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Val d’Aosta. Milano, Pizzi e Pizio, 1935 circa.

Litografia originale a più colori (mm 675 x 1000 il foglio).
Eseguita a Milano e contemporaneamente a Roma nel 1935 circa per l’Enit (Agenzia Nazionale Italiana del Turismo) presso il litografo Pizzi e Pizio.
Questo manifestato, che invita a sciare sulle nevi della Val d’Aosta, mostra uno sciatore mentre salta in primo piano. Sullo sfondo il Cervino e altri personaggi.
Nel 1914 Amilcare Pizzi avviò l’attività di stampatore-tipografo a Milano, avvalendosi della collaborazione di una quindicina di operai. Cinque anni dopo assieme a Pietro Pizio fondò la “Pizzi e Pizio Arti Grafiche”.
Nel 1937 l’Enit affidò loro la stampa della guida “Sports d’hiver en Italie”.
Ottimo stato di conservazione della presente affiche, in pieno gusto e stile dell’epoca.

La Fontaine, Jean - Doré, Gustavo. Le favole. Milano, Sonzogno, 1889.

In-folio, XVI pagg. num. inclusi l’occhietto e il frontespizio, 712 pagg. num. (errori di numerazione alle pagg. 433 e 508).
Occhietto, frontespizio con marca tipografica, racchiuso entro doppio filetto come il resto del testo, ritratto dell’autore posto come testatina, cenni su La Fontaine, prologo del traduttore, numerose illustrazioni xilografiche disegnate da Gustavo Doré inserite dentro il testo, alcune a piena pagina, raffiguranti scene di favole: il lupo e l’agnello, la volpe e la cicogna, la colomba e la formica, il pavone e Giunone, la gatta cambiata in donna, le rane vogliono un re, il pastore e il mare, il vecchio e i tre giovinetti, ecc., indici in fine.
Completo.
Legatura editoriale di lusso in piena tela percallina rossa, piatto anteriore riccamente decorato con illustrazioni raffiguranti animali, personaggi e scritte impresse in oro, marrone, verde, blu, grigio e nero, al piatto posteriore marca tipografica centrale impressa a secco, dorso con titoli e cornici in oro e nero, sguardie con marche tipografiche.
Un classico delle favole, qui presente con la traduzione di Emilio De Marchi (Milano 1851 - Milano 1901), la quale ci fa assaporare i racconti del poeta  francese Jean de La Fontaine (Château-Thierry 1621 - Parigi 1695), riccamente illustrata dalle xilografie originali del pittore, illustratore e scultore Gustavo Doré (Strasburgo 1832 - Parigi 1883).  
Ottima conservazione della legatura e dell’opera in generale.

Vernet, Carle. Campagnes des Français sous le Consulat & l’Empire. Parigi, Libraire rue Visconti, s.d. (1834).

In-folio, 4 cc. non num. inclusi l’antiporta e il frontespizio, 5 tavole di ritratti, 60 tavole di vedute.
Antiporta con ritratto di Napoleone I e facsimile di autografo dello stesso, frontespizio in caratteri rossi e neri figurato con aquila napoleonica, indice delle tavole, notizie biografiche disposte su due colonne, 5 tavole con 100 ritratti complessivi di marescialli e generali napoleonici, inseriti entro medaglioni ed incisi da Bovinet, 60 animatissime tavole a piena pagina disegnate dal Vernet ed incise in rame da differenti artisti, quali: L. J. Masquelier, Daudet, P. P. Choffard, Dambrun, Dupréel, J. Bosq, raffiguranti le principali battaglie e gli ingressi trionfali delle truppe francesi. Tra le località rappresentate ci sono Millesimo, Mondovì, Lodi, Milano, Pavia, Livorno, Castiglione, Roveredo, San Giorgio, Arcole, Rivoli, la Favorita, il Tagliamento, Venezia, Mantova, Torino, Napoli, il valico del Monte San Bernardo, Montebello, Marengo, ecc. Completo.
Unica ed elegante legatura, eseguita da abile artista-legatore, in pieno marocchino verde dei primi anni del Novecento, piatto anteriore con doppio filetto in oro e cornice impressa a secco contenente una tempesta di api viste di dorso con le ali chiuse (l’ape nella vessillologia napoleonica è simbolo di immortalità e di resurrezione), al centro del piatto campeggia una scenografico stemma di Napoleone pitturato con aquila in metallo, in rilievo e dorata, dorso con filetti e titoli in oro, sguardie in seta verde, tagli dorati. Contenitore a cofanetto in piena seta verde con dorso in pelle.
Il volume, in seconda edizione, è una raccolta di incisioni tratte dai dipinti originali di Carle Vernet (*Bordeaux 1758 - †Parigi 1836), interessanti sia dal punto di vista storico che artistico.
Stupendo esemplare, completo in ogni sua parte e in perfetto stato di conservazione.
cfr. Cremonini 87 (con precisa collazione di tutte le tavole della prima edizione, che erano solamente 24).

