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Thibault, Girard. Academie de l’Espée... Leida, B. & A. Elzevir, 1628.

In-folio grande, frontespizio interamente inciso, 1 ritratto dell’autore, dedica, 9 tavole con grandi stemmi, privilegio e avviso, 46 tavole su doppio foglio di Crispin de Pass, Wilhelm Jacob Delff, J. Gilli, Crispian Queborn, S. o B. Bolswaert, Salomon Saurius e Andreas Stockius. Ogni tavola è accompagnata da una descrizione di lunghezza variabile (da 2 a 12 pagg.).
Opera completa in ogni sua parte, manca solamente la c. di colophon.
Legatura del seicento in piena pelle con tre sottili filetti impressi a secco ai piatti, con il richiamo del prolungamento dei nervi del dorso, fregi e titoli in oro al dorso, unghiatura con dentelle dorate, sguardie marmorizzate, tagli rossi.
La presente opera è senza dubbio il più importante e completo trattato sulla scherma.
Finemente e maestosamente illustrato da illustri incisori fiamminghi del tempo.
Gérard (o Girard) Thibault (*Anversa 1574 - †1627)  non vide pubblicato il suo lavoro, nel quale espone la propria visione dell’arte schermistica, correlata con la matematica e in qualche modo con l’ermetismo. Fu stampato un anno dopo la sua morte.
Bell’esemplare, difficile a trovarsi completo in ogni sua parte e di tutte le tavole, come il presente.  Segnaliamo leggere tracce di brunitura sparse su alcune carte.
cfr. Willems 302; Rahir 273; Vigeant 125.

Sindone su seta - Il vero ritratto del Santissimo Sudario. Torino, Giovanni Boglietto, 1685 circa.

Incisione originale eseguita su seta (mm 364 x 272).
Impressa a Torino nel 1685 circa da Giovanni Boglietto (Bogletto) su disegno di Castelli.
Esecuzione incisoria su seta fine raffigurante la Sindone di Torino durante l'ostensione del 1685, inserita entro bordura.
L’incisione raffigura il Sacro Lino retto da cinque Vescovi, attorno reali e altri personaggi, ospitati sotto un padiglione ornato da nodi e bandiere sabaude. Titolo lungo la parte inferiore e preghiera disposta su più righe.
La tavola, sconosciuta alle bibliografie, è simile a quella descritta ne “L’ostensione della S. Sindone impressa nel 1931” tavola XXVIII-b, anch’essa raffigurante l’ostensione del 1685, curiosamente impressa sempre da Boglietto, non Giovanni ma Pietro Antonio.
Buono stato di conservazione del tessuto e dell’impressione.
cfr. L’Ostensione della SS. Sindone XXVIII-b.

"Carte Astronomiche". Norimberga, Johann Baptist Homann, 1742.

 

Incisioni originali eseguite su rame, acquerellate a mano all’epoca (mm 580 x 495 circa l’impressione più margini).
Impresse a Norimberga nel 1742 da Johann Baptist Homann (*1664 - †1724) e inserite nel suggestivo trattato astronomico di Johann Gabriel Doppelmayr “Atlas Coelestis”.
Interessanti carte astronomiche viste secondo la teoria eliocentrica e geocentrica, raffiguranti i moti planetari, le costellazioni dello zodiaco secondo la rappresentanza della mitologia classica, i punti cardinali, i mesi e le stagioni, il sistema solare, globi e sfere armillari, e molto altro.
Sebbene queste mappe non arricchiscono fondamentalmente la scienza astronomica, contribuirono significativamente alla divulgazione della visione dell’universo.
Copiose descrizioni tecniche arricchiscono i fogli.

Harlikein-Spel. Turnhout, 1860 circa.

Xilografia originale acquerellata a mano all’epoca (mm 263 x 395 il foglio).
Impressa a Turnhout nel 1860 circa.
Curiosa e decorativa incisione dedicata al gioco di Arlecchino.
Al centro del foglio grande figura del personaggio che tiene in mano un sacco contenente il numero 7. Ai lati, in senso orario, i numeri da 2 a 12, racchiusi in cerchi appesi ad un ramo frondoso.
Nella parte inferiore, su due colonne, testo esplicativo in olandese.
La stampa è numerata 95 nell’angolo superiore destro e fa parte della prestigiosa produzione di giochi popolari della ditta belga fondata da Philippus Jacobus Brepols (*1778 - 1845).
Buono stato conservativo della carta, dell’impressione e del colore.

Foglio membranaceo miniato. Italia settentrionale, seconda metà XVI secolo.    

Grande foglio membranaceo (mm 468 x 682) proveniente da antifonario di fattura italiana settentrionale della seconda metà del XVI secolo, manoscritto ad inchiostro bruno, con grande capolettera “A” in alto a sinistra, i cui pigmenti utilizzati sono verde linfa, rosso cinabro e rialzi in oro.
Le caratteristiche stilistiche e l’esecuzione fanno presupporre per un’attribuzione nell’ambito italiano.
Testo liturgico cantato latino a caratteri gotici e disposto sul recto e sul verso con notazioni musicali in forma quadrata su pentagramma rosso.
Racemo lungo tutta la parte sinistra che incornicia e mette in evidenza il capolettera finemente istoriato.
Inchiostri luminosi e ottimamente conservati. Usuali e minime arricciature della pergamena.

Biblia cum concordantiis Veteris et Novi Testamenti et sacrorum canonum... Lione, Jacobu[m] Mareschal, 1526 - (in fine).


In-folio, 14 cc. non num. incluso il frontespizio, 296 pagg. num., 24 cc. non num.
Frontespizio in caratteri rossi e neri entro bordura con vignetta xilografica raffigurante San Geronimo, testo in latino e disposto su doppia colonna, molti capilettera xilografici istoriati entro vignette, svariate vignette in xilografia nel testo e una a piena pagina al verso della c. 227, molteplici sottolineature e postille manoscritte con manine. Completo.
Legatura del Seicento in pergamena semifloscia muta, titolo manoscritto lungo tutto il dorso, presenti quattro bindelle scamosciate per la chiusura. Sguardie rinnovate.
Rara e pregiata bibbia figurata. Prima edizione in-folio impressa da Mareschal a Lione. La prima impressa a Lione da Mareschal nel 1510 era in formato in-8°.
Buono stato conservativo. Minimi segni di umidità su poche carte e restauro ben eseguito sull’ultima carta, senza aver toccato minimamente il testo.
cfr. Graesse I 393.

Pages: 12345
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