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Prodotti in vetrina - Libreria Bourlot

Costumi. Torino, Antonio Maria Stagnon, 1780.

Sette incisioni originali eseguite su rame acquerellate a mano all’epoca (mm 162 x 235 l’impressione più ampi margini).
Impresse e stampate a Torino nel 1780 da Antonio Maria Stagnon e inserite nell’opera “Recueil général des modes d’habillements des femmes, des Etats, de Sa Majesté le Roi de Sardigne”.
Costumi femminili di Torino, di estrema rarità, raffiguranti donne in abiti popolari, ambientate in paesaggi cittadini e campestri, con titoli entro riquadri lungo il lato inferiore.
- Dama de Turin en habit de Cour.
- Madamin de Turin en philosophe.

- Madama bourgeoise de Turin dans sa parure. - Rosine femme de chambre de Turin.
- Laura revendeuse de Turin.

- Sposa paysanne des environs de Turin alland au marché.

- Madelon bergere des environs de Turin.
Una delle prime documentazioni sui costumi femminili locali è fornita dall’opera di Antonio Maria Stagnon (*Mondelli 1751 - †Torino 1805). Questi costumi acquerellati, ricchi di particolari permettono di evidenziare le singole peculiarità e i vari modelli contribuiscono a far conoscere i diversi caratteri della popolazione. I tratti del viso variano secondo l’atteggiamento e classe sociale della persona ritratta.
Perfetto stato di conservazione della carta, del colore e dell’impressione.
cfr. Baudi di Vesne, tomo III, pag. 1006.

Courmayeur. Christian-Friedrich Müller, 1830 circa.

Litografia originale (mm 165 x 120 il foglio).
Eseguita nel 1830 circa da Christian-Friedrich Müller.
Rara e dettagliata veduta prospettica di Courmayeur con il Monte Bianco sullo sfondo, sconosciuta alle bibliografie di riferimento, compresa La Valle d’Aosta nei secoli di Ada Peyrot.
Nella parte inferiore centrale il titolo, a sinistra la firma dell’incisore in lastra.
Buona conservazione della carta e della litografia.

Carte geografiche varie. Venezia, Antonio Zatta, 1775 - 1785.

Incisioni originali eseguite su rame, acquerellate a mano all’epoca lungo i confini e nei cartigli.
Impresse a Venezia tra il 1775 ed il 1785 da Antonio Zatta e inserite nell’opera “Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai più celebri e recenti geografi”.
Carte geografiche di fattura e gusto veneziano, raffiguranti le varie parti del mondo e dell’Italia, vivacemente acquerellate a mano all’epoca da abile mano. Ogni carta è animata da decorativi cartigli di gran gusto, formati da decorazioni floreali, paesaggi, marine, personaggi e architetture tipiche del luogo raffigurato.
Antonio Zatta (*Venezia 1757 - †1797) tipografo, cartografo, editore e libraio veneziano fu tra i più attivi del suo tempo in ogni campo dell’editoria.

David, Jules. Villa della Regina. Torino, 1877 - 1878.

 

