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Libri e stampe antiche

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Remondini

Più che un autore Remondini identifica una dinastia di stampatori ed editori che operarono a Bassano del Grappa in provincia di Vicenza, tra la metà del Seicento e la prima metà dell'Ottocento.
Fondata nel 1657 da Giovanni Antonio Remondini (*1634-†1711), la stamperia crebbe d'importanza sotto la guida del figlio Giuseppe (*1672-†1742) e del nipote Giovan Battista (*1713-†1773), diventando nel corso del XVIII secolo un'importante impresa editoriale, tra le piu' grandi d'Europa.
Accanto ai volumi a stampa e alle note carte decorate (o fiorentine), la ditta Remondini si specializzò nell'incisione su rame. A partire dalla metà del Settecento fu la principale produttrice europea di vedute ottiche (prospettive urbane e soggetti geografici destinati alla visione speculare nel "mondo nuovo" o zograscopio), caratterizzate da colori vivaci applicati a mano con mascherine e pennello.
L'attività possedeva cartiere di proprietà, fonderie per i caratteri e decine di torchi calcografici e tipografici. La distribuzione capillare fu affidata a una vasta rete di venditori ambulanti (specialmente mercanti trentini del Tesino) i quali portarono le incisioni remondiniane nelle piazze e nelle corti d'Europa e d'America.
Con la caduta della Repubblica di Venezia (1797) e i successivi sconvolgimenti napoleonici e geopolitici, il sistema commerciale dei Remondini entrò in crisi, causando la progressiva chiusura della storica officina verso la metà del XIX secolo.
Oggi l'eredità artistica e la vasta produzione di rami e incisioni della famiglia Remondini sono conservati e valorizzati presso il Museo Remondini di Palazzo Sturm a Bassano del Grappa.

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