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Prodotti in vetrina

Beltramo Antonio Re "Nuova pianta della reale città di Torino" 1775.

Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca (mm 460 x 600 l’impressione più margini).
Impressa a Torino nel 1775 da Beltramo Antonio Re.
Pianta topografica della città di Torino di grande rarità.
Lungo il lato superiore il titolo. In alto a sinistra stemma della città. Lungo il lato sinistro ampia legenda con riferimenti delle chiese e dei luoghi sacri nella parte alta e nella parte bassa nomi delle piazze, vie e palazzi. In basso a sinistra iniziali dell’autore “B.A.R.”.
La parte più interessante è sicuramente il nome storico riferito ad ogni isolato della città.
Ottimo stato di conservazione della carta, dell’impressione e del colore. Cornice in ciliegio mogano.
cfr. A. Peyrot, Torino nei secoli I, n° 205.

Sardiniae - Corsicae. Amsterdam, Philippus Cluverius, 1661.

Incisione originale eseguita su rame (mm 202 x 144 l’impressione più ampi margini).
Impressa ad Amsterdam nel 1661 da Philippus Cluverius, tratta dall’opera “Introductionis Geographia Antiqua”.
Rara tavola divisa in due parti, raffigurante la carta geografica della Sardegna e la carta geografica della Corsica.
I titoli delle due carte risultano inseriti in un cartiglio, ciascuno all’interno della rispettiva tavola.
Velieri solcano il mare sia nella carta della Sardegna, che in quella della Corsica.
Il geografo tedesco Philippus Cluverius (*Danzica 1580 - †Leida 1622) dopo aver studiato a Leida e Oxford, iniziò ad interessarsi di geografia storica. Viaggiò per tutta Europa, a Roma fu bibliotecario dei Barberini e della Biblioteca Vaticana. Le sue pubblicazioni diedero un grande contributo alle conoscenze geografiche dell’epoca. Per le carte geografiche si avvaleva del contributo del cartografo e bibliotecario Petrus Bertius (*Beveren 1565 - †Parigi 1629).
Ottimo stato di conservazione della carta e dell’impressione.

Il Regno di Napoli. Venezia, Antonio Zatta, 1781.

 


Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca lungo i confini, nella bordura graduata e nel cartiglio (mm 325 x 420 l’impressione più ampi margini).
Impressa a Venezia nel 1781 da Giuliano Zuliani, su disegno di Giovanni Pitteri e inserita nell’opera di Antonio Zatta “Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi”.
Carta geografica del Regno di Napoli, con la Calabria, la Basilicata, la Puglia, il Molise e la Campania.
Nell’angolo inferiore sinistro il titolo inserito entro decorativo e ricco cartiglio. Scale distanziometriche in alto a destra.
Ottima conservazione. Impressa su carta vergellata con filigrana delle “tre lune crescenti”.
cfr. Cremonini 72.

Giacomo Gastaldi "La nova descrittion della Lombardia". Roma, Antonio Laffreri, 1570.

 


Incisione originale eseguita su rame ed impressa su due fogli uniti (mm 485 x 740 l’impressione più margini).
Impressa a Roma nel 1570 da Giorgio Tilman su disegno di Giacomo Gastaldi (*Villafranca Piemonte 1500 - †Venezia 1566), presso Antonio Laffreri.
Raro documento di eccezionale importanza cartografica. Si tratta della prima grande carta dell’Italia Settentrionale in primo stato di tre, probabilmente disegnata da Gastaldi già nel 1559.
La carta, pur essendo dedicata alla Lombardia, comprende quasi l’intera superficie dell’Italia settentrionale. La tavola si estende a ovest da Nizza a Ginevra, a nord dai Grigioni al Friuli, a est tocca Venezia, Bologna e Firenze, a sud la Riviera ligure.
In alto a sinistra, entro riquadro il titolo, la dedica al Cardinale di Trento Cristoforo Madruzzo e la descrizione della carta disposta su 15 righe, a conclusione: Stampata in Roma appresso Antonio Laffreri l’A. 1570 […] Giorgio Tilman fecit.
Si conosce un’edizione veneta edita da Bertarelli dopo il 1573. Il rame del Lafrery fu ristampato da Orlandi nel 1602 e da De Paoli nel 1647.
Bell’esemplare ottimamente inchiostrato e ben conservato. Abile restauro in alto a destra visibile solamente al verso.
cfr. Tooley 354; L e G. Aliprandi, Le grandi Alpi, n° 42; F. Barrera, Il Piemonte nella cartografia del Cinquecento e Seicento, n° 76-77.

La Dent du Geant. Torino, Oreste Silvestri, 1890.

 

Incisione originale eseguita all’acquaforte (mm 225 x 155 l’impressione più ampi margini).
Impressa a Torino nel 1890 da Oreste Silvestri (*Pollone 1858 - †1937) tratta da un dipinto di Carlo Follini (*Domodossola 1848 - †Pagli 1938), inserita nella raccolta “Società Promotrice delle Belle Arti in Torino”.
Veduta del Dente del Gigante, situato nella parte settentrionale del massiccio del Monte Bianco, al confine tra Italia e Francia. Il profilo di questo pilastro roccioso, lo rende riconoscibile da entrambi i versanti della parte centrale del Massiccio.
In basso al centro il titolo in francese.
Buona conservazione della carta e dell’impressione.
cfr. Benezit X 809.

 

Jean De Nostredame. Le vite delli piu celebri et antichi primi poeti provenzali. Lione, d’Alesandro Marsillij, 1575.

In-8°, 254 pagg. num. incluso il frontespizio, 8 cc. non num.
Frontespizio con fregio tipografico e due timbri di appartenenza, iniziali e fregi xilografici, dedica di Giovanni Giudici a Alberico I Cybo-Malaspina marchese di Massa e signore di Carrara, dedica al lettore, indice in fine.
Completo.
Legatura di fine Settecento in pergamena rigida, doppio filetto impresso in oro ai piatti, dorso con filetti e titoli dorati.
Questo raro volume è stato pubblicato da Marsilij, mercante-libraio attivo tra 1572 e 1586, editore del galateo di Giovanni della Casa, del Cavalerizzo di Claudio Corte, della Quarta parte delle novelle di Matteo Bandello e della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso.
L’opera fu curata da Giovanni Giudici e dedicò la sua versione a Alberico I Cybo-Malaspina (*Genova 1534 - †Massa 1623).
Esemplare in buono stato di conservazione.
cfr. Brunet IV 109; Baudrier II 164.

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