore inoltre fu l'ideatore di due importanti strumenti: l’archicembalo con 6 tastiere e l’archiorgano con 126 tasti, in cui i diesis erano distinti dai bemolli. La sua opera scritta più significativa e importante è sicuramente la presente, nella quale egli sostiene la teoria interpretativa dei generi musicali in diatonico, cromatico ed enarmonico, in contrasto con altre ipotesi dell'epoca.
Questo trattato è un contributo importante al movimento crescente che cercava di liberare sia la teoria che la pratica dalla dipendenza dai tradizionali modi ecclesiastici. Di particolare interesse è la sua descrizione dell' "archicembalo", un clavicembalo unico costruito con due tastiere, ciascuna contenente tre ordini di tasti. Questa costruzione permette all'esecutore di eseguire intervalli inferiori a un semitono e la possibilità di eseguire intervalli puri contro intervalli temperati in qualsiasi tonalità. Così, per la prima volta, si poterono realizzare la teoria greca antica così come il cromatismo libero progressivo, e da ciò emerse gradualmente "la stabilizzazione che si accorda sul temperamento uguale dei tempi più moderni". Vicentino era anche interessato sia alle funzioni melodiche che verticali degli intervalli, cosa notevole per quel periodo. Comprensibilmente, le sue teorie generarono una fervente opposizione sia tra i suoi contemporanei sia, successivamente, da parte di personaggi come Zarlino, Artusi e Doni.
Buono stato dell’opera. Dorso in minima parte mancante, piccoli fori di tarlo su prime poche carte.
cfr. Adams II 630; Olschki 5451; Eitner X 77; Fetis VIII 339.

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