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Prodotti in vetrina

Cursus Fluminis Padi Vel Po. Norimberga, Eredi Homann, 1735.


Coppia di incisioni originali eseguite su rame su due fogli non uniti, acquerellate a mano all’epoca (mm 590 x 525 l’impressione più margini, per singola tavola).
Impresse a Norimberga nel 1735 dagli Eredi Homann su disegno di Agostino Cerruti.
Grande carta geografica del corso del fiume Po, raffigurante l’intera parte settentrionale della penisola, suddivisa nei vari stati.
In basso a sinistra decorativo cartiglio sormontato da armi contenenti titoli. Scale distanziometriche nella parte inferiore centrale.
Buono stato di conservazione della carta, dell’impressione e del colore.
cfr. Phillips I 586.

Torino Esposizione 1911. Monografia illustrata edita dalla direzione generale del Touring Club Italiano. Milano, Capriolo e Massimino, 1911.

In-8°, 48 pagg. num. incluso il frontespizio, 1 tavola rip.
Frontespizio, capilettera e testatine, numerose illustrazioni di varie dimensioni nel testo, in fine 1 tavola a colori più volte ripiegata raffigurante una planimetria generale dell’Esposizione Internazionale del 1911.
Completo.
Brossura editoriale di Mario Stroppa figurata a colori, con un aeroplano che sorvola i padiglioni eretti per l’Esposizione del 1911, contropiatto anteriore con distanze chilometriche, carta schematica dei dintorni al contropiatto posteriore.

Basilius Besler  "Anagyris angustifoliis". Norimberga, 1613.

 


Rara incisione originale eseguita su rame, lumeggiata a mano all’epoca da abile artista, di scuola germanica.
Impressa a Norimberga nel 1613 da Basilius Besler per: Hortus Eystettensis.
Decorativa e scenografica incisione, facente parte di uno dei più rari, completi e importanti erbari antichi stampati.
Buono stato di conservazione della carta, dell’impressione e del colore.

Homeri, Ilias, seu potius omnia eius quæ quidem extant opera. Strasburgo, Theodosius Rihelius, s.d. (1572).

In-8°, 913 pagg. num. incluso il frontespizio, 69 pagg. non num. (errore di numerazione alle pagg. 425 e 426).
Frontespizio figurato con marca tipografica non censita, testo in greco con versione latina a fronte, svariati capilettera istoriati, indice in fine.
Il volume dell’Iliade è completo.
Stupenda legatura del 1577, in pelle di scrofa su assicelle in legno impressa a secco, piatti decorati da  piccoli ritratti che delimitano un campo rettangolare centrale e al suo interno ritratto e data 1577, dorso a 4 nervi, tagli rossi.
Interessante edizione dell’Iliade di Omero in lingua greca con la traduzione in latino, impresso a cura di Obertus Giphanius (Hubert van Giffen) (*1534 - †1604).
Buono stato conservativo dell’opera.
cfr. Brunet III 272; Adams H 764.

Juan de VAalverde de Hamusco. Vivae imagines partium corporis humani. Anversa, Christophe Plantin, 1566.

 


In-4° grande, 154 pagg. num. (ultima bianca) incluso il frontespizio, 23 cc. non num.
Frontespizio con titoli inseriti entro cornice architettonica arricchita con figure allegoriche e stemmi, testo in latino e disposto su due colonne, capilettera istoriati in xilografia, dedicatoria, 42 tavole anatomiche a piena pagina, incise su rame da Pieter e Franz Huys, dai disegni di Gaspare Becerra (*1520 - †1570).
Completo.
Legatura in pergamena rigida del ’700, piatti muti, dorso a 6 comparti con titoli impressi in oro entro tassello bordeaux e fregi floreali dorati, sguardie marmorizzate, tagli rossi.
Prima edizione belga, stampata ad Anversa da Plantin. Le tavole sono le stesse dell’edizione di Roma del 1560 ma sono state incise da artisti fiamminghi.
Il Durling cita solo la seconda edizione del 1572.
Lo spagnolo Juan de Valverde (*1525 ca.- †1588 ca.) dopo gli studi condotti all’Universita di Padova, divenne medico dell’Arcivescovo di Santiago Juan de Toledo e del Papa Paolo IV, dal quale ricevette l’approvazione per la sua opera di anatomia.
Buono stato conservativo dell’opera. Piccole tracce di umidità e un segno di tarlo su poche carte e un piccolo restauro marginale a pag. 170.
cfr. Norman Kat 2128; Choulant-Frank 206; Durling 4535.

Africae nova descriptio. Amsterdam, Guglielmus Blaeu, 1635.    

Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca ai confini e nei particolari, testo in latino al verso (mm 550 x 410 l’impressione più ampi margini).
Impressa ad Amsterdam nel 1635 da Guglielmus Blaeu (*1571 - †Amsterdam 1638) e inserita nell’opera “Theatrum Orbis Terrarum”.
Rara carta geografica raffigurante l’Africa, divisa in unità politiche, ornata da una ricca bordura con nove vedute delle principali città africane nella parte superiore: Tangeri, Ceuta, Algeri, Tunisi, Alessandria, il Cairo, l’isola del Mozambico, la miniera di San Giorgio in Guinea e Canaria nelle Isole Canarie. Ai lati dieci vignette che mostrano coppie di personaggi vestiti con abiti locali dei diversi regni che la compongono. In alto a destra, entro decorativo cartiglio, il titolo in latino. La tavola è impreziosita da animali, tra i quali elefanti, scimmie, struzzi, gazzelle, leoni, ghepardi e cammelli. Negli oceani sono presenti molte imbarcazioni, mostri marini, pesci volanti e una splendida rosa dei venti.
Guglielmus Blaeu, cartografo, disegnatore e navigatore olandese, allievo di Tycho Brahe, fondò un’officina per la costruzione di globi nel 1599. Poco tempo dopo iniziò a pubblicare anche carte geografiche, giungendo nel 1630 alla creazione del primo atlante “Atlantis Appendix” e cinque anni dopo, della prima edizione in due tomi del “Atlas Novus”. Dopo la sua morte, nel 1638, a cura del figlio Johan si giunse nel 1662 alla pubblicazione del celebre “Atlas Maior” in 11 volumi. Nel 1672 un incendio distrusse l’officina e segnò la fine dell’attività.
Ottimo stato conservativo.
cfr. Koeman I, BL 13.

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