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Prodotti in vetrina - Libreria Bourlot

Veduta della mostruosa Illuminazione del Real Castello del Valentino. Torino, Cretté e Vergnano, 1845. 

Litografia originale a più colori (mm 420 x 300 il foglio).
Eseguita e disegnata dal vivo a Torino nel 1845 da Virginia ed Emilia Lombardi, presso Cretté e Vergnano, in occasione delle nozze tra Vittorio Emanuele Duca di Savoia e la Principessa Maria Adelaide Arciduchessa d’Austria.
Pittorica veduta prospettica del Castello del Valentino con gli addobbi e le luminarie per l’evento.
Lungo il lato inferiore il titolo disposto su tre righe.
Documento di grande rarità, in buono stato di conservazione.
cfr. A. Peyrot, Torino nei secoli, tomo II, pag. 691, n° 479/17.

Vue et representation De la Bataille donnee devant Turin le 7 de septembre 1706. L’Aia, Johann Van Huchtenburg, 1724.

Incisione originale eseguita su rame (mm 570 x 450 l’impressione più ampi margini).
Impressa a L’Aia nel 1724 da Johann Van Huchtenburg (*1647 - †1733).
Scena dell’assedio di Torino del 1706, inserita nell’opera di Jean Dumont intitolata “Bataille gagnées par le Serenissime Prince Eugène de Savoye”.
In primo piano la cavalleria impegnata nella battaglia e sullo sfondo la città di Torino.
Lungo il lato inferiore il titolo e legenda con 10 richiami.
Ottimo esemplare.
cfr. A. Peyrot, Torino nei secoli, tomo I, n° 133.

Carte geografiche varie. Venezia, Antonio Zatta, 1775 - 1785.

Incisioni originali eseguite su rame, acquerellate a mano all’epoca lungo i confini e nei cartigli.
Impresse a Venezia tra il 1775 ed il 1785 da Antonio Zatta e inserite nell’opera “Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai più celebri e recenti geografi”.
Carte geografiche di fattura e gusto veneziano, raffiguranti le varie parti del mondo e dell’Italia, vivacemente acquerellate a mano all’epoca da abile mano. Ogni carta è animata da decorativi cartigli di gran gusto, formati da decorazioni floreali, paesaggi, marine, personaggi e architetture tipiche del luogo raffigurato.
Antonio Zatta (*Venezia 1757 - †1797) tipografo, cartografo, editore e libraio veneziano fu tra i più attivi del suo tempo in ogni campo dell’editoria.

Maffei, Giovanni Pietro. Le istorie delle Indie Orientali. Firenze, Filippo Giunti,1589.

 

In-4°, 26 cc. non num. incluso il frontespizio, 930 pagg. num., 3 cc. non num. (errori di numerazione alle pagg. 45, 94, 119, 176, 281 e 910).
Marca tipografica di Filippo Giunta al frontespizio, capilettera, testatine e finalini xilografici, dedica
a Virginio Orsini, errori e correzioni in fine.
Completo.
Legatura in piena pergamena rigida del Settecento, piatti muti, dorso con tassello in pelle rossa contenente titoli impressi in oro, tagli con barbe.
Prima edizione in italiano di questa opera originariamente pubblicata in latino a Firenze, dai Giunta, l’anno precedente.
Pietro Maffei (*Bergamo 1536 - Tivoli 1603), gesuita bergamasco e storico di fama, fu incaricato del cardinale Enrico I del Portogallo di redigere una storia delle imprese coloniali portoghesi nell’Oceano Indiano. Attese a questo compito consultando a lungo gli archivi della corona lusitana a Lisbona. Poco più tardi ma nello stesso anno, ossia nel 1589, apparve anche una edizione impressa a Venezia, curata da Damian Denaro.
Interessante trattato che contenente numerose notizie e curiosità sulla Cina, il Giappone e l'America del Sud.
L’opera si presenta in buono stato di conservazione.
cfr. Gamba 633.; Graesse IV 334; Brunet III 1290.

