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Prodotti in vetrina

Laurie, André. "Les exilés de la terre". Parigi, J. Hetzel, s.d. (1888).

In-4°, 2 cc. non num. inclusi l’occhietto e il frontespizio, 406 pagg. num, 5 cc. non num. 22 xilografie fuori testo.
Occhietto figurato a piena pagina al verso, frontespizio con vignetta tipografica, testo in francese, 79 immagini disegnate da George Roux, comprese 22 fuori testo, indice e pubblicità editoriali in fine.
Completo.
Legatura editoriale di lusso in piena tela percallina rossa, piatto anteriore riccamente decorato con illustrazioni e scritte impresse in oro, nero, rosso, grigio e blu, in primo piano è raffigurato un personaggio che scruta il cielo attraverso un cannocchiale, al piatto posteriore marca tipografica centrale impressa in nero, dorso figurato con titoli, sguardie blu, tagli dorati.
Edizione originale di romanzo anticipatore dei viaggi nello spazio, del giornalista, scrittore e politico francese André Laurie, pseudonimo di Paschal Grousset (*Corte 1844 - †Saint-Mandé 1909). Collaboratore di Jules Verne, scrisse romanzi firmandosi con un diverso nome, poiché essendo anarchico era ricercato dalle autorità francesi. Il racconto cerca fantasticamente di avvicinare la luna alla terra per sfruttare i suoi minerali e a tale scopo costruisce nel Sahara, una gigantesca elettrocalamita. L’effetto però risulta opposto al previsto, perché la calamita ed un pezzo del Sahara vengono proiettati sulla luna.
Ottima conservazione.

 

Basilius Besler "Viola Marina". Norimberga, 1613.

 

Rara incisione originale eseguita su rame, lumeggiata a mano all’epoca da abile artista, di scuola germanica.
Impressa a Norimberga nel 1613 da Basilius Besler per: Hortus Eystettensis.
Decorativa e scenografica incisione, facente parte di uno dei più rari, completi e importanti erbari antichi stampati.
Buono stato di conservazione della carta, dell’impressione e del colore.

Chemins de fer Paris - Lyon - Méditerranée. L’italie par le Mont-Cenis. Parigi, Maulde, Doumenc & Cie, 1913 - 1914.

Litografia originale a più colori, intelata (mm 770 x 1090 il foglio).
Eseguita a Parigi nel 1913 - 1914 circa da Maulde, Doumenc & Cie.
Affascinante manifesto, raffigurante la pubblicità della linea ferroviaria Parigi-Napoli che transita attraverso il tunnel del Moncenisio-Frejus.
Lungo tutto il lato superiore il titolo. Al centro fotografia di Alinari, raffigurante Amalfi. Attorno ad essa altro titolo “L’Italie par le Mont-Cenis, aix les bains Turin, Gênes, Rome, Naples ”. In basso a sinistra orari ferroviari Parigi, Napoi, Milano, Venezia, affiancati dalla carta geografica raffigurante il tragitto ferroviario. Lungo il lato inferiore titolo “Services directs et rapides”.
Ottimo stato conservativo del foglio e del colore. Cornice laccata nera.

Épinal - Napoleone. Jean-Charles Pellerin, 1835 circa.


Litografia originale, acquerellata a mano all’epoca utilizzando la tecnica "pochoir" (mm 630 x 415 circa il foglio).
Eseguita a Épinal nel 1835 circa da Jean-Charles Pellerin.
Nella parte superiore centrale troviamo il titolo "Apothéose de Napoléon" in francese e lungo la parte inferiore la descrizione di essa, disposta su più righe.
Buona conservazione del foglio.

 

Eusebio di Cesarea. Chronicon id est temporum breuiarium incipit foeliciter... Venezia, Erhardus Ratdolt, 1483 - 13 settembre (in fine).

In-4°,182 cc. non num. (le cc. [1], [13] e [182] sono bianche).
Testo in latino, impaginato su una e due colonne, in caratteri tondi e gotici, impressi ad inchiostro rosso e nero, le 12 cc. iniziali contengono "Tabula operis huius ..." indice delle parole degne di nota, con grande capolettera "T", altri decorativi capilettera in xilografia arricchiti da racemi bianchi su fondo nero, molte tavole di sincronismi nel testo, al verso dell’ultima c. di testo colophon con dati tipografici impressi in rosso con carattere gotico. All’angolo superiore destro di ogni c. troviamo una numerazione manoscritta a china eseguita posteriormente e altre postille raffiguranti manine di antica mano e sottolineature qua e là. Completo.
Legatura in piena pergamena rigida, creata riutilizzando fogli di antico antifonario, lasciando intravedere scritture gotiche e note musicali, tagli spruzzati rossi.
Interessante trattato diviso in due parti: la prima contiene notizie storiche sugli antichi popoli, la seconda è composta da tavole di sincronismi, nella quale in modo cronologico vengono collegati anno per anno gli avvenimenti dei popoli.
Curiosamente nella tavola riguardante l’anno 1457 si legge un elogio a Gutenberg (inventore della stampa a caratteri mobili), testimonianza del successo dell’arte tipografica in ogni parte del mondo.
Il Chronicon di Eusebio di Cesarea è un importante testo storiografico, dettagliato e completo di interessanti informazioni che riassumono la cronologia universale e biblica.
Eusebio di Cesarea (*Cesarea in Palestina 265 - †340 ca.) divenuto vescovo, fu considerato il padre della storia ecclesiastica. Divenne inoltre consigliere dell’imperatore romano Costantino I.
Seconda edizione del Chronicon, dopo quella di Milano del 1475 ca.
Secondo l’IGI si conservano solamente 60 esemplari della presente edizione.
Raro incunabolo perfetto in ogni sua parte.
cfr. BMC V 287; GOFF E 117; Arnim 127.

 

Dentisti-Torino. Giovanni Orcorte chirurgo dentista ed ernista. Torino, 1815 - 1820.

Manifesto originale (mm 430 x 520 il foglio).
Impresso a Torino tra il 1815-20 e approvato dalla Regia Università di Torino.
In alto al centro curiosa vignetta xilografica delle dimensioni (cm 12 x 5) contenente strumenti chirurgici e denti.
Il testo è inserito entro bordura tipografica e pubblicizza l’attività di chirurgo dentista ed ernista del torinese Giovanni Orcorte, in un’epoca in cui la professione era per la maggior parte delle volte nelle mani di improvvisatori e ciarlatani, privi di titoli accademici e discreti conoscitori di odontoiatria.
Qui pubblicizza la cura delle malattie dentarie, come lo si può dedurre a primo impatto dall’incisione sopra il testo, rimpiazza i denti naturali con impianti artificiali e cura il dolore con dentifrici. Inoltre cura le ernie con i suoi “bendaggi elastici”. Vanta per di più di esercitare la sua professione da ben sei generazioni e la presenza di due botteghe a Torino: una sotto i portici di piazza Castello (casa Favetti), l’altra nel “borgo di Dora” (detto del Pallone).
Giovanni Orcorte è noto tra l’altro per la controversia giudiziaria con il dentista torinese Vittorio Cornelio (noto per il suo trattato apparso nel 1813), anch’egli produttore di un apparato contenitore di ernie: Orcorte lo citò in giudizio rivendicandone la priorità, ma nel 1819 una sentenza lo costrinse a mettere a tacere la polemica.
Foglio intonso in buono stato di conservazione.

Pagine: 12345
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