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Prodotti in vetrina

Carta geografica dell’isola di Sicilia. Venezia, Giambattista Albrizzi, 1740.


Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca (mm 520 x 380 l’impressione più margini).
Impressa a Venezia nel 1740 da Giambattista Albrizzi (*Venezia 1698 - †1777) e inserita nell’opera “Atlante Novissimo”.
Dettagliata carta geografica della Sicilia, inserita entro cornice graduata ai margini. In alto a sinistra decorativo cartiglio contenente titolo e stemma del Regno di Sicilia sostenuto da due putti, con paesaggio animato e con l’Etna in eruzione.
Scala distanziometrica in alto a destra. È presente nella parte inferiore sinistra una rosa dei venti.
Perfetta conservazione.
cfr. La Gumina, pagg. 216-311.


Avogadro di Valdengo, Gustavo. Storia della Abbazia di S. Michele della Chiusa. Novara, Tipografia di Pietro-Alberto Ibertis, 1837.

 


In-8°, XVI pagg. num. inclusi l’occhietto e il frontespizio, 156 pagg. num., 71 pagg. num., 1 pag. non num.
Occhietto, antiporta con litografia a piena pagina raffigurante una veduta della Sacra di San Michele, frontespizio con fregio tipografico, dedicatoria, prefazione, in fine appendice e indice generale delle materie.
Completo.
Brossura originale in color carta da zucchero, titoli al piatto anteriore inseriti in bordura tipografica, al dorso titoli, fregi floreali e tassello di collocazione bibliotecaria, tagli con barbe.
Rara ed unica edizione.
Il canonico e teologo Gustavo Avogadro di Valdengo (*1814 - †1847) ripercorre con grande dottrina i saccheggi cui fui sottoposta, gli abati che la ressero, i suoi rapporti con la nobiltà del Piemonte. L’appendice pubblica per la prima volta rari documenti d’archivio.
Perfetta conservazione.
cfr. A. Peyrot, Le Valli di Susa e del Sangone, n° 198; Manca al Manno e al Lozzi.

Ascension du Mont Cervin - 14 juillets 1865. La chute. Parigi, Goupil, 1865.

Litografia originale a due tinte, nero e bistro (mm 440 x 670 il foglio).
Eseguita a Parigi nel 1865 da Eugène Ciceri (*Parigi 1813 - 1890) su disegno di Gustave Doré (*Strasburgo 1832 - Parigi 1883), presso il litografo Goupil.
Litografia di estrema rarità, raffigurante la caduta avvenuta il 14 luglio 1865 durante la discesa della prima ascensione al Cervino, la quale ha come protagonista l’alpinista inglese Edward Whymper (*Londra 1840 - Chamionix 1911).
Whymper era alla guida della cordata con altri sei compagni, quattro dei quali perirono durante la discesa. Il tragico evento fu seguito da un processo che attribuì la causa ad una corda difettosa.
Nella parte inferiore timbro dell’Atelier di stampa impresso a secco e i titoli in francese, inglese e tedesco.
Peretto stato di conservazione di questo raro documento sulla storia dell’alpinismo.
cfr. Aliprandi n° 71; Benezit III 641.

Ostensione della Ss. Sindone. Torino, Gros-Monti & C., 1931.         

Cromolitografia originale (mm 700 x 1000 il foglio).
Eseguita a Torino nel 1931 presso lo stampatore Gros-Monti & C.
Raro manifesto litografico creato per l’Ostensione della Santa Sindone di Torino, esposta dal 4 al 24 maggio del 1931.
Il Lenzuolo con impresso il corpo dell’Uomo Sindonico è sorretto da due figure angeliche. Sullo sfondo campeggiano tre note architetture cittadine: in primo piano la cupola del Duomo di Guarino Guarini, in secondo piano la Mole di Antonelli e sullo sfondo la Basilica di Superga di Juvarra.
Nella parte inferiore centrale titoli inseriti entro cartiglio su fondo nero.
La “Gros-Monti”, stabilimento di arti grafiche, fondato nel 1925 in zona San Paolo, ebbe a capo 3 persone: Giacomo Monti, Mario Bosio e il professore Mario Gros, disegnatore e grafico, autore di manifesti dallo stile essenziale ma aggressivo, anticipatore per certi aspetti dello stile di Armando Testa. Iniziò a collaborare presso lo stampatore all’età di 18 anni, in qualità di disegnatore. La Gros Monti  con gli anni conquistò una posizione di primo piano, avendo sempre innovato le tecnologie, portando a Torino le macchine offset, che raddoppiarono i formati e la produzione.
Affiche in ottimo stato conservazione, inserita in cornice laccata blu notte.

Africae nova descriptio. Amsterdam, Guglielmus Blaeu, 1635.    



Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca ai confini e nei particolari, testo in latino al verso (mm 550 x 410 l’impressione più ampi margini).
Impressa ad Amsterdam nel 1635 da Guglielmus Blaeu (*1571 - †Amsterdam 1638) e inserita nell’opera “Theatrum Orbis Terrarum”.
Rara carta geografica raffigurante l’Africa, divisa in unità politiche, ornata da una ricca bordura con nove vedute delle principali città africane nella parte superiore: Tangeri, Ceuta, Algeri, Tunisi, Alessandria, il Cairo, l’isola del Mozambico, la miniera di San Giorgio in Guinea e Canaria nelle Isole Canarie. Ai lati dieci vignette che mostrano coppie di personaggi vestiti con abiti locali dei diversi regni che la compongono. In alto a destra, entro decorativo cartiglio, il titolo in latino. La tavola è impreziosita da animali, tra i quali elefanti, scimmie, struzzi, gazzelle, leoni, ghepardi e cammelli. Negli oceani sono presenti molte imbarcazioni, mostri marini, pesci volanti e una splendida rosa dei venti.
Guglielmus Blaeu, cartografo, disegnatore e navigatore olandese, allievo di Tycho Brahe, fondò un’officina per la costruzione di globi nel 1599. Poco tempo dopo iniziò a pubblicare anche carte geografiche, giungendo nel 1630 alla creazione del primo atlante “Atlantis Appendix” e cinque anni dopo, della prima edizione in due tomi del “Atlas Novus”. Dopo la sua morte, nel 1638, a cura del figlio Johan si giunse nel 1662 alla pubblicazione del celebre “Atlas Maior” in 11 volumi. Nel 1672 un incendio distrusse l’officina e segnò la fine dell’attività.
Ottimo stato conservativo.
cfr. Koeman I, BL 13.

"Territorio di Cremona". Amsterdam, Joannes Jansonius, 1647.

Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca, testo in tedesco al verso (mm 490 x 380 l’impressione più ampi margini).
Impressa ad Amsterdam nel 1647 da Joannes Jansonius (*1588 - †1664) e inserita nell’opera “Atlas Novus sive Theatrum Orbis Terrarum”.
Carta geografica raffigurante parte della Lombardia, in particolare i territori di Cremona, Mantova, Crema e Piacenza.
In alto a destra titolo contenuto entro bellissimo cartiglio, vivacemente pitturato a mano all’epoca, animato da putti, donna con spighe di grano in mano, uomo con falce e fasci di grano e uva. Nella parte inferiore centrale del foglio, graziosa edicola con scale distanziometriche.
Perfetto stato di conservazione della carta, dell’impressione e del colore.
cfr. Koeman II Me 59.

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