Alberti, Giuseppe Antonio "Istruzioni pratiche per l’ingegnero civile". Venezia, Pietro Savioni, 1774.

In-4°, VIII pagg. num. incluso il front., 264 pagg. num., XII tavole num., XIX tavole num., IV tavole num., II tavole num.
Marca tipografica al frontespizio raffigurante nave in pericolo con motto: Auxilium ex alto, prefazione, 37 tavole incise su rame, fuori testo e più volte ripiegate, così distribuite: 110 figg. su 12 tavv., 186 figg. su 19 tavv., 25 figg. su 4 tavv. e 13 figg. su 2 tavv.
Completo.
Legatura in mezza pelle marrone, piatti in carta spruzzata con angoli rinforzati in pelle, dorso decorato con filetti dorati e titoli in oro entro tassello senape, tagli rossi.
Interessante opera nuovamente ristampata con l’aggiunta di particolari utili e necessari riguardo il modo in cui si distribuiscono le spese dei lavori, la manutenzione dei fiumi, il modo di fabbricare fontane, ecc. La prima edizione, apparve sempre a Venezia nel 1748.
Giuseppe Francesco Antonio Alberti, ingegnere, noto come Giuseppe Antonio (*Bologna 1712 - †Perugina 1768) avviato agli studi matematici, si dedicò in modo particolare alla geometria pratica e fu iscritto tra i pubblici periti di agrimensura, architettura e idrostatica di Bologna. Partecipò alla costruzione di opere idrauliche, fece livellazioni, rilievi topografici e catastali. La sua fama derivò soprattutto dagli scritti di matematica e d’ingegneria.
Buona conservazione delle tavole e dell’opera in generale. Piccole gore su poche carte.
cfr. Graesse I 52; Ricciardi I 15.

Corazzi, Gustavo. Panorama della Strada-Ferrata delle Alpi Cozie (Moncenisio). Firenze, Pineider e Smorti, s.d (1871-72).

In-8°, grande panorama eseguito in litografia a più colori (giallino, seppia e azzurro), di circa 4 metri e mezzo, ripiegato più volte a leporello, raffigurante il percorso della strada ferrata da Modane a Bussoleno. Ai lati del pieghevole, 25 deliziose vedutine a volo d’uccello, raffiguranti località valsusine come Bardonecchia, Oulx, Salbertand, Exilles, Chiomonte, Meana, ecc. Opuscolo di 7 pagg. num. ornato da una litografia a due tinta con i ritratti di Sommeiller, Gattoni, Copello, Borelli e Massa.
Brossura editoriale cartonata con dorso in tela marrone, figurata al piatto anteriore con titolo circondato da quattro tondi (mm 37 di diametro) in alto a sinistra e a destra vedute degli imbocchi nord e sud del traforo del Fréjus a Modane e a Bardonecchia, in basso due vedute di Susa: l’Arco di Augusto e la chiesa della Madonna del Ponte,  al piatto posteriore veduta immaginaria dell’imbocco del traforo con la macchina perforatrice di Sommeiller in azione, firmata F. Baur.
Unica edizione di questa particolare e dettagliata tavola sulla ferrovia, il tunnel del Fréjus e sulla tratta che da Bussoleno conduce a Modane.
La data dell’opuscolo spiega la Peyrot, è stata posta tra il 1871 ed il 1872, poiché l’autore, l’Ingegnere Gustavo Corazzi, nel rivolgersi al lettore affermò che il lavoro era “già assai avanzato”, quando giunse la notizia della morte di Germano Sommeiller (11 luglio 1871). Il Sommeiller morì senza aver visto compiuta la sua opera.
Esemplare in buono stato conservativo, difficile a trovarsi completo dell’opuscolo, qui presente.
cfr. A. Peyrot, Le Valli di Susa e del Sangone, tomo II, n° 310.

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