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Torino - Esposizione Generale Italiana 1884

Fin dai primi anni dell’Ottocento i Paesi economicamente più evoluti sentirono il bisogno di organizzare Grandi Esposizioni Nazionali per incoraggiare il nascente sviluppo industriale e l’innovazione tecnologica.

Le Esposizioni furono immense vetrine per esibire le produzioni più avanzate nei settori economici: la manifattura, l’agricoltura e il commercio.

L'esposizione del 1884, organizzata dalla "Società promotrice dell'industria nazionale", fu organizzata a Torino all'interno del parco del Valentino. 

Nel novembre 1881 iniziò a farsi strada, nel dibattito pubblico, il progetto di ospitare a Torino un evento concepito secondo i modelli internazionali delle esposizioni universali e non più secondo gli esempi nazionali più diffusi delle esposizioni industriali e di belle arti. Si affermò dunque l’idea del grande evento nell’Italia unificata, con l’iniziale auspicio della Società Promotrice dell’Industria Nazionale, istituzione fondata nel 1868 della quale fanno parte personaggi di spicco del mondo economico e politico torinese, convinti del ruolo trainante delle esposizioni per lo sviluppo dell’industria e del progresso tecnico.

L'esposizione, la quale ebbe come direttore tecnico l'architetto Camillo Riccio, venne suddivisa in otto categorie: Belle arti, Produzioni scientifiche e letterarie, Didattica, Previdenza e assistenza pubblica, Industrie estrattive e chimiche, Industrie meccaniche, Industrie manifatturiere, Agricoltura e materie alimentari.

Fu inaugurata il 16 aprile 1884 e raggiunse 14.237 espositori e circa tre milioni di visitatori.

Si trattava di grandi eventi che fruivano di finanziamenti pubblici e che fondevano i caratteri della fiera-mercato tradizionale con quelli della presentazione di nuovi prodotti.

Queste manifestazioni, volte essenzialmente al futuro, all’innovazione, agli scambi di livello internazionale, furono corredate da padiglioni o strutture che illustravano la produzione artistica e architettonica dei secoli passati e delle antiche civiltà.

Torino visse l’attesa dell’Esposizione del 1884 con grandi aspettative di rinascita economica per una città che aveva perso da due decenni il ruolo di capitale ed era in cerca di una nuova identità. Il successo dell’iniziativa fu notevole e ad esso concorse la presenza di un “padiglione” molto particolare: il Borgo  medievale.

-Fonte Testo Museo di Torino -