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Lamperti, Lattanzio. Tarocchi Milano. Milano in Contrada del Rovello, 1840 - 1850 circa.

Autore: Lamperti, Lattanzio

Mazzo di 59 su 78 carte da gioco (5,5×11 cm), 19 trionfi (o arcani maggiori) più 40 carte di arcani minori, di fattura milanese, incise su legno, in coloritura coeva a mascherina. Il verso delle carte è decorato da una xilografia in blu raffigurante una donna su sfondo agreste che regge nella mano destra spighe di grano e sul fianco sinistro appoggia un canestro di frutta.

€ 1.350,00

Descrizione

Mazzo di 59 su 78 carte da gioco (5,5×11 cm), 19 trionfi (o arcani maggiori) più 40 carte di arcani minori, di fattura milanese, incise su legno, in coloritura coeva a mascherina.
Il verso delle carte è decorato da una xilografia in blu raffigurante una donna su sfondo agreste che regge nella mano destra spighe di grano e sul fianco sinistro appoggia un canestro di frutta.
Impresse a Milano tra il 1840 e il 1850 da Lattanzio Lamperti, come si deduce dal bollo sul Re di bastoni “L. Lamperti Mil.”.
Il mazzo si presenta nella sua versione classica con 2 sottogruppi principali: il primo, composto da 19 carte, illustrate con figure simboliche, anticamente chiamate Trionfi e solo dal XIX secolo, arcani maggiori, l’altro in 40 carte suddivise in 4 serie, gli arcani inferiori divisi nei quattro sottogruppi delle coppe, denari, bastoni e spade. Gli arcani maggiori sono numerati da I a XXI, più il Matto.
Se nei primi anni di attività lo stampatore Lattanzio Lamperti si  limitò ad eseguire le ristampe dei tarocchi di Ferdinando Gumppenberg (fabbrica milanese dei primi Ottocento, uno degli esempi più eleganti e dettagliati in stile mazzo piacentino), in seguito la produzione divenne più originale, con mazzi a figura doppia o intera, adeguandosi al segno francese che si stava imponendo. A differenza delle carte francesi, tedesche e viennesi dell’epoca, i personaggi di Lamaperti sono estremamente riconoscibili, spesso agghindati secondo la moda del periodo (1840-50), negli esemplari di Lamperti si respira un’aria da romanzo storico medioevale lombardo.
Ottima conservazione dell’insieme.

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