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Prodotti in vetrina - Libreria Bourlot

Dante. La Comedia di Dante Alighieri, con la nova espositione di Alessandro Vellutello. Venezia, Francesco Marcolini, 1544.


In-4°, 441 cc. non num. (su 442, mancando l’ultima c. bianca), incluso il frontespizio.
Frontespizio, testo in elegante carattere corsivo, racchiuso dal commento in corpo minore, 3 grandi figure a piena pagina altre 84 inserite nel testo attribuite allo stesso Marcolini, commento del Vellutello in prima pagina.
Completo.
Legatura in pergamena dell’Ottocento, piatti muti, titoli in oro su tassello marrone al dorso, tagli spruzzati rossi, ex-libris di Leonis Olschki al contropiatto anteriore.
Prima edizione con il commento del Vellutello. Le illustrazioni del Marcolini sono considerate le prime illustrazioni moderne della Divina Commedia, copiate in seguito ed inserite nelle restanti edizioni del XVI secolo.
Bell’esemplare in buono e fresco stato conservativo. Frontespizio rimarginato nella parte inferiore e minimi restauri alla seconda carta.
cfr. Mambelli 30; Adams D 10; Sander 2823; Essling 545.

Plan de la Commune de Turin divisée en quatre séctions. Torino, Pietro Amati, 1801 - 1802.

Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca, più volte ripiegata e custodita entro brossura in cartonaggio pitturato con tassello centrale avente titolo manoscritto (mm 655 x 440 l’impressione più ampi margini).
Impressa a Torino tra il 1801 ed il 1802 da Pietro Amati su disegno dell’ingegnere topografo Vittorio Boasso, presso lo stampatore Reycend.
Pianta topografica della città di Torino, molto interessante per l’indicazione dei nuovi nomi dati a vari luoghi della medesima, dopo l’occupazione da parte delle truppe francesi, curiosa anche per la divisione delle parrocchie. È priva delle fortificazioni.
Nell’angolo superiore destro, entro tavoletta, il titolo. Accanto ad essa, a sinistra, spiegazione dei segni convenzionali. Nell’angolo  inferiore destro legenda con 33 richiami su due colonne.
Ottimo stato conservativo della carta, dell’impressione e del colore.
cfr. A. Peyrot, Torino nei secoli, tomo I, n° 250.

Capré, François. "Catalogue des Chevaliers de l’Ordre du Collier de Savoye, dict de l’Annonciade [...]". Torino, Bartolomeo Zappata, 1654.

In-folio, 28 cc. non num. incluso il frontespizio, 1 c. non num., 270 pagg. num., 3 cc. non num. (le pagg. 96-97 sono posposte).
Frontespizio con marca editoriale raffigurante una fenice tra le fiamme che volge lo sguardo verso il sole, in basso al centro le iniziali BZ sormontate da croce e motto: Iuventus renovata. Testo in francese, bei capilettera e fregi xilografici, lettera dedicatoria dell’autore a Carlo Emanuele II, avviso al lettore, ritratto a piena pagina del duca di Savoia in abito di gran maestro dell’Ordine dell’Annunziata, stemmi a piena pagina eseguiti in xilografia, con le armi dei cavalieri dell’Ordine, comprese quelle dei sovrani sabaudi da Amedeo VI detto il Conte Verde (fondatore dell’ordine) fino al duca Carlo Emanuele II. Nella facciata a fronte di ciascuna arma sono riportati il nome del cavaliere e i titoli nobiliari, con la descrizione dello stemma, in fine esteso indice.
Completo.
Legatura di fine Settecento in piena pelle marrone, doppio filetto dorato ai piatti che racchiude un rosone centrale impresso in oro, dorso a 6 nervi con titoli in oro e ferri fitomorfi entro ogni comparto, sguardie in carta policroma marmorizzata, tagli rossi.
Raro e sontuoso catalogo sull’ordine del Collare dell’Annunziata, difficile a trovarsi completo e in perfetta inchiostratura come il presente.
Ottima conservazione, marginoso e magnificamente inchiostrato.  Abile restauro al dorso della legatura; due piccoli difetti marginali alle cc. 51 e 256.
cfr. Manno-Promis I 2620; Graesse II 43; Brunet I 1568.

