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Prodotti in vetrina - Libreria Bourlot

Carta geometrica della reale città di Torino. Stamperia Cattarelli, 1823.

Incisione originale eseguita su rame acquerellata a mano all’epoca, suddivisa in 32 parti applicate su tela con risvolti grigi al perimetro (mm 1178 x 913).
Impressa a Torino nel 1823 da Andrea Gatti, presso la Stamperia Cattarelli.
Importante pianta topografica della città di Torino, dove per la prima volta viene riprodotto il disegno dell’organizzazione distributiva delle singole case riportando inoltre, con grande precisione catastale, i cortili, androni, portici e giardini privati.
In alto a destra il titolo inserito entro ovale. Nell’angolo superiore sinistro “A Torino G.° Arghinenti scrisse. Stamperia Cattarelli”.
In basso ampia legenda per l’indice dei luoghi più importanti della città.
Andrea Gatti, geometra e topografo, fu attivo a Torino nella prima metà del XIX secolo.
Ottimo stato di conservazione. Cornice in noce scuro.
cfr. A. Peyrot, Torino nei secoli, tomo I, n° 304.

Eximeno, Antonio. Dell’origine e delle regole della musica. Roma, Michel’Angelo Barbiellini 1774.

In-4°, 7 cc. non num. inclusi il frontespizio e 1 ritratto, 466 pagg. num., 1 c. non num., 23 tavole. (numerosi errori di numerazione; tra le pagg. 16 e 22 sono presenti 4 cc. non num.).
Frontespizio con vignetta, raffinato ritratto della dedicataria, la Principessa Maria Antonia Valburga di Baviera inciso a piena pagina da Giovanni Brunetti su disegno di Francisco Arnaudies,  numerosi capilettera figurati entro vignette e semplici, cinque testatine istoriate entro grandi vignette (una per ogni libro) e finalini, approvazioni, prefazione, tavola dei capitoli, in fine errata e 23 tavole di musica incise su rame e più volte ripiegate.
Completo.
Legatura in pergamena rigida coeva, titolo manoscritto al dorso, tagli spruzzati rossi.
Prima edizione di uno dei maggiori trattati musicali del Settecento, edito da Antonio Eximeno (*Valencia 1729 - †Roma 1808), insegnante e musicologo spagnolo, considerato, con Juan Andrés e Lorenzo Hervás y Panduro, uno dei membri più importanti della Scuola Universalista Spagnola.
Ottimo stato conservativo delle tavole e dell’opera in generale.
cfr. Olschki-Choix, 10926; Eitner II 364; Gasparri I 31; Hirsch I 162; Fétis III 166-167.


Venetia. Amsterdam, Joannes Jansonius, 1657.

Incisione originale eseguita su rame su due fogli (mm 1034 x 417 l’impressione più margini).
Impressa ad Amsterdam nel 1657 da Joannes Jansonius (*1588 - †1664) e inserita nella raccolta di vedute di città italiane, intitolata “Theatrum urbium Italiae”.
Rara e grandiosa raffigurazione prospettica della città di Venezia, con e isole di Murano, della Giudecca, di S. Giorgio e di S. Elena.
Titolo in latino in alto al centro e a destra leone marciano visto di fianco entro cartiglio araldico sormontato dal corno ducale.
Questa importante veduta di Venezia è tratta dalla monumentale opera stampata da J. Jansonius o Jansson (genero di J. Hondius) con il proposito di rinnovare l’interesse ed il successo dell’opera del 1570 di Georg Braun, intitolata Civitates orbis terrarum.
Buona conservazione.
cfr. Cassini, Piante e vedute prospettiche di Venezia 43.

Territorio di Cremona. Amsterdam, Joannes Jansonius, 1647.

Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca, testo in tedesco al verso (mm 490 x 380 l’impressione più ampi margini).
Impressa ad Amsterdam nel 1647 da Joannes Jansonius (*1588 - †1664) e inserita nell’opera “Atlas Novus sive Theatrum Orbis Terrarum”.
Carta geografica raffigurante parte della Lombardia, in particolare i territori di Cremona, Mantova, Crema e Piacenza.
In alto a destra titolo contenuto entro bellissimo cartiglio, vivacemente pitturato a mano all’epoca, animato da putti, donna con spighe di grano in mano, uomo con falce e fasci di grano e uva. Nella parte inferiore centrale del foglio, graziosa edicola con scale distanziometriche.
Perfetto stato di conservazione della carta, dell’impressione e del colore.
cfr. Koeman II Me 59.

Giusta, Giovanni Antonio. Guida ai bagni ed alle acque minerali di Courmayeur. Aosta, Luigi Mensio, 1875.

In-8°, 150 pagg. num. incluso l’occhietto e il frontespizio, (le prime IX pagg. sono contrassegnate con numerazione romana).
Occhietto, frontespizio con fregio tipografico, dedica a Giambattista Borelli, prefazione, 2 litografie firmate dai Fratelli Doyen, fuori testo e più volte ripiegate, raffiguranti una veduta di Courmayeur e una veduta del nuovo stabilimento termale di Pré-Saint-Didier, indice in fine.
Completo.
Brossura editoriale con titoli entro bordura ornamentale al piatto anteriore, piatto posteriore con prezzo (L. 2) contornato da volute.
Prima ed unica edizione di questo studio delle varie acque di Courmayeur e Pré-Saint-Didier, con le loro proprietà fisiche e chimiche. Giusta oltre a descrivere la storia e i benefici delle terme, le escursioni, le passeggiate, inserisce anche notazioni turistiche e pubblica, nelle ultime pagine, il Regolamento delle Guide di Courmayeur e la tariffa delle corse.
Ottimo esemplare intonso.
cfr. Réan 173; Perret 1950; Manno 18682; A. Peyrot, Valle d’Aosta nei Secoli, n° 347.

Piovani, Andrea. Congregationis oratorii de urbe demonstrationes geometricæ… Roma, Jo. Zempel e Jo. de Meij, 1728.


In-8°, 18 cc non num. inclusa l’antiporta e il frontespizio, 217 pagg. num., 1 pag. non num.
Antiporta figurata incisa a piena pagina da Filippo Vasconi su disegno di Ghezi, frontespizio figurato in caratteri rossi e neri con fregio floreale, testo in latino, numerosi capilettera istoriati, eleganti testatine e finalini, dedica a Vittorio Amedeo, 68 incisioni intercalate nel testo (comprese 6 testatine allegoriche) raffiguranti figure geometriche.
Completo.
Legatura in piena pergamena rigida coeva, piatti muti, al dorso finto tassello contenente titoli impressi in oro, contropiatti marmorizzati, tagli spruzzati rossi, ex-libris al contropiatto anteriore dell’editore italiano di origine prussiana Leo Samuele Olschki (*Johannisburg 1861 - †Ginevra 1940).
Prima ed unica edizione di questo raro trattato di geometria di Andrea Piovani (*1657 - †1730).
Opera in buono stato di conservazione.
cfr. Riccardi I/2, 281: 1.

Pagine: 1234567
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