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Fontana, Lucio

Lucio Fontana rappresenta una figura rivoluzionaria e influente dell'arte del XX secolo, artista la cui opera ha ridefinito i confini tra pittura, scultura e spazio, aprendo nuove strade all'arte contemporanea. E' nato nel 1899 a Rosario di Santa Fe in Argentina da genitori italiani. Ben presto si trasferì in Italia collaborando con la bottega dello scultore Adolfo Wildt. Dopo un primo periodo di attività artistica legata ai principi figurativi, si indirizzò verso l’astrattismo, unendosi nel 1930 al Gruppo Astratto Lombardo. Questa corrente artistica fu riconosciuta con il nome di Spazialismo, movimento che vedrà in Fontana il un alto e ispirato esponente. Nella produzione artistica l’attività incisoria occupò uno spazio importante, poiché il linguaggio specifico risultò decisamente efficace per esprimere i concetti della ricerca concettuale già affrontata con la pittura.
Sviluppò un percorso artistico unico che lo portò a diventare uno degli artisti italiani più celebrati, studiati e valutati nel mondo.
A partire dal 1958 Fontana iniziò la realizzazione di un ciclo di opere che sarà tra i più dibattuti e controversi della storia dell'arte: i tagli. Nascono da un percorso teorico e artistico iniziato negli anni '40 con il Manifesto Blanco (1946) dove l'artista teorizzava il superamento dei limiti della pittura tradizionale per includere lo spazio.
Come gesti apertamente provocatori vanno intese certe sue tele le quali con buchi e tagli scandalizzarono il pubblico, anche per la facilità di poterle riprodurre.
Su uno sfondo sempre più monocromo incide la tela, interrompe l'illusione del supporto trasformandolo in una scultura tridimensionale. Sono anche chiamate Concetto spaziale o Attesa a seconda del numero dei tagli.
In principio presentano molti tagli anche disposti in serie più o meno ordinati e sono colorate con aniline; in seguito i tagli si riducono, le tele  vengono colorate con idropittura e i tagli vengono sigillati sul retro con una garza nera. Dietro ogni tela dei concetti spaziali è presente una frase ironica, surreale o poetica scritta da Fontana.
Morì a Comabbio, in provincia di Varese il 7 settembre del 1968, all'età di 69 anni.

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