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Galateri di Genola, Pietro. Armata Sarda. Uniformi antichi e moderni. Album dedicato a S. M. Il Re Carlo Alberto […] Torino, Lit. Doyen e C., 1844.


In-folio oblungo, frontespizio ornato e litografato con acquerellatura policroma coeva, indice su tre colonne entro ricca cornice litografata in color seppia, composta da stemmi, panoplie e figure allegoriche, 33 tavole eseguite in litografia con fine coloritura coeva ad acquerello, tutte protette dalle veline originali, raffiguranti varie uniformi militari del ducato di Savoia e del regno di Sardegna. Le figure spaziano nell’arco di tre secoli, dagli anni del duca Emanuele Filiberto (secolo XVI) a quelli di re Carlo Alberto, contemporaneo all’autore.
Legatura in mezza pelle blu notte, piatti marmorizzati con angoli in pelle, dorso riccamente decorato con titoli e ferri fitomorfi  impressi in oro.
Importante fonte iconografica militare dello stato sabaudo, arricchita dalle tavole litografiche ideate e disegnate dal capitano Pietro Galateri di Genola.
Album raffigurante gli eserciti sabaudi, durante un ampio escursus temporale, finemente miniate all'epoca. Tra le tante tavole è presente una dedicata alle uniformi dei Carabinieri, che consente di osservare l’evoluzione delle divise, dal 1814 al 1843, dal regno di Vittorio Emanuele a quello di Carlo Alberto.
Esemplare in ottimo stato conservativo. L’ottava tavola è leggermente più stretta di margine rispetto le altre.
cfr. Manno-Promis I 4653; Colas I 1156.

Genoveato. Venezia, Vincenzo Maria Coronelli - Domenico Padoani, 1690 circa.

Incisione originale eseguita su rame su due fogli.
Impressa a Venezia nel 1690 circa da Vincenzo Maria Coronelli, presso lo stampatore Domenico Padoani e inserita nell’Atlante Veneto.
Importante carta geografica raffigurante la Liguria.
1. Genovesato Parte Occidentale (mm 620 x 460 l’impressione piùmargini).
Carta geografica comprendente il basso Piemonte e la Liguria di ponente, da Nizza ad Arenzano.
Sulla metà sinistra del foglio grande cartiglio con putti, stemma e volute, contenente il titolo. Grande scala di
miglia italiane sorretta da putti marini nell'angolo inferiore destro.
2.Genovesato Parte Orientale (mm 610 x 450 l’impressione piùmargini).
Continuazione della grande carta, comprendente la Liguria di levante, da Vesima a Viareggio.
Grande cartiglio nella parte inferiore sinistra contenente titolo, animato da putti e stemma. Inoltre è presente la dichiarazione delle note e blasoni inserite nelle due tavole. Ottimo stato conservativo di entrambi i fogli.
cfr. Armao 52.

Doppelmayr, Johann Gabriel. Atlas coelestis in quo mundus spectabilis et in eodem... Norimberga, Heredi Homann, 1742.

In-folio grande, 3 cc. non num. inclusa l’antiporta e il frontespizio, 30 tavole num.
Precede il frontespizio un’antiporta interamente incisa su rame da . J. C. Reinsperger su disegno di J. J. Preisler, raffigurante Tolomeo, Copernico, Keplero e Tycho Brahe con strumenti e rappresentazioni astronomiche, con titolo inserito entro grazioso cartiglio nella parte inferiore centrale, frontespizio con vignetta calcografica rappresentante sole radiante con motto “Numquam cessat”, indice delle tavole su due colonne, 30 tavole incise su rame su doppia pagina, acquerellate a mano all’epoca, contenenti rappresentazioni del cosmo e osservazioni astronomiche.
Completo.
Legatura in pieno cuoio dell’epoca, dorso a 9 comparti con decorazioni floreali e titoli impressi in oro, sguardie marmorizzate, tagli color rosso intenso.
Raro e suggestivo trattato di argomento astronomico in prima edizione.
Le tavole rappresentano diagrammi, schemi, visioni del cosmo, delle costellazioni e le raffigurazioni delle teorie dei più grandi studiosi e astronomi della storia: Tolomeo, Copernico, Keplero, Tycho Brahe.
Johann Gabriel Doppelmayr (*1677 - †1750) matematico, cartografo e astronomo tedesco, fu membro della Royal Society di Londra, dell’Accademia di Berlino, Vienna e San Pietroburgo. Pubblicò opere di carattere scientifico e astronomico. Solamente nel 1742 completò il presente studio, l’Atlas Coelestis, completo capolavoro e concentrato di conoscenze ed esperienze sull'argomento.
Ottimo stato conservativo delle tavole e dell’opera in generale.
cfr. Graesse II 427.

