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Bonnaz, Felice. Herbier des Alpes. Torino, 1837 - 1838.

In-folio, raccolta di piante secche (hortus siccus) con titoli in latino e francese, informazioni sulle località e le date di raccolta manoscritte a china.
Interessante documento scientifico dedicato dall’autore alle Altezze Vittorio Emanuele II (Torino 1820 - Roma 1878) e suo fratello il Duca Ferdinando di Genova, appositamente assemblato per la loro istruzione. È risaputo che i due Reali possedevano un fervido interesse per le scienze naturali e la botanica.
L’insieme comprende una catalogazione di centinaia di specie, raccolte negli anni 1837 e 1838 provenienti dal Moncenisio, Susa, Monte Tabor, Colle dell’Iseran, Giaglione, Bardonecchia e Valle Stretta, Novalesa e dal Monte Pirchiriano.
Dal presente documento di Bonnaz, venne successivamente impressa un’opera curata ed illustrata dal botanico ed entomologo Giulio Camus, nato a Magni-en-Vexin nel 1847 e morto a Torino nel 1917 (cfr. Malpighia anno X, 1896).
Fogli sciolti contenuti entro legatura coeva in piena pelle blu scuro, alle armi sabaude e con superlibros di dono ai duchi di Savoia e Genova, firmata da Jouy, piatti riccamente decorati con molteplici cornici impresse in oro e a secco con titoli e stemma al piatto anteriore e grande rosone centrale su quello posteriore, dorso arricchito da ferri fitomorfi, filetti, data e la scritta Bonnaz, il tutto impresso in oro.
L’erbario secco (hortus siccus) è una raccolta di piante essiccate, applicate su fogli di carta che documenta la presenza delle specie in un dato territorio e permette uno studio comparato con campioni di altre aree.
L’uso di campioni essiccati per lo studio e il riconoscimento delle piante inizia agli albori del XVI secolo. Tappa importante che rappresentò una svolta determinante per gli studi botanici. Alla fine del XVIII secolo le etichette dei campioni degli erbari si arricchirono di informazioni sulle località e le date di raccolta.
La presente raccolta è appartenuta alla Biblioteca del Principe Tommaso Duca di Genova.
Buono stato conservativo dell’intera collezione e della legatura.
cfr. De libris, Cinquecento anni di bibliografia in Piemonte, pag. 268.

Torino e dintorni - Assedio del 1706.

Disegno originale eseguito a china e acquerello (mm 540 x 750 il foglio).
Dettagliata e fine pianta topografica della città di Torino e dei dintorni, durante l’assedio del 1706.
Documento di interesse museale, di gran qualità e ricchezza grafica, eseguito da abile artista, nei primi anni del ’700.
Molto interessanti risultano i dettagli che raffigurano le truppe, le traettorie dei bombardamenti e gli schieramenti militari sia in attacco che a difesa della città.
Nell’angolo inferiore destro elaborato cartiglio con volute e ghirlande che racchiudono l’indice, attorno stendardi, armi, strumenti e oggetti per costruire fortificazioni.
Rosa dei venti in alto a destra.
Buona conservazione della carta e del disegno in splendida e forte coloritura coeva.

Bembo, Pietro. Gli Asolani. Venezia, nelle case d’Aldo Romano & d’Andrea Asolano suo suocero, 1515 - maggio (in fine).

In-24°, 129 pagg. num. incluso i frontespizio, 1 c. non num.
Al frontespizio e all’ultima carta ancora con delfino e la scritta Aldus, spazi con letterine guida per le iniziali, dedica a Lucrezia Estense Borgia duchessa di Ferrara.
Completo.
Legatura del Novecento in piena pergamena, piatti con cornice a un filetto impressa a secco che racchiude altra cornice con angoli floreli, dorso a 5 comparti con tassello marrone contenente titoli impressi in oro, tagli spruzzati. Custodia rigida marmorizzata.
Composizione divisa in tre libri data in luce da Pietro Bembo (*Venezia 1470 - †Roma 1547) tra il 1497 e il 1502. L’opera strutturata sotto forma di dialoghi è una conversazione sull’amore.
Seconda edizione aldina. Riprende la prima del 1505, entrambe posseggono la dedica di Bembo a Lucrezia Borgia.
Perfetta conservazione della carta e dell’opera in generale.
cfr. Renouard 72/5; Gamba 132.

