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Prodotti in vetrina

Juan de VAalverde de Hamusco. Vivae imagines partium corporis humani. Anversa, Christophe Plantin, 1566.

 


In-4° grande, 154 pagg. num. (ultima bianca) incluso il frontespizio, 23 cc. non num.
Frontespizio con titoli inseriti entro cornice architettonica arricchita con figure allegoriche e stemmi, testo in latino e disposto su due colonne, capilettera istoriati in xilografia, dedicatoria, 42 tavole anatomiche a piena pagina, incise su rame da Pieter e Franz Huys, dai disegni di Gaspare Becerra (*1520 - †1570).
Completo.
Legatura in pergamena rigida del ’700, piatti muti, dorso a 6 comparti con titoli impressi in oro entro tassello bordeaux e fregi floreali dorati, sguardie marmorizzate, tagli rossi.
Prima edizione belga, stampata ad Anversa da Plantin. Le tavole sono le stesse dell’edizione di Roma del 1560 ma sono state incise da artisti fiamminghi.
Il Durling cita solo la seconda edizione del 1572.
Lo spagnolo Juan de Valverde (*1525 ca.- †1588 ca.) dopo gli studi condotti all’Universita di Padova, divenne medico dell’Arcivescovo di Santiago Juan de Toledo e del Papa Paolo IV, dal quale ricevette l’approvazione per la sua opera di anatomia.
Buono stato conservativo dell’opera. Piccole tracce di umidità e un segno di tarlo su poche carte e un piccolo restauro marginale a pag. 170.
cfr. Norman Kat 2128; Choulant-Frank 206; Durling 4535.

Africae nova descriptio. Amsterdam, Guglielmus Blaeu, 1635.    

Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca ai confini e nei particolari, testo in latino al verso (mm 550 x 410 l’impressione più ampi margini).
Impressa ad Amsterdam nel 1635 da Guglielmus Blaeu (*1571 - †Amsterdam 1638) e inserita nell’opera “Theatrum Orbis Terrarum”.
Rara carta geografica raffigurante l’Africa, divisa in unità politiche, ornata da una ricca bordura con nove vedute delle principali città africane nella parte superiore: Tangeri, Ceuta, Algeri, Tunisi, Alessandria, il Cairo, l’isola del Mozambico, la miniera di San Giorgio in Guinea e Canaria nelle Isole Canarie. Ai lati dieci vignette che mostrano coppie di personaggi vestiti con abiti locali dei diversi regni che la compongono. In alto a destra, entro decorativo cartiglio, il titolo in latino. La tavola è impreziosita da animali, tra i quali elefanti, scimmie, struzzi, gazzelle, leoni, ghepardi e cammelli. Negli oceani sono presenti molte imbarcazioni, mostri marini, pesci volanti e una splendida rosa dei venti.
Guglielmus Blaeu, cartografo, disegnatore e navigatore olandese, allievo di Tycho Brahe, fondò un’officina per la costruzione di globi nel 1599. Poco tempo dopo iniziò a pubblicare anche carte geografiche, giungendo nel 1630 alla creazione del primo atlante “Atlantis Appendix” e cinque anni dopo, della prima edizione in due tomi del “Atlas Novus”. Dopo la sua morte, nel 1638, a cura del figlio Johan si giunse nel 1662 alla pubblicazione del celebre “Atlas Maior” in 11 volumi. Nel 1672 un incendio distrusse l’officina e segnò la fine dell’attività.
Ottimo stato conservativo.
cfr. Koeman I, BL 13.

Giovanni Antonio Giusta. Guida ai bagni ed alle acque minerali solforose, alcaline, iodurate e bromurate ... di Courmayeur. Aosta, Luigi Mensio, 1875.

