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Prodotti in vetrina

Insulae et Regni Siciliae. Amsterdam, Guillaume De L’Isle, 1725.

Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca (mm 590 x 500 l’impressione più margini).
Impressa ad Amsterdam nel 1725 da Guillaume De L’Isle (*1675 - †1726) su disegno di Joachim Ottens (1663 - 1719) e inserita nell’opera “Atlas Major”.
Dettagliata carta geografica della Sicilia, inserita entro cornice graduata ai margini. Lungo la parte superiore, su due righe, il titolo in latino. Curiosamente l’Etna è in eruzione assieme ad innumerevoli dettagli topografici.
In basso a sinistra, entro riquadro carta geografica dell’isola di Malta e di Gozzo, con scale distanziometriche e legenda.
In basso a destra riquadro con ampia legenda e scale distanziometriche.
Ottima conservazione della carta, dell’impressione e del colore.

Della Bella, Stefano. "L'arrivo a Firenze" 1655.

Incisione originale eseguita all’acquaforte (mm 186 x 245).
Impressa nel 1655 da Stefano Della Bella, tratta dalla serie Quattro grandi paesaggi in altezza.
Rappresentativa incisione di abile e conosciuto artista fiorentino.
La tavola, di una serie di quattro fogli, raffigura un paesaggio dominato da un imponente albero in primo piano. A destra è raffigurata una dama a cavallo, preceduta da un viandante che porta delle ceste.
La veduta panoramica di Firenze si intravede in secondo piano: a sinistra si riconosce la cupola di Santa Maria del Fiore, affiancata a destra dal campanile di Giotto.
Firenze sullo sfondo fu erroneamente identificata con Roma nella prima catalogazione di De Vesme.
Nitida impressione ben contrastata, stampata con segno ricco e brillante su sottile carta vergellata.
Secondo stato su quattro, riconoscibile (seppur privo di margini) per la presenza di alcuni ritocchi al bulino.
Stefano Della Bella (*Firenze 1610 - †1664) incisore e pittore, attivo presso la corte dei De Medici per i quali si è recato a Roma e a Parigi ottenendo commissioni e successi. Si avvicinò prima allo stile del Callot per poi maturare un proprio raffinato linguaggio grafico frutto dei suoi viaggi e dei suoi studi.  Nelle sue opere troviamo sfondi bucolici, dove animali e genere umano convivono con grazia e armonia.
Esemplare rifilato sull’impronta della lastra, in buono stato di  conservazione. Due restauri abilmente eseguiti nella parte marginale, riconoscibili solamente al verso.
cfr. De Vesme - Massar 783.

Haec est nobilis et florens illa Neapolis… Colonia, Braun-Hogenberg, 1572.


Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca con testo in latino al verso (mm 480 x 335 l’impressione più ampi margini).
Impressa a Colonia nel 1572 da Georg Braun (*Colonia 1541 - †1622) e Franz Hogenberg (*Mechelen 1535 - †Colonia 1590) e inserita nell’opera “Civitates Orbis Terrarum”.
Rara e affascinante pianta topografica della città di Napoli.
In alto a sinistra titoli in latino entro cartiglio. Lungo la parte inferiore legenda con 71 richiami.
Ottimo stato di conservazione della carta, dell’impressione e del colore.
cfr. Skelton pag. 234.

Fotografia di Torino. Panorama preso da Palazzo Madama. 1880 circa.

 

Veduta panoramica con via Po e via della Zecca (ora via G. Verdi). 
La foto immortala la Mole Antonelliana, monumento simbolo della città, ancora in fase di sopraelevazione. Sullo sfondo la chiesa della Gran madre di Dio e la collina. 

Assedio di Torino. Giovanni Paolo Bianchi, 1640

Incisione originale eseguita su rame (mm 450 x 525
l’impressione più margini).
Impressa a Torino nel 1640 da Giovanni Paolo Bianchi su disegno del Capitano Agostino Parentani.
Rara pianta della città di Torino assediata nel 1640, durante la guerra fra la duchessa reggente di Savoia Maria Cristina ed i cognati principi Tommaso e Maurizio di Savoia. Sulla pianta si nota, ben delineato, lo schieramento delle truppe francesi e le fortificazioni dei torinesi oltre il Po.
È la prima pianta topografica nella quale compare il nuovo ingrandimento verso Porta Nuova, fatto eseguire nel 1620 dal Duca Carlo Emanuele I. In basso a sinistra note tipografiche. Carta vergellata con filigrana.
Buono stato di conservazione.
cfr. A. Peyrot, Torino nei secoli, tomo I, n° 30.

Civitates Orbis Terrarum, Hierosolyma Urbs Sancta. Colonia, Georg Braun - Frans Hogenberg, 1572 - 1617.

Incisione originale acquerellata a mano all’epoca.
Impressa a Colonia tra il 1572 - 1617, tratta dalla monumentale opera “Civitates Orbis Terrarum”, pubblicata in anni differenti, compilata e scritta da Georg Braun (*Colonia 1541 - †1622), mentre Frans Hogenberg (*Mechelen 1535 - †Colonia 1590) fu autore delle incisioni insieme a Simon Novellanus, dai soggetti di Joris Hoefnagel.
Veduta prospettica di Gerusalemme vista dal monte degli Ulivi. In alto al centro versetto in latino del profeta Ezechiele. In basso al centro cinque personaggi alla loro sinistra cartiglio contenente il titolo, a destra altro cartiglio contenente legenda con 48 punti di interesse.
Ottima conservazione.

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