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Prodotti in vetrina

Ascension du Mont Cervin - 14 juillets 1865. La chute. Parigi, Goupil, 1865.

Litografia originale a due tinte, nero e bistro (mm 440 x 670 il foglio).
Eseguita a Parigi nel 1865 da Eugène Ciceri (*Parigi 1813 - 1890) su disegno di Gustave Doré (*Strasburgo 1832 - Parigi 1883), presso il litografo Goupil.
Litografia di estrema rarità, raffigurante la caduta avvenuta il 14 luglio 1865 durante la discesa della prima ascensione al Cervino, la quale ha come protagonista l’alpinista inglese Edward Whymper (*Londra 1840 - Chamionix 1911).
Whymper era alla guida della cordata con altri sei compagni, quattro dei quali perirono durante la discesa. Il tragico evento fu seguito da un processo che attribuì la causa ad una corda difettosa.
Nella parte inferiore timbro dell’Atelier di stampa impresso a secco e i titoli in francese, inglese e tedesco.
Peretto stato di conservazione di questo raro documento sulla storia dell’alpinismo.
cfr. Aliprandi n° 71; Benezit III 641.

Sirigatti, Lorenzo. La pratica di prospettiva. Venezia, Girolamo Franceschi, 1596.

In-folio grande, 2 parti in un volume.
1ª parte: 4 cc. non num. incluso il frontespizio, 43 cc. num., 1 c. non num. (colophon del primo libro).
Frontespizio inserito in complesso architettonico, capilettera in xilografia riccamente istoriati entro cornice, testatina floreale, dedica al granduca Ferdinando I de’ Medici, avviso rivolto ai lettori, indice, errori e correzioni, 43 tavole calcografiche numerate con testo a fronte, dove vengono applicate le regole prospettiche elementari a figure geometriche piane e solide, 1 c. di colophon con grande marca tipografica in cornice figurata: la Pace seduta ha alla sua destra una colonna con la scritta Pax e tiene nella sinistra un ramo di olivo e nella destra fiaccola rovesciata.
2ª parte: 44-65 cc. num.
Secondo frontespizio anch’esso inserito in cornice architettonica, le restanti tavole (21) tutte incise su rame raffigurano progetti, costruzioni, particolari architettonici, facciate di edifici…, ma soprattutto virtuosismi prospettici e giochi di ombre applicati.
Completo.
Legatura del Settecento in mezzo cuoio, piatti in carta marmorizzata con angoli in cuoio, dorso a nervi con titoli impressi in oro entro tassello scuro, tagli rossi, ex-libris al verso del foglio di guardia anteriore.
La fama di Lorenzo Sirigatti (*Firenze 1557 - †?) è basata sul presente trattato, La pratica di prospettiva, opera che conobbe una notevole fortuna, attestata da una ristampa nel 1625. 
Rara prima edizione di questa importante opera sulla prospettiva, lodata dai repertori consultati, per la completezza e la bellezza delle sue incisioni: due frontespizi incisi e sessantaquattro tavole di schemi prospettici generici e proiezioni di vari oggetti. La chiarezza di queste immagini, oltre che l’ottima qualità dell’incisione e una parte teorica concisa, testimoniano come il trattato venisse concepito quale un manuale pratico utile agli artisti. 
Buono stato di conservazione. Frontespizio come usuale leggermente rifilato nel margine superiore. 
cfr. Adams S-1224; Graesse VI 417; Cicognara 860; Piantanida 4414; Riccardi II 460; Fowler 336; Gamba 1648; Comolli III 157-158.

Dante. La Comedia di Dante Alighieri, con la nova espositione di Alessandro Vellutello. Venezia, Francesco Marcolini, 1544.


In-4°, 441 cc. non num. (su 442, mancando l’ultima c. bianca), incluso il frontespizio.
Frontespizio, testo in elegante carattere corsivo, racchiuso dal commento in corpo minore, 3 grandi figure a piena pagina altre 84 inserite nel testo attribuite allo stesso Marcolini, commento del Vellutello in prima pagina.
Completo.
Legatura in pergamena dell’Ottocento, piatti muti, titoli in oro su tassello marrone al dorso, tagli spruzzati rossi, ex-libris di Leonis Olschki al contropiatto anteriore.
Prima edizione con il commento del Vellutello. Le illustrazioni del Marcolini sono considerate le prime illustrazioni moderne della Divina Commedia, copiate in seguito ed inserite nelle restanti edizioni del XVI secolo.
Bell’esemplare in buono e fresco stato conservativo. Frontespizio rimarginato nella parte inferiore e minimi restauri alla seconda carta.
cfr. Mambelli 30; Adams D 10; Sander 2823; Essling 545.

