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Prodotti in vetrina - Libreria Bourlot

Cérémonial qui se doit observer a la prise de l’Habit et de la Croix de la Sacrée Réligion et Ordre Militare des Saints Maurice et Lazare. Torino, Stamperia Reale, 1762.

In-4°, 1 c. non num. (bianca), 38 pagg. num. inclusi uno stemma inciso e il frontespizio, 2 cc. non num. (bianche).
Stemma inciso su rame, frontespizio con marca tipografica, testo in francese, un capolettera ornato e altri semplici.
Completo.
Amirabile legatura della Bottega dei Regi Archivi alle armi di Vittorio Emanuele I in piena pelle rossa, piatti con duplice bordura accordata agli angoli con decorazioni vegetali e floreali contenenti le armi del principe, labbri e dorso con dentellature dorate, sguardie marmorizzate, tagli dorati.
L’opera èstata realizzata ed offerta al principe quando aveva solamente tre anni. Le legature sabaude alle armi di Vittorio Emanuele I sono difficili a trovarsi, soprattutto in un perfetto stato conservativo come la presente.
cfr. Manno I 2730.

Vedute di Torino. Georg Merz - Fridrich Bernhard Werner, 1730 circa.

 

Quattro incisioni originali eseguite su rame, acquerellate a mano all’epoca (mm 303 x 200 l’impressione più margini).
Impresse nel 1730 circa da Georg Merz su disegno di Fridrich Bernhard Werner.
Tavole di notevole interesse.
Lungo il lato inferiore il titolo, a sinistra in lingua italiana, ripetuto a destra in lingua tedesca.
Le stampe raffigurano 4 differenti palazzi della città.
Ogni tavola viene offerta singolarmente e in buono stato conservativo.
cfr. A. Peyrot, Torino nei secoli I 144.

Comune di Courmayeur. Ivrea, Stabilimento Tipo-Lito. L. Garda, 1903.

Cromolitografia originale (mm 500 x 690 il foglio). Eseguita a Ivrea nel 1903 presso lo Stabilimento Tipo-Lito. L. Garda.
Litografia eseguita in occasione dell’inaugurazione e la consegna del monumento che S.A.R. il Duca degli Abruzzi fece erigere sulla piazza Vittorio Emanuele in memoria della guida alpina Felice Ollier, attualmente il monumento si trova in piazza Abbé Henry a Courmayeur.
Nella parte centrale del foglio sottoscrizione del presente verbale, manoscritto in chiara e ordinata grafia corsiva. Nella parte sottostante firme. Tutt’intorno illustrazioni allegoriche e floreali fanno da cornice.
Felice Ollier partecipò alla spedizione di Luigi Amedeo di Savoia, duca degli Abruzzi, per la conquista del Polo Nord; quando la nave Stella Polare che li trasportava fu imprigionata dai ghiacci artici, la spedizione continuò a piedi con cani da slitta; si divisero in tre gruppi e quello di cui faceva parte Ollier non fece più ritorno.
Ottima conservazione del foglio.

Ville de Suze. Parigi, Melchiorre Tavernier, 1629.

 

Incisione originale eseguita su rame (mm 775 x 565 compresa la relazione storica ai lati).
Impressa a Parigi nel 1629 da Abraham Bosse su disegno di Jean De Beins, presso lo stampatore Melchiorre Tavernier (*1594 - †1665).
Veduta della Valle di Susa, di notevole rarità.
In primo piano il paese di Chiomonte, dove Luigi
XIII aveva posizionato le truppe e gli accampamenti. La veduta a volo d’uccello, percorsa dalla Dora Riparia, si estende fino a Susa.
A sinistra, al di làdel fiume, la torre di Giaglione, le barricate al passo di Susa e al forte della Gelassa detto di San Francesco, occupate dal reggimento di Vaubocour. Inoltre si intravedono i paesi di Meana e Mattie. I villaggi propizi alla coltivazione e alle vigne sono occupati dai reggimenti del re. Lo si vede sopraggiungere a cavallo.
Piccola carta topografica da Grenoble a Susa, nell’angolo inferiore destro, nella quale èevidenziata la strada che ha percorso l’Armata Francese.
In alto a sinistra il titolo in francese, disposto su nove righe. A seguire la dedica ai lettori dello stampatore Tavernier, seguita dalla relazione storica degli avvenimenti, che continua su una colonna a destra della figura. A chiusura di quest’ultima, didascalia con dodici richiami e note tipografiche.
Importante documento in prima edizione.
Ottima conservazione della carta e dell’impressione.
cfr. A. Peyrot, Le Valli di Susa e del Sangone, tomo I, n° 34; Dainville pagg. 73-74.

 

Mole Antonelliana. Torino, Tipografia Camilla e Bertolero, 1889 ca.

Litografia originale (mm 360 x 650 il foglio).
Eseguita a Torino nel 1889 circa dalla Tipografia Camilla e Bertolero.
Dettagliata raffigurazione della Mole Antonelliana, monumento simbolo della città che il nome dall’architetto che la progettò, Alessandro Antonelli.
Il 10 aprile 1889 il genio alato, visibile sulla presente tavola, venne innalzato sulla guglia della Mole.
Concepita originariamente come sinagoga, venne acquisita nel 1878 dal Comune di Torino, mentre era ancora in costruzione, per farne un monumento all’unità nazionale. L’opera fu conclusa solamente nel 1889, non dall’Antonelli (morto novantenne l’anno prima) ma dal figlio Costanzo. Con i suoi 167 metri e mezzo di altezza era l’edificio in muratura più alto d’Europa. Al suo interno oggi ha sede il Museo Nazionale del Cinema.
Titolo nella parte centrale inferiore.
Buono stato di conservazione della carta e della litografia, in cornice.

Panorama du Mont Blanc. Parigi, Christian-Friedrich Müller, 1835 circa.

 

Litografia originale a più colori (mm 685 x 270 il foglio).
Eseguita a Parigi nel 1835 circa da Christian-Friedrich Müller.
Rara e decorativa veduta del massiccio del Monte Bianco visto dal rifugio de la Flégère, sconosciuta alle bibliografie di riferimento, compresa La Valle d’Aosta nei secoli di Ada Peyrot.
Nella parte inferiore centrale il titolo, affiancato da ampia legenda con 66 richiami.
Buona conservazione della carta e della litografia.

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