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Prodotti in vetrina - Libreria Bourlot

Canivet della Sindone di Besançon (dim. della parte centrale mm 97 x 33 – dim. tot. canivet 230 x 170).

 

Manufatto del XVIIͤ sec. con un ricco ed elaborato intaglio creante una trama floreale che incornicia, al centro, dentro un rettangolo, la Sindone.
La pittura delicata del corpo di Cristo è arricchita dal contorno di fiori stilizzati che si dispongono in un preciso ordine simmetrico. Un tracciato rettangolare dorato termina attorno.
L’arte di “svestire” la carta con ritagli, ci rimanda ancora una volta indietro nel tempo. Il primo grande artista di iconografia sacra a sperimentare nelle sue immagini devozionali la “rimozione” di piccole parti di carta o pergamena, nei secc. XV e XVI, fu Albrecht Dürer (*Norimberga 1471 - †1528).
Buono stato di conservazione dell’insieme. Cornice antica, pitturata con motivi marmorizzati.
cfr. Canivets de la collection Gabriel Magnien.

Vue del la Ville et du Lac de Come. Parigi, Lemercier, 1830 circa.

Litografia originale a più colori, finemente miniata nei particolari con dettagli “a la gomme” (mm 624 x 460 il foglio).
Eseguita a Parigi nel 1830 circa da Heinrich Walter, presso il litografo Lemercier.
Rara e pittorica veduta della città e del lago di Como presa dalla strada per Bellaggio. Riconoscibile in secondo piano la mole della Cattedrale di S. Maria Maggiore. Figure di contadine in primo piano animano la scena.
Perfetta conservazione.
cfr. Margheritis-Sinistri-Invernizzi-Peverelli, 1976, Como e Lecco nelle antiche stampe n° 103; Benezit XIV 420.

Torino in pianta dimostrativa. Torino, Antonio Arghinenti, 1796.

Incisione originale eseguita su rame, acquerellata all’epoca (mm 556 x 837 l’impressione più margini).
Impressa a Torino nel 1796 da Antonio Arghinenti su disegno di Giovanni Lorenzo Amedeo Grossi.
Dettagliata pianta topografica della città di Torino, senza la Cittadella. In alto a sinistra, entro lapide, il titolo.
Grossi redige questa carta con l’obbiettivo di fornire un quadro preciso della situazione fondiaria urbana, attraverso il rilevamento degli edifici numerati con accanto i nomi dei loro proprietari.
Nella copiosa legenda, posta lungo tutto il margine destro, sono riportati i nomi dei proprietari con a fianco il numero dell’edificio indicato in pianta.
Negli anni successivi l’elenco dei nomi verrà aggiornato, in modo da fornire non solo il censimento sistematico degli edifici ma soprattutto quello dei proprietari, utile quest’ultimo per comprendere il forte rapporto esistente tra città e territorio.
cfr. A. Peyrot, Torino nei secoli, tomo I, n° 238; Collezione Simeom D 68.  

Aretino, Pietro. Cortigiana. s.n.t. 1535 - (in fine).

In-8°, 76 cc. non num. incluso un ritratto con titolo nella parte superiore.
Ritratto dell’autore a piena pagina inciso su legno, dedica al Cardinale di Trento.
Completo.
Legatura del Novecento in piena pelle marrone, cornice a un filetto impressa in oro ai piatti, labbri con filetto dorato, dorso a 5 comparti con nome dell’autore, titolo, data e filetti in oro, tagli dorati, ex-libris al contropiatto anteriore.
Questa rara seconda edizione della commedia del poeta scrittore e drammaturgo Pietro Aretino (*Arezzo 1492 - †Venezia 1556), registra solamente un esemplare in tutta Italia. La prima edizione apparve l’anno precedente.
Eccezionale stato conservativo dell’esemplare.
cfr. Sanes I 231; Brunet I 408.

Regni Neapolitani. Anversa, Abraham Ortelius, 1572.

Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca, testo in tedesco al verso (mm 500 x 370 l’impressione più margini).
Impressa ad Anversa nel 1572 dal cartografo Abraham Ortelius (*Anversa 1527 - †1598) su disegno di Pirro Ligorio e inserita nell’opera “Theatrum Orbis Terrarum”.
Affascinante e rara carta geografica raffigurante il Regno di Napoli.
In basso nella parte centrale titolo entro nastro. Veliero e rosa dei venti arricchiscono ulteriormente la tavola.
Prima edizione con testo in tedesco.
Buono stato di conservazione della carta, dell’impressione e del colore.
cfr. Koeman III, Ort. 5.

Veduta generale di Torino. Torino, Carlo Bossoli - Fréderic Salathé, 1850 circa.

Incisione originale eseguita all’acquatinta (mm 897 x 223 più margini).
Impressa a Torino nel 1850 circa da Fréderic Salathé (*1793 - †1860) su disegno di Carlo Bossoli (*Lugano 1815 - †Torino 1884).
Veduta di nota rarità raffigurante la città vista dalla collina al di sopra della chiesa del Monte dei Cappuccini.
Nella parte alta titolo e descrizione, nella parte bassa leggenda con riferimenti a monumenti, chiese e monti sullo sfondo.
Perfetto stato di conservazione e ampi margini. Cornice in ciliegio.
cfr. A. Peyrot, Torino nei secoli, tomo II, n° 519.
 

 

 

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