Sacre immagini e Sacra Sindone. Torino - Milano - Roma, 1626 - 1760 circa.                            

In-8°, l’opera contiene complessivamente 56 documenti di argomento sacro numerati a mano nell’angolo superiore, posto in fine l’indice manoscritto a china in chiara e ordinata grafia. 
La maggior parte sono stati ripiegati e presentano segni di piega originali, altri sono stati finemente acquerellati a mano all’epoca.
La miscellanea inizia con la raffigurazione della Crocifissione, a seguire il velo della Veronica. Il terzo è più  importante documento, raffigura il Sacro Lino durante l’Ostensione della Santa Sindone del 1750, fatta per le nozze del Duca Vittorio Amedeo III e Maria Antonia di Spagna, presenti nella raffigurazione insieme a cinque Vescovi e altri personaggi.
La quarta incisione, di grandi dimensioni (mm 380 x 325) raffigura Pietro e Paolo con San Sebastiano e ai lati la figura dell’impronta dei piedi di Gesù Cristo. 
È presente un’incisione su seta intitolata “Nostra Signora Ausiliatrice”.
Una delle più enigmatiche e curiose è quella relativa alla Croce Angelica del filosofo San Tommaso d’Aquino formata quattro frasi palindrome, disposte nel seguente modo: partendo dalla lettera centrale, la C (di Crux) e procedendo verso l’alto si legge ripetuta più volte la seguente frase  “CRUX MIHI CERTA SALUS”. Andando verso il basso si legge “CRUX EST QUAM SEMPER ADORO”. Sul braccio destro della croce “CRUX DOMINI MECUM”. Infine sul braccio sinistro “CRUX MIHI REFUGIUM”.
È presente inoltre l’effigie di S. Brizio (mm 260 x 395) impressa ad inchiostro azzurro.  
Sono raffigurate anche la Sacra Famiglia, l’Annunciazione, San Michele Arcangelo, San Calimero, San Gervaso e Protaso, Sant’Antonio, San Tommaso d’Aquino, San Filippo Neri, Santa Cecilia, martiri, Pontefici e Vescovi, ecc. 
Legatura del Settecento in mezza pelle marrone, piatti marmorizzati con angoli in pelle, dorso con filetti e la scritta “Sacre Immagini” impresse in oro.
Corposa, insolita e interessante raccolta religiosa popolare.
Ottimo stato di conservazione.
cfr. Gribaudo, La Sindone nei secoli nella collezione di Umberto II, pag. 106 n° 21-25-b; L’Ostensione della SS. Sindone XXXIV-a.

Plan de la Commune de Turin divisée en quatre séctions. Torino, Pietro Amati, 1801 - 1802.

Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca, più volte ripiegata e custodita entro brossura in cartonaggio pitturato con tassello centrale avente titolo manoscritto (mm 655 x 440 l’impressione più ampi margini).
Impressa a Torino tra il 1801 ed il 1802 da Pietro Amati su disegno dell’ingegnere topografo Vittorio Boasso, presso lo stampatore Reycend.
Pianta topografica della città di Torino, molto interessante per l’indicazione dei nuovi nomi dati a vari luoghi della medesima, dopo l’occupazione da parte delle truppe francesi, curiosa anche per la divisione delle parrocchie. È priva delle fortificazioni.
Nell’angolo superiore destro, entro tavoletta, il titolo. Accanto ad essa, a sinistra, spiegazione dei segni convenzionali. Nell’angolo  inferiore destro legenda con 33 richiami su due colonne.
Ottimo stato conservativo della carta, dell’impressione e del colore.
cfr. A. Peyrot, Torino nei secoli, tomo I, n° 250.

"Reipublicae genuensis". Amsterdam, Joannes Jansonius, 1630 circa.

Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca, testo in tedesco al verso (mm 493 x 375 l’impressione più margini).
Impressa ad Amsterdam nel 1630 circa da Joannes Jansonius (*1588 - †1664), inserita nell’opera "Atlantis Maioris Appendix sive pars altera" e successivamente a partire dal 1633 inserita nell’atlante di Gerard Mercator "Cosmographicae Meditationes".
Carta geografica raffigurante la Liguria.
In basso al centro entro sontuoso e decorativo cartiglio il titolo sormontato da due grifoni alati che sostengono lo stemma, in basso a sinistra, scala distanziometrica. Rosa dei venti con riferimenti cardinali e velieri animano la carta.
Perfetto stato di conservazione della carta, dell’impressione e del colore. Cornice in ciliegio scuro.
cfr. Koeman II Me 35.

 

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