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Prodotti in vetrina - Libreria Bourlot

Ovidio. Epistole heroides Ovidii. Venezia, Ioannem Tacuinum de Tridino, 1505 - 31 luglio (in fine).  

 

In-folio, CXL pagg. num. incluso il frontespizio.
Frontespizio con marca tipografica raffigurante S. Giovanni Battista con la croce e accanto l’agnello, dalla croce scende il nastro con il motto: Ecce agnus Dei, testo in latino con carattere romano, inquadrato dal commentario, iniziali ornate a fondo nero, arricchiscono il testo grandi xilografie, in fine marca tipografica raffigurante la Croce di Lorena su doppio cerchio con in basso iniziali ZT, in riquadro su fondo nero. Completo.
Genuina e robusta legatura coeva in assicelle e mezza pergamena rigida riutilizzata che lascia intravedere note musicali e scritture gotiche, tracce di fermagli mancanti.
Raccolta di epistole immaginarie del poeta romano Publio Ovidio Nasone, conosciuto più semplicemente come Ovidio, nato a Sulmona il 20 marzo 43 a.C. e morto a Tomi nel 18 d.C.
La raccolta è costituita da 21 lettere d’amore o di dolore, in distici elegiaci, le quali si immaginano scritte da famose eroine ai loro mariti o innamorati. Ovviamente si tratta di una corrispondenza fittizia che vede protagoniste alcune donne, le più note nell’ambito della mitologia greca.
Ottima conservazione.

Corazzi, Gustavo. Panorama della Strada-Ferrata delle Alpi Cozie (Moncenisio). Firenze, Pineider e Smorti, s.d (1871-72).

In-8°, grande panorama eseguito in litografia a più colori (giallino, seppia e azzurro), di circa 4 metri e mezzo, ripiegato più volte a leporello, raffigurante il percorso della strada ferrata da Modane a Bussoleno. Ai lati del pieghevole, 25 deliziose vedutine a volo d’uccello, raffiguranti località valsusine come Bardonecchia, Oulx, Salbertand, Exilles, Chiomonte, Meana, ecc. Opuscolo di 7 pagg. num. ornato da una litografia a due tinta con i ritratti di Sommeiller, Gattoni, Copello, Borelli e Massa.
Brossura editoriale cartonata con dorso in tela marrone, figurata al piatto anteriore con titolo circondato da quattro tondi (mm 37 di diametro) in alto a sinistra e a destra vedute degli imbocchi nord e sud del traforo del Fréjus a Modane e a Bardonecchia, in basso due vedute di Susa: l’Arco di Augusto e la chiesa della Madonna del Ponte,  al piatto posteriore veduta immaginaria dell’imbocco del traforo con la macchina perforatrice di Sommeiller in azione, firmata F. Baur.
Unica edizione di questa particolare e dettagliata tavola sulla ferrovia, il tunnel del Fréjus e sulla tratta che da Bussoleno conduce a Modane.
La data dell’opuscolo spiega la Peyrot, è stata posta tra il 1871 ed il 1872, poiché l’autore, l’Ingegnere Gustavo Corazzi, nel rivolgersi al lettore affermò che il lavoro era “già assai avanzato”, quando giunse la notizia della morte di Germano Sommeiller (11 luglio 1871). Il Sommeiller morì senza aver visto compiuta la sua opera.
Esemplare in buono stato conservativo, difficile a trovarsi completo dell’opuscolo, qui presente.
cfr. A. Peyrot, Le Valli di Susa e del Sangone, tomo II, n° 310.

"Grand Prix De Paris 1864". Parigi, Goupil & C., 1866.

Incisione originale eseguita all’acquatinta, finemente ripassata a mano all’acquerello (mm 1145 x 640 l’impressione più ampi margini).
Impressa a Parigi nel 1866 dal pittore e incisore John Harris (*1790 circa - †1873) presso Goupil & C., tratta dal dipinto di Henry Delamarre.
Esecuzione incisoria raffigurante il Grand Prix de Paris del 1864, evento annuale che si disputava presso il parco Bois de Boulogne, istituito per la prima volta nel 1863 e soppresso pochi anni dopo.
In basso al centro il titolo. Lungo la parte inferiore i nomi dei fantini con accanto i rispettivi nomi dei cavalli.
Perfetta conservazione. Robusta cornice in noce scuro.
cfr. Benezit VI 766.

