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Prodotti in vetrina

Georges Braque. L’iris. Ginevra, Engelberts, 1963.

Litografia originale a più colori, firmata e numerata dall’artista, delle dimensioni (mm 280 x 378 il foglio).
Eseguita a Ginevra nel 1963 da Georges Braque e tratta dall’opera “Lettera Amorosa” Ed. Edwin Engelberts.
75 esemplari firmati più XV E.A. (esemplare d’artista), il presente è il n° VI, numerato a matita in basso a sinistra. La firma dell’artista compare sempre a matita in basso a destra.
Le caratteristiche essenziali tipiche delle sue esecuzioni sono la sobrietà assoluta nella resa dello spazio, le forme semplificate e appiattite e la selezione cromatica rigorosissima e ristretta, in questo caso a tre colori: il nero, il viola e il grigio.
Il pittore francese Georges Braque (*Argenteuil 1882 - †Parigi 1963) all’inizio del Novecento, assieme all’amico Pablo Picasso diede inizio all’importante movimento artistico, il cubismo, un modo del tutto nuovo di dipingere il mondo.
Esemplare d’artista impresso su carta Arches, al di fuori dei 75 esemplari normalmente numerati. Ottima conservazione. 
cfr. Mourlot 137; Vallier 187.

Cursus Fluminis Padi Vel Po. Norimberga, Eredi Homann, 1735.


Coppia di incisioni originali eseguite su rame su due fogli non uniti, acquerellate a mano all’epoca (mm 590 x 525 l’impressione più margini, per singola tavola).
Impresse a Norimberga nel 1735 dagli Eredi Homann su disegno di Agostino Cerruti.
Grande carta geografica del corso del fiume Po, raffigurante l’intera parte settentrionale della penisola, suddivisa nei vari stati.
In basso a sinistra decorativo cartiglio sormontato da armi contenenti titoli. Scale distanziometriche nella parte inferiore centrale.
Buono stato di conservazione della carta, dell’impressione e del colore.
cfr. Phillips I 586.

Fotografia di Torino. Panorama preso da Palazzo Madama. 1880 circa.

 

Veduta panoramica con via Po e via della Zecca (ora via G. Verdi). 
La foto immortala la Mole Antonelliana, monumento simbolo della città, ancora in fase di sopraelevazione. Sullo sfondo la chiesa della Gran madre di Dio e la collina. 

Della Bella, Stefano. "L'arrivo a Firenze" 1655.

Incisione originale eseguita all’acquaforte (mm 186 x 245).
Impressa nel 1655 da Stefano Della Bella, tratta dalla serie Quattro grandi paesaggi in altezza.
Rappresentativa incisione di abile e conosciuto artista fiorentino.
La tavola, di una serie di quattro fogli, raffigura un paesaggio dominato da un imponente albero in primo piano. A destra è raffigurata una dama a cavallo, preceduta da un viandante che porta delle ceste.
La veduta panoramica di Firenze si intravede in secondo piano: a sinistra si riconosce la cupola di Santa Maria del Fiore, affiancata a destra dal campanile di Giotto.
Firenze sullo sfondo fu erroneamente identificata con Roma nella prima catalogazione di De Vesme.
Nitida impressione ben contrastata, stampata con segno ricco e brillante su sottile carta vergellata.
Secondo stato su quattro, riconoscibile (seppur privo di margini) per la presenza di alcuni ritocchi al bulino.
Stefano Della Bella (*Firenze 1610 - †1664) incisore e pittore, attivo presso la corte dei De Medici per i quali si è recato a Roma e a Parigi ottenendo commissioni e successi. Si avvicinò prima allo stile del Callot per poi maturare un proprio raffinato linguaggio grafico frutto dei suoi viaggi e dei suoi studi.  Nelle sue opere troviamo sfondi bucolici, dove animali e genere umano convivono con grazia e armonia.
Esemplare rifilato sull’impronta della lastra, in buono stato di  conservazione. Due restauri abilmente eseguiti nella parte marginale, riconoscibili solamente al verso.
cfr. De Vesme - Massar 783.

Avogadro di Valdengo, Gustavo. Storia della Abbazia di S. Michele della Chiusa. Novara, Tipografia di Pietro-Alberto Ibertis, 1837.


In-8°, XVI pagg. num. inclusi l’occhietto e il frontespizio, 156 pagg. num., 71 pagg. num., 1 pag. non num.
Occhietto, antiporta con litografia a piena pagina raffigurante una veduta della Sacra di San Michele, frontespizio con fregio tipografico, dedicatoria, prefazione, in fine appendice e indice generale delle materie.
Completo.
Brossura originale in color carta da zucchero, titoli al piatto anteriore inseriti in bordura tipografica, al dorso titoli, fregi floreali e tassello di collocazione bibliotecaria, tagli con barbe.
Rara ed unica edizione.
Il canonico e teologo Gustavo Avogadro di Valdengo (*1814 - †1847) ripercorre con grande dottrina i saccheggi cui fui sottoposta, gli abati che la ressero, i suoi rapporti con la nobiltà del Piemonte. L’appendice pubblica per la prima volta rari documenti d’archivio.
Perfetta conservazione.
cfr. A. Peyrot, Le Valli di Susa e del Sangone, n° 198; Manca al Manno e al Lozzi.

Biot, J. B. - Rossel, Élisabeth-Paul-Édouard De. Traité élémentaire d’astronomie physique. Parigi, Klostermann père et fils, 1810 - 1811.

In-8°, opera in 3 volumi.
I volume: XX pagg. num. inclusi l’occhietto e il frontespizio, 455 pagg. num., 1 pag. non num., 21 tavole num.
Occhietto, frontespizio, testo in francese, dedica a M. Laplace, discorso preliminare, tavola dei capitoli, 4 tavole più volte ripiegate e in fine 21 tavole incise su rame, fuori testo e a piena pagina.
II volume: XI pagg. num. inclusi l’occhietto e il frontespizio, 1 pag. non num., 564 pagg. num. (ultima bianca), 15 tavole num. (da 1 a 9 e da 1 a 6).
Occhietto, frontespizio, testo in francese, tavola dei capitoli, 15 tavole incise su rame, fuori testo e a piena pagina.
III volume: 5 parti in un volume:
1ª parte: XVI pagg. num. inclusi l’occhietto e il frontespizio, 244 pagg. num. (ultima bianca).
2ª parte: 9 tavole num.
3ª parte: 216 pagg. num. (ultima bianca).
4ª parte: 58 pagg. num.
5ª parte: 192 pagg. num., 1 pag. non num., 4 tavole num.
Opera completa.
Legature in mezza pelle marrone dell’epoca, piatti in carta marmorizzata, dorsi a 5 comparti con titoli impressi in oro entro tassello rosso e numerazione in oro entro tassello nero.
Seconda edizione; la prima è del 1805, notevolmente ampliata da Rossell.
L’opera si presenta in buono stato di conservazione. Qualche traccia di brunitura sparsa in tutti e tre i volumi.

Pagine: 12345678
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