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Caselli, Crescentino - Anotnelli, Alessandro. Il Tempio Israelitico in Torino. Torino, Stamperia Reale di G. B. Paravia e C., 1875.

Interessante dissertazione di laurea dedicata alla Mole Antonelliana di Torino, all'epoca in fase di costruzione, omaggiata e dedicata dall'autore a Desiderato Chiaves (*1825 - †1895), importante personaggio della politica, della cultura torinese e italiana dell'Ottocento. 

€ 1.200,00

Description

In-8°, 4 cc. non num. incluso il frontespizio, 62 pagg. num., 1 c. non num., 2 tavole rip.
Frontespizio, dedica a stampa di Caselli ai suoi cari, dedica al lettore, sommario, in fine indice delle figure con al verso avvertenza (applicata) e 2 tavole incise su rame, fuori testo e più volte ripiegate raffiguranti la vista frontale e la sezione della Mole Antonelliana, la pianta dei sotterranei e la pianta del secondo piano.
Completo.
Brossura editoriale in carta grigia con titoli e dedica originale autografa manoscritta di Crescentino Caselli "Ill.mo Sig.r Avv. Comm. Desiderato / Chiaves Consigliere Comunale / Omaggio dell'A[utore] ".
Interessante dissertazione di laurea dedicata alla Mole Antonelliana di Torino, all'epoca in fase di costruzione, ideata da Alessandro Antonelli e da suo figlio ingegnere e architetto Costanzo, il quale ebbe un ruolo fondamentale nella costruzione: dopo la scomparsa di Alessandro nel 1888 fu lui a prendere in mano la direzione dei lavori e a completare l'opera nel 1889.
Anche se oggi la conosciamo tutti come Mole Antonelliana, l’edificio nacque originariamente nel 1863 come sinagoga (Tempio Israelitico), commissionata dalla comunità ebraica di Torino all'architetto Alessandro Antonelli. Nel 1875, anno di pubblicazione di questo trattato, il cantiere era in fase di stallo e forte polemica. I costi erano lievitati a dismisura e Antonelli continuava a modificare il progetto originario verso vette sempre più ardite.
Tra il 1873 ed il 1875 la comunità ebraica, non potendo più sostenerne le spese, decise di cedere il monumentale "scheletro" al Comune di Torino (che in cambio concesse un terreno nel quartiere San Salvario per costruire la sinagoga).
La tesi di Caselli descriveva e analizzava dal punto di vista ingegneristico quest'audace capolavoro strutturale che stava cambiando il volto di Torino.
Crescentino Caselli (*1849 - †1917), originario di Fubine, diventò uno stimato architetto e ingegnere, noto soprattutto per essere stato un fedele allievo e collaboratore di Antonelli. Lavorò a stretto contatto con il maestro pubblicando saggi tecnici sull'architettura antonelliana. Questa dissertazione del 1875 segnò ufficialmente l'inizio alla sua brillante carriera.
L'opera fu omaggiata e dedicata dall'autore a Desiderato Chiaves (*1825 - †1895), importante personaggio della politica, della cultura torinese e italiana dell'Ottocento, stimato avvocato, drammaturgo, ricoprì inoltre la carica di Ministro dell'Interno del Regno d'Italia tra il 1865 e il 1866 e fu Consigliere Comunale a Torino e Senatore del Regno.
Caselli, offrendo questo studio tecnico all'influente consigliere comunale l'avvocato Chiaves, fornì alla politica torinese gli strumenti e le argomentazioni ingegneristiche per comprendere e difendere la grandezza e la fattibilità della futura "Mole".
Ottimo esemplare. Segnaliamo minime tracce di colla da restauro al verso del piatto anteriore e su una piccola parte della seconda tavola ripiegata.

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