Libreria antiquaria
Bourlot

Dal 1848
Libri e stampe antiche

Libreria antiquaria
Bourlot


Mina, Stefano. Canzoni piemontesi e cenni storici sulla letteratura subalpina. Torino, Tipografia V. Vercellino, 1868.

Curiosa raccolta di canzoni della tradizione dialettale piemontese insieme al saggio che analizza i fondamenti e gli sviluppi storici della letteratura piemontese, in bella legatura alle  armi di Umberto di Savoia Principe di Piemonte, figlio di Vittorio Emanuele II.

€ 650,00

Descrizione

In-8°, 296 pagg. num. (ultima bianca incluso il frontespizio).
Frontespizio, dedica dell’autore al principe Umberto di Piemonte e alla principessa Margherita di Savoia, indice in fine.
Completo.
Legatura dell’epoca in piena pelle rossa riccamente ornata, i piatti sono racchiusi da cornici filettate, puntinate e floreali, al centro armi di Umberto di Savoia Principe di Piemonte, figlio di Vittorio Emanuele II (Umberto fu principe di Piemonte dal 1861 al 1878), il tutto impresso in oro, labbro con tratti dorati, dorso a 5 comparti con nome dell’autore, titolo, filetti e ferri fitomorfi dorati, unghia con rotella fitomorfa, sguardie in carta seta bianca.
Curiosa raccolta di canzoni della tradizione dialettale piemontese insieme al saggio che analizza i fondamenti e gli sviluppi storici della letteratura piemontese, in bella veste.
Stefano Mina, avvocato, probabilmente di Scarnafigi, tracciò in quest’opera uno dei primi disegni storici della letteratura piemontese. Il testo contiene, inoltre, la commedia Monsù Sarus, che Mina attribuisce al notaio di Scarnafigi Reviglio. La paternità della commedia è però discussa dagli storici contemporanei, congetturando taluni che l’autore sia lo stesso Mina.
Ottimo stato conservativo.
cfr. Clivio 208.

Ti potrebbe interessare