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Prodotti in vetrina

Il Regno di Napoli. Venezia, Antonio Zatta, 1781.

 


Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca lungo i confini, nella bordura graduata e nel cartiglio (mm 325 x 420 l’impressione più ampi margini).
Impressa a Venezia nel 1781 da Giuliano Zuliani, su disegno di Giovanni Pitteri e inserita nell’opera di Antonio Zatta “Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi”.
Carta geografica del Regno di Napoli, con la Calabria, la Basilicata, la Puglia, il Molise e la Campania.
Nell’angolo inferiore sinistro il titolo inserito entro decorativo e ricco cartiglio. Scale distanziometriche in alto a destra.
Ottima conservazione. Impressa su carta vergellata con filigrana delle “tre lune crescenti”.
cfr. Cremonini 72.

Jean De Nostredame. Le vite delli piu celebri et antichi primi poeti provenzali. Lione, d’Alesandro Marsillij, 1575.

In-8°, 254 pagg. num. incluso il frontespizio, 8 cc. non num.
Frontespizio con fregio tipografico e due timbri di appartenenza, iniziali e fregi xilografici, dedica di Giovanni Giudici a Alberico I Cybo-Malaspina marchese di Massa e signore di Carrara, dedica al lettore, indice in fine.
Completo.
Legatura di fine Settecento in pergamena rigida, doppio filetto impresso in oro ai piatti, dorso con filetti e titoli dorati.
Questo raro volume è stato pubblicato da Marsilij, mercante-libraio attivo tra 1572 e 1586, editore del galateo di Giovanni della Casa, del Cavalerizzo di Claudio Corte, della Quarta parte delle novelle di Matteo Bandello e della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso.
L’opera fu curata da Giovanni Giudici e dedicò la sua versione a Alberico I Cybo-Malaspina (*Genova 1534 - †Massa 1623).
Esemplare in buono stato di conservazione.
cfr. Brunet IV 109; Baudrier II 164.

Pietro Bembo. Gli Asolani. Venezia, nelle case d’Aldo Romano & d’Andrea Asolano suo suocero, 1515 - maggio (in fine).



In-24°, 129 pagg. num. incluso i frontespizio, 1 c. non num.
Al frontespizio e all’ultima carta ancora con delfino e la scritta Aldus, spazi con letterine guida per le iniziali, dedica a Lucrezia Estense Borgia duchessa di Ferrara.
Completo.
Legatura del Novecento in piena pergamena, piatti con cornice a un filetto impressa a secco che racchiude altra cornice con angoli floreli, dorso a 5 comparti con tassello marrone contenente titoli impressi in oro, tagli spruzzati. Custodia rigida marmorizzata.
Composizione divisa in tre libri data in luce da Pietro Bembo (*Venezia 1470 - †Roma 1547) tra il 1497 e il 1502. L’opera strutturata sotto forma di dialoghi è una conversazione sull’amore.
Seconda edizione aldina. Riprende la prima del 1505, entrambe posseggono la dedica di Bembo a Lucrezia Borgia.
Perfetta conservazione della carta e dell’opera in generale.
cfr. Renouard 72/5; Gamba 132.

Piero Dorazio - Pablo Neruda. La nave e altri testi. Milano, M’Arte edizioni, 1973.

 


In-folio, 43 cc. non num. incluso il frontespizio.
Frontespizio, testo in spagnolo con traduzione italiana, poesia introduttiva di Rafael Alberti firmata a matita in fine, 3 litografie originali a colori di Dorazio, fuori testo e a piena pagina, numerate e firmate a matita, note su Pablo Neruda e Piero Dorazio, in fine giustificazione.
Completo.
Legatura in carta editoriale arancione ripiegata con titoli, contenuta entro cartella di colore arancione e bordi bianchi con piatti muti e dorso con titoli, tagli con barbe, custodia rigida anch’essa arancione.
Piero Dorazio (*Roma 1927 - †Perugia 2005) pittore e architetto italiano. Intraprende la sua vita di studente di architettura, ma si orienta rapidamente verso l’arte e in particolare. Comincia la sua carriera di pittore con opere figurative, ma queste assumeranno successivamente uno spirito cubista e poi futurista, caratterizzate da toni vivi e contrastanti. A partire dal 1984, collabora con il “Corriere della Sera”, diventando il critico d’Arte accreditato del quotidiano.
Pablo Neruda (*Parral 1904 - †Santiago del Cile 1973), poeta cileno. Viene considerato una delle più importanti figure della letteratura latina americana contemporanea. Nel 1971 ricevette il Premio Nobel per la letteratura.
Esemplare n° 75 su 177, con le riproduzioni dei manoscritti originali della poesia “La nave” con firma di Neruda e della poesia “Con Pablo Neruda en el corazòn” con firma di Raphael Alberti.
Perfetto stato conservativo dell’opera.

Avogadro di Valdengo, Gustavo. Storia della Abbazia di S. Michele della Chiusa. Novara, Tipografia di Pietro-Alberto Ibertis, 1837.

 


In-8°, XVI pagg. num. inclusi l’occhietto e il frontespizio, 156 pagg. num., 71 pagg. num., 1 pag. non num.
Occhietto, antiporta con litografia a piena pagina raffigurante una veduta della Sacra di San Michele, frontespizio con fregio tipografico, dedicatoria, prefazione, in fine appendice e indice generale delle materie.
Completo.
Brossura originale in color carta da zucchero, titoli al piatto anteriore inseriti in bordura tipografica, al dorso titoli, fregi floreali e tassello di collocazione bibliotecaria, tagli con barbe.
Rara ed unica edizione.
Il canonico e teologo Gustavo Avogadro di Valdengo (*1814 - †1847) ripercorre con grande dottrina i saccheggi cui fui sottoposta, gli abati che la ressero, i suoi rapporti con la nobiltà del Piemonte. L’appendice pubblica per la prima volta rari documenti d’archivio.
Perfetta conservazione.
cfr. A. Peyrot, Le Valli di Susa e del Sangone, n° 198; Manca al Manno e al Lozzi.

 

Storia naturale degli uccelli. Firenze, S. Manetti - L. Lorenzi - V. Vanni, 1767 - 1776.

Incisioni originali eseguite all’acquaforte e acquerellate a mano all’epoca (mm 270 x 350 circa l’impressione più margini).
Impresse a Firenze tra il 1767 e il 1776 da Saverio Manetti, Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni, e inserite nell’opera “Ornitologia methodice digesta, atque iconibus aeneis ad vivum illumitatis ornata”.
Titoli nella parte superiore, a sinistra in lingua italiana, ripetuti a destra in latino. Nella parte bassa di alcune tavole sono presenti dediche.
Il botanico Saverio Manetti (*Brozzi 1723 - †Firenze 1785) curò la pubblicazione della “Storia naturale degli uccelli”, una monumentale opera riccamente illustrata da 600 incisioni acquerellate dall’abate Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni (una delle rare donne in quel campo), che ripresero le immagini della collezione del marchese Giovanni Gerini. Manetti impiegò quasi un decennio per organizzare l’opera, soprattutto per la ricerca di finanziatori che successivamente venivano riconosciuti nelle numerose dediche delle tavole.
Le presenti tavole sono senza dubbio le più dettagliate, precise scientificamente e decorative raffigurazioni di uccelli, di fattura italiana.
Buona conservazione di ogni singolo foglio.
Le incisioni qui di seguito raffigurate rappresentano solamente una minima parte del materiale ornitologico presente in bottega.
cfr. Brunet 235.

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