In-8°, 150 pagg. num. incluso l’occhietto e il frontespizio, (le prime IX pagg. sono contrassegnate con numerazione romana).
Occhietto, frontespizio con fregio tipografico, dedica a Giambattista Borelli, prefazione, 2 litografie firmate dai Fratelli Doyen, fuori testo e più volte ripiegate, raffiguranti una veduta di Courmayeur e una veduta del nuovo stabilimento termale di Pré-Saint-Didier, indice in fine.
Completo.
Brossura editoriale con titoli entro bordura ornamentale al piatto anteriore, piatto posteriore con prezzo (L. 2) contornato da volute.
Prima ed unica edizione di questo studio delle acque di Courmayeur e Pré- Saint-Didier, con le loro proprietà fisiche e chimiche. Giovanni Giusta oltre a descrivere la storia e i benefici delle terme, le escursioni, le passeggiate, inserisce anche notazioni turistiche e pubblica, nelle ultime pagine, il Regolamento delle Guide di Courmayeur e la tariffa delle corse.
Ottimo esemplare intonso.
cfr. Réan 173; Perret 1950; Manno 18682; A. Peyrot, Valle d’Aosta nei Secoli, n° 347.

Basilius Besler  "Anagyris angustifoliis". Norimberga, 1613.

 


Rara incisione originale eseguita su rame, lumeggiata a mano all’epoca da abile artista, di scuola germanica.
Impressa a Norimberga nel 1613 da Basilius Besler per: Hortus Eystettensis.
Decorativa e scenografica incisione, facente parte di uno dei più rari, completi e importanti erbari antichi stampati.
Buono stato di conservazione della carta, dell’impressione e del colore.

Storia naturale degli uccelli. Firenze, S. Manetti - L. Lorenzi - V. Vanni, 1767 - 1776.

Incisioni originali eseguite all’acquaforte e acquerellate a mano all’epoca (mm 270 x 350 circa l’impressione più margini).
Impresse a Firenze tra il 1767 e il 1776 da Saverio Manetti, Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni, e inserite nell’opera “Ornitologia methodice digesta, atque iconibus aeneis ad vivum illumitatis ornata”.
Titoli nella parte superiore, a sinistra in lingua italiana, ripetuti a destra in latino. Nella parte bassa di alcune tavole sono presenti dediche.
Il botanico Saverio Manetti (*Brozzi 1723 - †Firenze 1785) curò la pubblicazione della “Storia naturale degli uccelli”, una monumentale opera riccamente illustrata da 600 incisioni acquerellate dall’abate Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni (una delle rare donne in quel campo), che ripresero le immagini della collezione del marchese Giovanni Gerini. Manetti impiegò quasi un decennio per organizzare l’opera, soprattutto per la ricerca di finanziatori che successivamente venivano riconosciuti nelle numerose dediche delle tavole.
Le presenti tavole sono senza dubbio le più dettagliate, precise scientificamente e decorative raffigurazioni di uccelli, di fattura italiana.
Buona conservazione di ogni singolo foglio.
Le incisioni qui di seguito raffigurate rappresentano solamente una minima parte del materiale ornitologico presente in bottega.
cfr. Brunet 235.

Insulae et Regni Siciliae. Amsterdam, Guillaume De L’Isle, 1725.

Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca (mm 590 x 500 l’impressione più margini).
Impressa ad Amsterdam nel 1725 da Guillaume De L’Isle (*1675 - †1726) su disegno di Joachim Ottens (1663 - 1719) e inserita nell’opera “Atlas Major”.
Dettagliata carta geografica della Sicilia, inserita entro cornice graduata ai margini. Lungo la parte superiore, su due righe, il titolo in latino. Curiosamente l’Etna è in eruzione assieme ad innumerevoli dettagli topografici.
In basso a sinistra, entro riquadro carta geografica dell’isola di Malta e di Gozzo, con scale distanziometriche e legenda.
In basso a destra riquadro con ampia legenda e scale distanziometriche.
Ottima conservazione della carta, dell’impressione e del colore.

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