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Prodotti in vetrina

Giovanni Antonio Giusta. Guida ai bagni ed alle acque minerali solforose, alcaline, iodurate e bromurate ... di Courmayeur. Aosta, Luigi Mensio, 1875.

In-8°, 150 pagg. num. incluso l’occhietto e il frontespizio, (le prime IX pagg. sono contrassegnate con numerazione romana).
Occhietto, frontespizio con fregio tipografico, dedica a Giambattista Borelli, prefazione, 2 litografie firmate dai Fratelli Doyen, fuori testo e più volte ripiegate, raffiguranti una veduta di Courmayeur e una veduta del nuovo stabilimento termale di Pré-Saint-Didier, indice in fine.
Completo.
Brossura editoriale con titoli entro bordura ornamentale al piatto anteriore, piatto posteriore con prezzo (L. 2) contornato da volute.
Prima ed unica edizione di questo studio delle acque di Courmayeur e Pré- Saint-Didier, con le loro proprietà fisiche e chimiche. Giovanni Giusta oltre a descrivere la storia e i benefici delle terme, le escursioni, le passeggiate, inserisce anche notazioni turistiche e pubblica, nelle ultime pagine, il Regolamento delle Guide di Courmayeur e la tariffa delle corse.
Ottimo esemplare intonso.
cfr. Réan 173; Perret 1950; Manno 18682; A. Peyrot, Valle d’Aosta nei Secoli, n° 347.

Fotografia di Torino. Panorama preso da Palazzo Madama. 1880 circa.

 

Veduta panoramica con via Po e via della Zecca (ora via G. Verdi). 
La foto immortala la Mole Antonelliana, monumento simbolo della città, ancora in fase di sopraelevazione. Sullo sfondo la chiesa della Gran madre di Dio e la collina. 

Della Bella, Stefano. "L'arrivo a Firenze" 1655.

Incisione originale eseguita all’acquaforte (mm 186 x 245).
Impressa nel 1655 da Stefano Della Bella, tratta dalla serie Quattro grandi paesaggi in altezza.
Rappresentativa incisione di abile e conosciuto artista fiorentino.
La tavola, di una serie di quattro fogli, raffigura un paesaggio dominato da un imponente albero in primo piano. A destra è raffigurata una dama a cavallo, preceduta da un viandante che porta delle ceste.
La veduta panoramica di Firenze si intravede in secondo piano: a sinistra si riconosce la cupola di Santa Maria del Fiore, affiancata a destra dal campanile di Giotto.
Firenze sullo sfondo fu erroneamente identificata con Roma nella prima catalogazione di De Vesme.
Nitida impressione ben contrastata, stampata con segno ricco e brillante su sottile carta vergellata.
Secondo stato su quattro, riconoscibile (seppur privo di margini) per la presenza di alcuni ritocchi al bulino.
Stefano Della Bella (*Firenze 1610 - †1664) incisore e pittore, attivo presso la corte dei De Medici per i quali si è recato a Roma e a Parigi ottenendo commissioni e successi. Si avvicinò prima allo stile del Callot per poi maturare un proprio raffinato linguaggio grafico frutto dei suoi viaggi e dei suoi studi.  Nelle sue opere troviamo sfondi bucolici, dove animali e genere umano convivono con grazia e armonia.
Esemplare rifilato sull’impronta della lastra, in buono stato di  conservazione. Due restauri abilmente eseguiti nella parte marginale, riconoscibili solamente al verso.
cfr. De Vesme - Massar 783.

Insulae et Regni Siciliae. Amsterdam, Guillaume De L’Isle, 1725.

Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca (mm 590 x 500 l’impressione più margini).
Impressa ad Amsterdam nel 1725 da Guillaume De L’Isle (*1675 - †1726) su disegno di Joachim Ottens (1663 - 1719) e inserita nell’opera “Atlas Major”.
Dettagliata carta geografica della Sicilia, inserita entro cornice graduata ai margini. Lungo la parte superiore, su due righe, il titolo in latino. Curiosamente l’Etna è in eruzione assieme ad innumerevoli dettagli topografici.
In basso a sinistra, entro riquadro carta geografica dell’isola di Malta e di Gozzo, con scale distanziometriche e legenda.
In basso a destra riquadro con ampia legenda e scale distanziometriche.
Ottima conservazione della carta, dell’impressione e del colore.

Georges Braque. L’iris. Ginevra, Engelberts, 1963.

Litografia originale a più colori, firmata e numerata dall’artista, delle dimensioni (mm 280 x 378 il foglio).
Eseguita a Ginevra nel 1963 da Georges Braque e tratta dall’opera “Lettera Amorosa” Ed. Edwin Engelberts.
75 esemplari firmati più XV E.A. (esemplare d’artista), il presente è il n° VI, numerato a matita in basso a sinistra. La firma dell’artista compare sempre a matita in basso a destra.
Le caratteristiche essenziali tipiche delle sue esecuzioni sono la sobrietà assoluta nella resa dello spazio, le forme semplificate e appiattite e la selezione cromatica rigorosissima e ristretta, in questo caso a tre colori: il nero, il viola e il grigio.
Il pittore francese Georges Braque (*Argenteuil 1882 - †Parigi 1963) all’inizio del Novecento, assieme all’amico Pablo Picasso diede inizio all’importante movimento artistico, il cubismo, un modo del tutto nuovo di dipingere il mondo.
Esemplare d’artista impresso su carta Arches, al di fuori dei 75 esemplari normalmente numerati. Ottima conservazione. 
cfr. Mourlot 137; Vallier 187.

Biot, J. B. - Rossel, Élisabeth-Paul-Édouard De. Traité élémentaire d’astronomie physique. Parigi, Klostermann père et fils, 1810 - 1811.

In-8°, opera in 3 volumi.
I volume: XX pagg. num. inclusi l’occhietto e il frontespizio, 455 pagg. num., 1 pag. non num., 21 tavole num.
Occhietto, frontespizio, testo in francese, dedica a M. Laplace, discorso preliminare, tavola dei capitoli, 4 tavole più volte ripiegate e in fine 21 tavole incise su rame, fuori testo e a piena pagina.
II volume: XI pagg. num. inclusi l’occhietto e il frontespizio, 1 pag. non num., 564 pagg. num. (ultima bianca), 15 tavole num. (da 1 a 9 e da 1 a 6).
Occhietto, frontespizio, testo in francese, tavola dei capitoli, 15 tavole incise su rame, fuori testo e a piena pagina.
III volume: 5 parti in un volume:
1ª parte: XVI pagg. num. inclusi l’occhietto e il frontespizio, 244 pagg. num. (ultima bianca).
2ª parte: 9 tavole num.
3ª parte: 216 pagg. num. (ultima bianca).
4ª parte: 58 pagg. num.
5ª parte: 192 pagg. num., 1 pag. non num., 4 tavole num.
Opera completa.
Legature in mezza pelle marrone dell’epoca, piatti in carta marmorizzata, dorsi a 5 comparti con titoli impressi in oro entro tassello rosso e numerazione in oro entro tassello nero.
Seconda edizione; la prima è del 1805, notevolmente ampliata da Rossell.
L’opera si presenta in buono stato di conservazione. Qualche traccia di brunitura sparsa in tutti e tre i volumi.

Pagine: 12345678
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