Feste in Torino per le nozze di Vittorio Amedeo III. Torino, Giovanni Antonio Belmond, 1750.

Incisione originale eseguita all’acquaforte pura (mm 765 x 490 l’impressione più margini).
Impressa su due fogli a Torino nel 1750 da Giovanni Antonio Belmond.
Esecuzione incisoria di estrema rarità, raffigurante la veduta del tempio d’Imeno, costruito sulla sponda del Po, dirimpetto al Valentino. Ai lati di esso due monti, le Alpi ed i Pirenei, dai quali scendono due fiumi, il Po e l’Ebro ed un’esplosione di fuochi d’artificio. Sul fiume imbarcazioni e raffigurazioni di mostri marini. In primo piano dame e cavalieri.
L’ incisione è stata impressa in due stati, la presente è in primo stato, all’acquaforte pura.
L’incisione fu eseguita in occasione delle nozze del futuro re di Sardegna, Vittorio Amedeo III con Maria Antonietta Ferdinanda, figlia di Filippo V re di Spagna.
L’Archivio di Stato di Torino possiede il rame originale della tavola.
Buono stato di conservazione della carta e dell’impressione. Minimi segni di restauro, visibili solamente al verso.
cfr. A. Peyrot, Torino nei secoli, tomo I, n° 186.

La Vallée de Chamonix. Basilea, Samuel Birmann, 1826.

Cinque incisioni originali eseguite all’acquatinta a colori e miniate a mano all’epoca (mm 285 x 235 l’impressione più ampi margini).
Eseguite a Basilea nel 1826 da Samuel Birmann (*Basilea 1793 - †1847) e inserite nella maestosa opera intitolata “Souvenirs de la Vallée de Chamounix”.
Titoli in francese in basso al centro sotto ogni veduta.
I particolari sono curati nei minimi dettagli. Il cielo e le montagne sullo sfondo, fanno da cornice.
-La Mer de Glace vue du Montanvert.
-Le Prieuré et le Montblanc.

-Le Chamonix vu du Col de Balme.
-Glacier de Bois.

-À la Flégère.
Tavole in fresca e vivida coloritura in ottimo stato di conservazione.
cfr. Perret 479; Nava T/1.

Il confetturiere piemontese istruito a Napoli. Milano, Stamperia Sirtori, 1792.

In-8°, 360 pagg. num. (ultima bianca) incluso il frontespizio.
Frontespizio con vignetta incisa su legno, introduzione, molte curiosità e stranezze, ad esempio a pag. 20 la “Crema” è preparata in questo modo bizzarro: pigliate una libbra di fior di latte, ed una pinta di latte con due rossi d’uovo, li quali rossi si mettono nel bacino, e si dimenano con uno sbattitore di vinchj… A pag. 50 stravaganze sul cioccolato (detto diavoletto): pigliate della buona cioccolata, e se troppo secca, mettetela nella stufa, acciocchè divenga molle, indi mettetevi un poco di buon olio di olivo, per poterla ben maneggiare… A pag. 85 le pastiglie di viola: mettete infusione tre oncie di viole in poca acqua bollente, poi mettetele nella stufa per estrarne tutto il sugo… I “Maccaroni” a pag. 285. A pag. 304 le “Pastiglie di zafferano e di cedrato”… Nel testo alcune postille manoscritte anticamente a china e un foglietto volante di indice non facente parte del testo, anch’esso manoscritto. Sono presenti centinaia di ricette di confetture e conserve, caramelle e pastiglie, biscottini, sciroppi, sorbetti e molto altro, esteso indice in fine.
Completo.
Brossura originale muta, tagli con barbe.
Rara seconda edizione di questo manuale di confetteria, non riscontrata in alcuna bibliografia di riferimento. Un esemplare dello stesso anno è conservato presso la Biblioteca del Gusto Loison. La prima edizione fu stampata a Torino nel 1790 da Beltramo Antonio Re.
Buona conservazione.

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