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The Fairy Tales of the Brothers Grimm. Illustrated by Arthur Rackham. Translated by M.rs Edgar Lucas. Londra, Constable & Company, 1909.

In-4°, XV pagg. num. inclusi l’occhietto, il frontespizio e l’indice, 325 pagg. num.
Occhietto, frontespizio in caratteri rossi e neri, testo in inglese, esteso indice, elenco delle illustrazioni, 40 tavole a colori fuori testo, applicate su cartoncino e protette da veline parlanti, molte illustrazioni in bianco e nero intercalate nel testo e a pagina intera. Il testo include fiabe classiche come Hänsel e Grethel, Cappuccetto Rosso, I musicanti di Brema, Le tre filatrici, Biancaneve, Raperonzolo, Il principe ranocchio, Cenerentola, Pollicino, Il lupo e la volpe, Il ricco e il povero, Tremolino, I dodici cacciatori, ecc.
Completo.
Legatura in tela editoriale con titolo e impressioni al piatto superiore e al dorso, contropiatti e fogli di guardia illustrati.
Prima edizione non numerata illustrata da Arthur Rackham (*Londra 1867 - †Limpsfield 1939),  con la traduzione di Edgar Lucas.
L’edizione originale delle Fiabe del focolare  (in tedesco Kinder und Hausmärchen) di Wilhelm e Jacob Grimm apparve nel 1812 ma non riscosse un gran successo per i suoi finali spesso tragici e truculenti. La prima edizione italiana invece fu edita nel 1897 dalla Casa editrice Hoepli, a cura di Fannny Vanzi Mussini. Il testo riscosse un immediato successo editoriale e venne ristampato ogni quattro/cinque anni per arrivare, nel 1940, alla decima edizione.
Esemplare in buone condizioni e legatura originale. Minimo segno di abrasione alla cuffia superiore.

Regnorum Siciliae et Sardiniae. Norimberga, Johann Baptiste Homann. 1690.

Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca (mm 580 x 495 l’impressione più margini).
Impressa a Norimberga nel 1690 da Johann Baptiste Homann.
Carta geografica raffigurante la Sardegna, la Sicilia, Malta e una parte della Calabria.
In alto al centro titolo in latino entro grande e decorativo cartiglio con le armi dei Regni di Sicilia e di Sardegna, le figure allegoriche della mietitura e della vendemmia. Scala distanziometrica sul lato destro.
In basso a destra entro riquadro sostenuto da figura allegorica la pianta con le fortificazioni di Valletta e Malta. A sinistra veduta a volo d’uccello di Catania sovrastata dall’Etna.
Johannes Baptiste Homann (1663 - 1724) fu un abile incisore, cartografo ed editore. Iniziò la propria attività incidendo lavori di altri cartografi, ma a partire dai primi del ’700 avviò a Norimberga un vero e proprio laboratorio cartografico, la cui attività venne portata avanti anche dopo la sua morte dagli eredi, sotto il nome di Eredi Homann.
Ottimo stato conservativo. 
cfr. Skelton 250.

Dalì, Salvador. Les amours jaunes. Parigi, Pierre Belfond, 1974.  


In-folio, front, 10 tavole, 1 c. non num. (giustificazione).
Frontespizio, 10 incisioni originali impresse all’acquaforte in color nero e oro, a fogli sciolti, firmate e numerate a matita dall’artista, giustificazione, certificato di autenticità firmato dallo stampatore.
Completo.
Legatura a cofanetto in piena tela rosso intenso, firma dell’autore impressa in oro sul piatto anteriore, dorso muto.
Salvador Domingo Jacinto Dalì Domènech, marchese di Pùbol (1904 - 1989) è stato sicuramente uno dei più stravaganti artisti tuttofare e di talento del novecento. Collaborò con molti personaggi del XX secolo e in svariati ambiti, tra cui il cinema, la scultura, la fotografia, l’incisione e la pittura.
Quest’opera di argomento erotico, illustrata dal grande maestro surrealista è caratterizzata da un’evoluta tecnica d’impressione all’acquatinta che ha permesso di applicare sulla carta una graniglia mista a polvere d’oro.
Esemplare n° 219 su 300, eseguito su carta Grand Vélin d’Arches.
Perfetto stato di conservazione.

Entrée des Français a Turin, le 20 frimaire an VII. Parigi, Duplessis-Bertaux, 1806.

Incisione originale eseguita all’acquaforte, finemente acquerellata all’epoca, inserita entro una cornice di fregi tipografici, impressa in bistro (mm 410 x 265).
Impressa a Parigi nel 1806 da Duplessis-Bertaux, su disegno di Carle Vernet.
Veduta prospettica della città di Torino.
In primo piano le truppe francesi a cavallo che entrano in città per la Porta Susina il 10 dicembre 1798.
Titolo in francese lungo la parte inferiore.
Insolito esemplare impresso su “velin” e applicato su carta spessa con fregi.
Buona conservazione dell’impressione e della carta.
cfr. Ada Peyrot,Torino nei secoli, tomo I, n° 259/3°.

Mary Austin. California. The Land of the Sun. Painted by Sutton Palmer.Londra, Adam & Charles Black, s.d. (1914).

In-8°, VII pagg. num., incluso l’occhietto e il frontespizio, 1 pag. non num., 178 pagg. num., 1 tav. rip., 1 c. non num.
Occhietto, frontespizio con piccola incisione, indici, testo in inglese, 32 tavole applicate a colori e protette da veline parlanti, in fine 1 tavola geografica più volte ripiegata e 1 c. di  pubblicità editoriali.
Completo.
Legatura editoriale in tela percallina verde, al piatto anteriore e al dorso uno dei simboli della regione americana: un albero d’arance e sullo sfondo altri arbusti, sequoie e montagne.
Le tavole a più colori evocano immagini di una California familiare e perduta.
Buon esemplare.

"Rose". Parigi, Pierre Joseph Redouté, 1802.

Incisione originale eseguita al pointillè a colori (mm 160 x 240 circa).
Impressa a Parigi nel 1802 da Pierre Joseph Redouté e inserita nella celebre opera “Les roses”.
Raffinato esempio di micro-incisione a più colori.
Titolo nella parte inferiore, a sinistra in latino, ripetuto a destra in francese.
Le tavola è raffigurata con grande maestria, anche le più lievi sfumature dei colori dei petali hanno una finezza senza pari.
Il pittore e botanico Pierre Joseph Redouté (*Saint-Hubert 1759 - †Parigi 1840) soprannominato “Raffaello dei fiori” divenne celebre per le pitture delle rose e in seguito per aver pubblicato due capolavori d’incisione raffiguranti le varietà all’epoca conosciute dei suddetti fiori.
cfr. Nissen BBI 1599; Pritzel 7455.

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