Fotografie 1° Reggimento Nizza Cavalleria. Brescia, G. Negril, 1880 circa.



Tre fotografie originali all’albumina, applicate su cartoncino all’epoca (mm 480 x 345).
Eseguite a Brescia nel 1880 circa presso G. Negril.
Antiche foto raffiguranti il 1° Reggimento Nizza Cavalleria.
Un’incursione nel tempo che fu, ci permette di farci viaggiare, attraverso lo sguardo, nelle istantanee di una vita “fermata”.
È anche il caso di questi scatti proposti in occasione di mostrare particolari eventi storici che, con un linguaggio evocativo diverso da quello narrato dai testi o quello orale citato dalle testimonianze, ci offrono lo stesso valore di essere una storia, poiché ricostruiscono attraverso la potenza dell’immagine qualcosa che va oltre la semplice documentazione dei fatti.
Nizza Cavalleria trae origine dall’antico reggimento Dragoni di Piemonte, chiamato anche Dragons jaunes. Le origini del reggimento risalgono al 4 luglio 1690. Il 24 maggio 1814 viene formato il Reggimento Cavalleggeri di Piemonte, il quale lasciata la specialità cavalleggeri diventa il 3 gennaio 1832 Reggimento Nizza Cavalleria. Nel 1859 prende il nome di Reggimento Corazzieri Niz za, modificato nuovamente nel 1860 in Reggimento Nizza Cavalleria. Durante la Prima Guerra Mondiale incorpora il 3º squadrone “Cavalleggeri di Aquila”. Durante la Seconda Guerra Mondiale opera sul fronte occidentale, in Jugoslavia, Francia e Tunisia. Fu l’ultimo reggimento ad arrendersi in Africa l’11 maggio 1943, poi venne sciolto dopo l’Armistizio di Cassibile.
Buona conservazione delle fotografie.

Sindone su tessuto dipinto. Torino, fine XVII sec.


Raffigurazione della Sacra Sindone, di fattura torinese, eseguita su tela alla fine del ’600 (mm 437x 178).
Documento artigianale di rara bellezza e raffinezza.
Nella parte centrale è raffigurata l’anatomia Sacra
dell’immagine di Cristo. Attorno racemi di fiori dipinti a mano in vivida tonalità: lilla, azzurro, bianco, rosa, verde e rialzi in oro.
Nelle bibliografie di riferimento non abbiamo riscontrato una tavola simile alla presente.
Buono stato conservativo della tela e del colore. Intervento di restauro conservativo eseguito dall’atelier del conosciuto artigiano di Aramengo, Guido Nicola, come si evince dal timbro impresso a secco sul telaio.
Cornice coeva in legno pitturato oro, decorata con motivi a onde, con vetro soffiato antico.

"Reipublicae genuensis". Amsterdam, Joannes Jansonius, 1630 circa.

Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca, testo in tedesco al verso (mm 493 x 375 l’impressione più margini).
Impressa ad Amsterdam nel 1630 circa da Joannes Jansonius (*1588 - †1664), inserita nell’opera "Atlantis Maioris Appendix sive pars altera" e successivamente a partire dal 1633 inserita nell’atlante di Gerard Mercator "Cosmographicae Meditationes".
Carta geografica raffigurante la Liguria.
In basso al centro entro sontuoso e decorativo cartiglio il titolo sormontato da due grifoni alati che sostengono lo stemma, in basso a sinistra, scala distanziometrica. Rosa dei venti con riferimenti cardinali e velieri animano la carta.
Perfetto stato di conservazione della carta, dell’impressione e del colore. Cornice in ciliegio scuro.
cfr. Koeman II Me 35.

 

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