Carta de la Rivera de Genova. C. E. d’Aderkas, 1747.

 

 

Disegno originale firmato da C. E. d’Aderkas e datato 1747 (mm 1955 x 862 più margini).
Eseguito a china a più colori e acquerellato a mano all’epoca ai confini e in alcuni particolari. La carta è stata intelata all’epoca, probabilmente per essere esposta.
Maestoso e importante manoscritto della Liguria, estremamente dettagliato e particolareggiato.
Questo documento cartografico assomiglia vagamente, per dimensioni e precisione geografica, alla grande carta di Joseph Chafrion impressa nel 1685 ma con l’aggiunta di numerosi dettagli e toponimi e inoltre si estende ulteriormente a nord verso il Piemonte.
Titolo in spagnolo sul lato superiore. In basso al centro, entro cartiglio, immagine allegorica con stemma, dedica e data, al di sotto scala distanziometrica in miglia italiane. In alto a sinistra, cartiglio con descrizioni e riferimenti dei ducati e dei feudi. La carta è inserita in una cornice manoscritta graduata.
Documento in perfetto stato conservativo.

Capré, François. Catalogue des Chevaliers de l’Ordre du Collier de Savoye, dict de l’Annonciade [...]. Torino, Bartolomeo Zappata, 1654.

In-folio, 28 cc. non num. incluso il frontespizio, 1 c. non num., 270 pagg. num., 3 cc. non num. (le pagg. 96-97 sono posposte).
Frontespizio con marca editoriale raffigurante una fenice tra le fiamme che volge lo sguardo verso il sole, in basso al centro le iniziali BZ sormontate da croce e motto: Iuventus renovata. Testo in francese, bei capilettera e fregi xilografici, lettera dedicatoria dell’autore a Carlo Emanuele II, avviso al lettore, ritratto a piena pagina del duca di Savoia in abito di gran maestro dell’Ordine dell’Annunziata, stemmi a piena pagina eseguiti in xilografia, con le armi dei cavalieri dell’Ordine, comprese quelle dei sovrani sabaudi da Amedeo VI detto il Conte Verde (fondatore dell’ordine) fino al duca Carlo Emanuele II. Nella facciata a fronte di ciascuna arma sono riportati il nome del cavaliere e i titoli nobiliari, con la descrizione dello stemma, in fine esteso indice.
Completo.
Legatura di fine Settecento in piena pelle marrone, doppio filetto dorato ai piatti che racchiude un rosone centrale impresso in oro, dorso a 6 nervi con titoli in oro e ferri fitomorfi entro ogni comparto, sguardie in carta policroma marmorizzata, tagli rossi.
Raro e sontuoso catalogo sull’ordine del Collare dell’Annunziata, difficile a trovarsi completo e in perfetta inchiostratura come il presente.
Ottima conservazione, marginoso e magnificamente inchiostrato.  Abile restauro al dorso della legatura; due piccoli difetti marginali alle cc. 51 e 256.
cfr. Manno-Promis I 2620; Graesse II 43; Brunet I 1568.

Foglio miniato su pergamena, reglé,  proveniente da libro d’ore francese, databile 1475 circa.

Foglio miniato su pergamena, reglé,  proveniente da libro d’ore francese, databile 1475 circa (mm 110 x 154).
Manoscritto ad inchiostro marrone e rosso, con otto decorativi capilettera e fregi miniati con motivi fitomorfi che si estendono in racemi lungo il margine sinistro, arricchiti da foglia d’oro e decorati a più colori: verde, rosso e blu.
Testo su una colonna a 13 linee con caratteri gotici, disposto sul recto e sul verso.
Ottimo stato conservativo della pergamena e delle miniature.

Pages: 12345
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