Aevi Veteris Typus Geographicus. Anversa, A. ortelius, 1590.

Incisione originale eseguita su rame, finemente acquerellata a mano all’epoca (mm 438 x 310 l’impressione pià margini).
Impressa ad Anversa nel 1590 dal cartografo Abraham Ortelius (*Anversa 1527 - †1598), inserita nell’atlante “Theatri Orbis Terrarum Parergon”.
Carta di grande interesse raffigurante il mondo antico. Il planisfero è circondato da una ricca cornice nei cui angoli sono contenuti in formato circolare i quattro continenti.
La mappa presenta i territori conosciuti fino al 1492, all'interno di una proiezione ovale nella quale  sono rappresentate le fasce climatiche canonizzate da Tolomeo. Ortelius tiene conto delle scoperte di Strabone il quale sostiene che la terra abitata occupi meno della metà dell'emisfero boreale.
Ottimo stato conservativo della carta, dell’impressione, in vivace coloritura coeva. Cornice in legno scuro con fascia interna pitturata nera.
cfr. Koeman III, Ort. 46.

Corazzi, Gustavo. Panorama della Strada-Ferrata delle Alpi Cozie (Moncenisio). Firenze, Pineider e Smorti, s.d (1871-72

In-8°, grande panorama eseguito in litografia a più colori (giallino, seppia e azzurro), di circa 4 metri e mezzo, ripiegato più volte a leporello, raffigurante il percorso della strada ferrata da Modane a Bussoleno. Ai lati del pieghevole, 25 deliziose vedutine a volo d’uccello, raffiguranti località valsusine come Bardonecchia, Oulx, Salbertand, Exilles, Chiomonte, Meana, ecc. Opuscolo di 7 pagg. num. ornato da una litografia a due tinta con i ritratti di Sommeiller, Gattoni, Copello, Borelli e Massa.
Brossura editoriale cartonata con dorso in tela marrone, figurata al piatto anteriore con titolo circondato da quattro tondi (mm 37 di diametro) in alto a sinistra e a destra vedute degli imbocchi nord e sud del traforo del Fréjus a Modane e a Bardonecchia, in basso due vedute di Susa: l’Arco di Augusto e la chiesa della Madonna del Ponte,  al piatto posteriore veduta immaginaria dell’imbocco del traforo con la macchina perforatrice di Sommeiller in azione, firmata F. Baur.
Unica edizione di questa particolare e dettagliata tavola sulla ferrovia, il tunnel del Fréjus e sulla tratta che da Bussoleno conduce a Modane.
La data dell’opuscolo spiega la Peyrot, è stata posta tra il 1871 ed il 1872, poiché l’autore, l’Ingegnere Gustavo Corazzi, nel rivolgersi al lettore affermò che il lavoro era “già assai avanzato”, quando giunse la notizia della morte di Germano Sommeiller (11 luglio 1871). Il Sommeiller morì senza aver visto compiuta la sua opera.
Esemplare in buono stato conservativo, difficile a trovarsi completo dell’opuscolo, qui presente.
cfr. A. Peyrot, Le Valli di Susa e del Sangone, tomo II, n° 310.

Esemplare unico fuori numerazione di Joan Mirò. Parigi, 1978.

 

Litografia originale a colori (mm 663 x 465 più ampi margini).
Eseguita a Parigi nel 1978 da Joan Mirò (1893 - 1983) presso l’Atelier Mourlot.
Esemplare unico fuori numerazione, firmato, datato e dedicato a matita nella parte bassa, dall’artista spagnolo.
Eccezionale opera del grande artista surrealista, probabilmente donata ad un caro e stimato amico, con la dicitura a matita, “cordialmente”, la data 21 maggio 1981 e la firma.
Ottimo stato di conservazione.
cfr. Cramer VI 87.

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