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Prodotti in vetrina

La Dent du Geant. Torino, Oreste Silvestri, 1890.

 

Incisione originale eseguita all’acquaforte (mm 225 x 155 l’impressione più ampi margini).
Impressa a Torino nel 1890 da Oreste Silvestri (*Pollone 1858 - †1937) tratta da un dipinto di Carlo Follini (*Domodossola 1848 - †Pagli 1938), inserita nella raccolta “Società Promotrice delle Belle Arti in Torino”.
Veduta del Dente del Gigante, situato nella parte settentrionale del massiccio del Monte Bianco, al confine tra Italia e Francia. Il profilo di questo pilastro roccioso, lo rende riconoscibile da entrambi i versanti della parte centrale del Massiccio.
In basso al centro il titolo in francese.
Buona conservazione della carta e dell’impressione.
cfr. Benezit X 809.

 

Jean De Nostredame. Le vite delli piu celebri et antichi primi poeti provenzali. Lione, d’Alesandro Marsillij, 1575.

In-8°, 254 pagg. num. incluso il frontespizio, 8 cc. non num.
Frontespizio con fregio tipografico e due timbri di appartenenza, iniziali e fregi xilografici, dedica di Giovanni Giudici a Alberico I Cybo-Malaspina marchese di Massa e signore di Carrara, dedica al lettore, indice in fine.
Completo.
Legatura di fine Settecento in pergamena rigida, doppio filetto impresso in oro ai piatti, dorso con filetti e titoli dorati.
Questo raro volume è stato pubblicato da Marsilij, mercante-libraio attivo tra 1572 e 1586, editore del galateo di Giovanni della Casa, del Cavalerizzo di Claudio Corte, della Quarta parte delle novelle di Matteo Bandello e della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso.
L’opera fu curata da Giovanni Giudici e dedicò la sua versione a Alberico I Cybo-Malaspina (*Genova 1534 - †Massa 1623).
Esemplare in buono stato di conservazione.
cfr. Brunet IV 109; Baudrier II 164.

Pietro Bembo. Gli Asolani. Venezia, nelle case d’Aldo Romano & d’Andrea Asolano suo suocero, 1515 - maggio (in fine).



In-24°, 129 pagg. num. incluso i frontespizio, 1 c. non num.
Al frontespizio e all’ultima carta ancora con delfino e la scritta Aldus, spazi con letterine guida per le iniziali, dedica a Lucrezia Estense Borgia duchessa di Ferrara.
Completo.
Legatura del Novecento in piena pergamena, piatti con cornice a un filetto impressa a secco che racchiude altra cornice con angoli floreli, dorso a 5 comparti con tassello marrone contenente titoli impressi in oro, tagli spruzzati. Custodia rigida marmorizzata.
Composizione divisa in tre libri data in luce da Pietro Bembo (*Venezia 1470 - †Roma 1547) tra il 1497 e il 1502. L’opera strutturata sotto forma di dialoghi è una conversazione sull’amore.
Seconda edizione aldina. Riprende la prima del 1505, entrambe posseggono la dedica di Bembo a Lucrezia Borgia.
Perfetta conservazione della carta e dell’opera in generale.
cfr. Renouard 72/5; Gamba 132.

Il Regno di Napoli. Venezia, Antonio Zatta, 1781.

 


Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca lungo i confini, nella bordura graduata e nel cartiglio (mm 325 x 420 l’impressione più ampi margini).
Impressa a Venezia nel 1781 da Giuliano Zuliani, su disegno di Giovanni Pitteri e inserita nell’opera di Antonio Zatta “Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi”.
Carta geografica del Regno di Napoli, con la Calabria, la Basilicata, la Puglia, il Molise e la Campania.
Nell’angolo inferiore sinistro il titolo inserito entro decorativo e ricco cartiglio. Scale distanziometriche in alto a destra.
Ottima conservazione. Impressa su carta vergellata con filigrana delle “tre lune crescenti”.
cfr. Cremonini 72.

Cursus Fluminis Padi Vel Po. Norimberga, Eredi Homann, 1735.


Coppia di incisioni originali eseguite su rame su due fogli non uniti, acquerellate a mano all’epoca (mm 590 x 525 l’impressione più margini, per singola tavola).
Impresse a Norimberga nel 1735 dagli Eredi Homann su disegno di Agostino Cerruti.
Grande carta geografica del corso del fiume Po, raffigurante l’intera parte settentrionale della penisola, suddivisa nei vari stati.
In basso a sinistra decorativo cartiglio sormontato da armi contenenti titoli. Scale distanziometriche nella parte inferiore centrale.
Buono stato di conservazione della carta, dell’impressione e del colore.
cfr. Phillips I 586.

 

Storia naturale degli uccelli. Firenze, S. Manetti - L. Lorenzi - V. Vanni, 1767 - 1776.

Incisioni originali eseguite all’acquaforte e acquerellate a mano all’epoca (mm 270 x 350 circa l’impressione più margini).
Impresse a Firenze tra il 1767 e il 1776 da Saverio Manetti, Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni, e inserite nell’opera “Ornitologia methodice digesta, atque iconibus aeneis ad vivum illumitatis ornata”.
Titoli nella parte superiore, a sinistra in lingua italiana, ripetuti a destra in latino. Nella parte bassa di alcune tavole sono presenti dediche.
Il botanico Saverio Manetti (*Brozzi 1723 - †Firenze 1785) curò la pubblicazione della “Storia naturale degli uccelli”, una monumentale opera riccamente illustrata da 600 incisioni acquerellate dall’abate Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni (una delle rare donne in quel campo), che ripresero le immagini della collezione del marchese Giovanni Gerini. Manetti impiegò quasi un decennio per organizzare l’opera, soprattutto per la ricerca di finanziatori che successivamente venivano riconosciuti nelle numerose dediche delle tavole.
Le presenti tavole sono senza dubbio le più dettagliate, precise scientificamente e decorative raffigurazioni di uccelli, di fattura italiana.
Buona conservazione di ogni singolo foglio.
Le incisioni qui di seguito raffigurate rappresentano solamente una minima parte del materiale ornitologico presente in bottega.
cfr. Brunet 235.

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