 

Eusebio di Cesarea. Chronicon id est temporum breuiarium incipit foeliciter... Venezia, Erhardus Ratdolt, 1483 - 13 settembre (in fine).

In-4°,182 cc. non num. (le cc. [1], [13] e [182] sono bianche).
Testo in latino, impaginato su una e due colonne, in caratteri tondi e gotici, impressi ad inchiostro rosso e nero, le 12 cc. iniziali contengono "Tabula operis huius ..." indice delle parole degne di nota, con grande capolettera "T", altri decorativi capilettera in xilografia arricchiti da racemi bianchi su fondo nero, molte tavole di sincronismi nel testo, al verso dell’ultima c. di testo colophon con dati tipografici impressi in rosso con carattere gotico. All’angolo superiore destro di ogni c. troviamo una numerazione manoscritta a china eseguita posteriormente e altre postille raffiguranti manine di antica mano e sottolineature qua e là. Completo.
Legatura in piena pergamena rigida, creata riutilizzando fogli di antico antifonario, lasciando intravedere scritture gotiche e note musicali, tagli spruzzati rossi.
Interessante trattato diviso in due parti: la prima contiene notizie storiche sugli antichi popoli, la seconda è composta da tavole di sincronismi, nella quale in modo cronologico vengono collegati anno per anno gli avvenimenti dei popoli.
Curiosamente nella tavola riguardante l’anno 1457 si legge un elogio a Gutenberg (inventore della stampa a caratteri mobili), testimonianza del successo dell’arte tipografica in ogni parte del mondo.
Il Chronicon di Eusebio di Cesarea è un importante testo storiografico, dettagliato e completo di interessanti informazioni che riassumono la cronologia universale e biblica.
Eusebio di Cesarea (*Cesarea in Palestina 265 - †340 ca.) divenuto vescovo, fu considerato il padre della storia ecclesiastica. Divenne inoltre consigliere dell’imperatore romano Costantino I.
Seconda edizione del Chronicon, dopo quella di Milano del 1475 ca.
Secondo l’IGI si conservano solamente 60 esemplari della presente edizione.
Raro incunabolo perfetto in ogni sua parte.
cfr. BMC V 287; GOFF E 117; Arnim 127.

Turin petit guide illustré de la ville et de ses environs. Milano, Société des Guides Lampugnani, 1911.

In-16°, XII pagg. num., 60 pagg. num. incluso il frontespizio.
La prima e l’ultima parte è dedicata a numerose pubblicità editoriali, 1 pianta a più colori ripiegata dell’Esposizione di Torino con i relativi padiglioni e leggenda al verso, testo in francese, frontespizio con marca tipografica, illustrazioni di varie dimensioni ornano il testo, raffiguranti edifici, monumenti, facciate, ecc., in fine 1 grande pianta di Torino più volte ripiegata.
Completo.
Brossura editoriale figurata, al piatto anteriore monumento equestre nella parte superiore seguito da titoli e stemma della città.
Ottima conservazione delle tavole e della guida in generale.

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