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Prodotti in vetrina - Libreria Bourlot

Collezione di cartoline viaggiate, del Piemonte e dell’Italia. 1900 - 1930 circa.

Interessante insieme di 508 cartoline originali, molte di queste animate, raffiguranti città e paesaggi italiani: Torino, Pinerolo, Giaveno, Piossasco, Alba, Cuneo, Mondovì, Saluzzo, Valesia, Varallo, Genova, Milano, Venezia, Siena, Roma, Napoli, Lecce…, poche raffigurano paesaggi fuori confine, come Parigi, Lourdes, la Svizzera, altre hanno come soggetto la famiglia Reale, fiori, ritratti e costumi.
Postate e compilate, stampate dal 1900 (la maggior parte è datata tra il 1900 il 1905) sino agli anni Trenta.
La collezione è custodita in una legatura in piena tela marrone con il piatto anteriore arricchito con titolo e decorazione in stile Art déco, dorso in tela color verde oliva.
Buono stato di conservazione dell'insieme. Minime abrasioni alla legatura.

Campigli, Massimo. Donne al tavolino. Parigi, 1952.

Litografia originale a più colori: ocra , verde, bruno e nero, firmata datata e numerata (mm 340 x 470).
Eseguita a Parigi nel 1952 da Massimo Campigli, pseudonimo di Max Ihlenfeldt (*Berlino 1895 - †Saint-Tropez 1971).
Esemplare n° 34 su 125 su carta Fabriano, firmato e datato a matita in basso a destra e numerato a sinistra.
L’opera in esame ritrae due figure femminili sedute, contraddistinte dalla tipica forma a clessidra che l’artista inserisce come segno universale per la donna in quasi tutte le sue opere.
Campigli si avvicinò all’arte da autodidatta frequentando dapprima i futuristi milanesi e in seguito, negli anni Venti, i pittori parigini. Successivamente, nel 1927, grazie a una visita al Museo Nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma, si accese in lui la passione definitiva per l’arte antica. La donna delle sue opere è rimasta quella dell’immaginazione di Campigli bambino, traendola dalle immagini museali, etrusche in particolare.
Perfetto stato di conservazione del foglio. Cornice in argento con intarsi a onda.
cfr. Meloni-Tavola, pag. 108, n° 132; Carrieri 8.

Padre Nostro, in sette lingue diverse. 1952.

Microlibro contenente il Padre Nostro in sette lingue: inglese, francese, tedesco, anglo-americano, spagnolo, olandese e svedese.
Definito il più piccolo libro del mondo non tanto per le dimensioni delle pagine quanto per il carattere di stampa. La misura della superficie scritta di ogni pagina è di 5 x 5 millimetri.
Legatura in pelle nera, eseguita rigorosamente a mano, ornata con filetto e croce in oro, riposto in un contenitore di plexiglass con relativa lente di ingrandimento.
Un esemplare di questo libro, proveniente dal museo Gutenberg di Mainz-Magonza, è stato regalato dal sindaco di Bodenheim, Thomas Becker Theilig, al primo cittadino di Grezzana per la biblioteca comunale, in occasione dei festeggiamenti per i 20 anni del gemellaggio tra le due cittadine.
Ottimo stato.

Aretino, Pietro. Cortigiana. s.n.t. 1535 - (in fine).

In-8°, 76 cc. non num. incluso un ritratto con titolo nella parte superiore.
Ritratto dell’autore a piena pagina inciso su legno, dedica al Cardinale di Trento.
Completo.
Legatura del Novecento in piena pelle marrone, cornice a un filetto impressa in oro ai piatti, labbri con filetto dorato, dorso a 5 comparti con nome dell’autore, titolo, data e filetti in oro, tagli dorati, ex-libris al contropiatto anteriore.
Questa rara seconda edizione della commedia del poeta scrittore e drammaturgo Pietro Aretino (*Arezzo 1492 - †Venezia 1556), registra solamente un esemplare in tutta Italia. La prima edizione apparve l’anno precedente.
Eccezionale stato conservativo dell’esemplare.
cfr. Sanes I 231; Brunet I 408.

Vue del la Ville et du Lac de Come. Parigi, Lemercier, 1830 circa.

Litografia originale a più colori, finemente miniata nei particolari con dettagli “a la gomme” (mm 624 x 460 il foglio).
Eseguita a Parigi nel 1830 circa da Heinrich Walter, presso il litografo Lemercier.
Rara e pittorica veduta della città e del lago di Como presa dalla strada per Bellaggio. Riconoscibile in secondo piano la mole della Cattedrale di S. Maria Maggiore. Figure di contadine in primo piano animano la scena.
Perfetta conservazione.
cfr. Margheritis-Sinistri-Invernizzi-Peverelli, 1976, Como e Lecco nelle antiche stampe n° 103; Benezit XIV 420.

Regni Neapolitani. Anversa, Abraham Ortelius, 1572.

Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca, testo in tedesco al verso (mm 500 x 370 l’impressione più margini).
Impressa ad Anversa nel 1572 dal cartografo Abraham Ortelius (*Anversa 1527 - †1598) su disegno di Pirro Ligorio e inserita nell’opera “Theatrum Orbis Terrarum”.
Affascinante e rara carta geografica raffigurante il Regno di Napoli.
In basso nella parte centrale titolo entro nastro. Veliero e rosa dei venti arricchiscono ulteriormente la tavola.
Prima edizione con testo in tedesco.
Buono stato di conservazione della carta, dell’impressione e del colore.
cfr. Koeman III, Ort. 5.

Pagine: 12345
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