In-folio oblungo, album contenente 14 fotografie originali all’albumina, applicate su robusto cartoncino, realizzate dal fotografo parigino J. David. La prima pagina ospita 1 incisione originale su acciaio, impressa da A. H. Payne nel 1840 circa, raffigurante la città di Torino vista dalla Villa della Regina.
Legatura siglata in basso a destra “J.David, 50 rue Gravel, Levallois, Paris”, in piena tela percallina verde scuro, piatti arricchiti da spighe agli angoli, titolo impresso in oro su quello anteriore, scritta “Album” in oro al dorso, sguardie in carta seta bianca, tagli dorati, tracce di fermagli in ottone.
Interessante escursione fotografica raffigurante Villa della Regina situata sulla collina di Torino. Le foto illustrano, per la quasi totalità, gli esterni e i dettagli della Villa della Regina all’epoca.
Curiosa è la parte che ritrae le allieve dell’Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari Italiani (Ente dedicato alla cura, all’educazione e all’istruzione professionale delle figlie dei militari in condizioni di bisogno). L’Istituto, per il quale fu probabilmente realizzato questo unico album, venne fondato nel 1866 per iniziativa della Marchesa Maria Luisa del Carretto di Santa Giulia con il contributo di Vittorio Emanuele II (1820-1878). Nel 1868, in attesa del completamento della sistemazione della Villa Della Regina, donata da Vittorio Emanuele II, avvenne l’inaugurazione ufficiale nell’ex convento delle Cappuccine, oggi scomparso, in Via Roma 28 angolo via dell’ Arcivescovado. Nel 1869 viene inaugurata la sede principale alla Villa della Regina e negli anni a seguire ebbe un continuo spostamento e ridimensionamento, fino alla scomparsa definitiva nel 1982.
Affascinante e ricercata testimonianza fotografica torinese, non descritta e riscontrata in testi o fonti consultate, di poco posteriore al celebre album realizzato dal fotografo Le Lieure.
David era probabilmente specializzato in istituti scolastici: è infatti documentato come fotografo di scolaresche in istituti sia maschili, sia femminili anche in altri paesi europei. Dopo le immagini realizzate a Torino a fine anni Settanta, è infatti attestata la sua presenza all’universià di Coimbra, a Madrid, presso il Pensionnat st. Joseph de Cluny, in vari istituti francesi (Quinper, Grenoble, Strasburgo), fino al Military College di Sundhurst nel 1902, a La Luoviere in Belgio e successivamente a Nijmgen nei Paesi Bassi.
Buono stato di conservazione dell’insieme.

Alberti, Giuseppe Antonio "Istruzioni pratiche per l’ingegnero civile". Venezia, Pietro Savioni, 1774.

In-4°, VIII pagg. num. incluso il front., 264 pagg. num., XII tavole num., XIX tavole num., IV tavole num., II tavole num.
Marca tipografica al frontespizio raffigurante nave in pericolo con motto: Auxilium ex alto, prefazione, 37 tavole incise su rame, fuori testo e più volte ripiegate, così distribuite: 110 figg. su 12 tavv., 186 figg. su 19 tavv., 25 figg. su 4 tavv. e 13 figg. su 2 tavv.
Completo.
Legatura in mezza pelle marrone, piatti in carta spruzzata con angoli rinforzati in pelle, dorso decorato con filetti dorati e titoli in oro entro tassello senape, tagli rossi.
Interessante opera nuovamente ristampata con l’aggiunta di particolari utili e necessari riguardo il modo in cui si distribuiscono le spese dei lavori, la manutenzione dei fiumi, il modo di fabbricare fontane, ecc. La prima edizione, apparve sempre a Venezia nel 1748.
Giuseppe Francesco Antonio Alberti, ingegnere, noto come Giuseppe Antonio (*Bologna 1712 - †Perugina 1768) avviato agli studi matematici, si dedicò in modo particolare alla geometria pratica e fu iscritto tra i pubblici periti di agrimensura, architettura e idrostatica di Bologna. Partecipò alla costruzione di opere idrauliche, fece livellazioni, rilievi topografici e catastali. La sua fama derivò soprattutto dagli scritti di matematica e d’ingegneria.
Buona conservazione delle tavole e dell’opera in generale. Piccole gore su poche carte.
cfr. Graesse I 52; Ricciardi I 15.

Montorgueil, Georges - Job (Jacques Onfroy de Bréville). Napoléon. Parigi, Bovin & C., 1921.

In-folio, 2 cc. non num. inclusi l’occhietto e il frontespizio, IV pagg. num., 80 pagg. num.
Occhietto, frontespizio figurato con aquila napoleonica racchiusa entro cornice d’alloro, testo in francese, prefazione, grandi illustrazioni cromolitografiche di Job tutte a piena pagina comprese alcune doppie.
Completo.
Legatura editoriale di lusso, firmata da Engel, in tela percallina verde oliva, sul piatto anteriore  immagine di Napoleone a cavallo, lungo tutto il dorso titolo in oro, sguardie color carta da zucchero, tagli dorati.
“Napoléon”è uno dei titoli più ricercati, della presente collana illustrata da Job, più raro di Bonaparte.
Buona conservazione.
cfr. Julien Flety, Dictionnaire des relieurs français, pag. 67.

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