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Prodotti in vetrina

Foglio membranaceo miniato con capolettera "R". Italia, metà XVI sec.

Foglio pergamenaceo miniato con tempera a gomma arabica (mm 340 x 465), proveniente da antifonario di fattura italiana della metà del XVI secolo.
Decorativo capolettera “R”, i cui pigmenti utilizzati sono il blu oltremare, l’azzurrite, biacca, verde iris, e robbia.
Testo liturgico in latino a caratteri gotici e disposto sul recto e sul verso, notazioni musicali su tetragramma rosso, idem al verso senza decorazioni miniate.
Buono stato di conservazione. Restauro ben eseguito lungo la parte superiore. 

Arnaldo Musati "A la jolie bergere Peroula-Val D’Aosta - Conca di Pila". Torino, Gros-Monti, 1949.

 

Esecuzione fotomeccanica a più colori.
Eseguita a Torino nel 1949 da Arnaldo Musati, presso lo stampatore Gros-Monti.
Curiosa affiche raffigurante la Conca di Pila in Val d’Aosta.
Suggestiva immagine con la graziosa pastorella Peroula che regge un mazzolino di fiori, con due caprette in primo piano. Lungo tutto il lato inferiore il titolo, disposto su 3 righe.
In particolare si noti la coloritura vivace e la raffinata esecuzione grafica.
Arnaldo Musati (Varallo Sesia 1916 - Roccapietra 1988), pittore autodidatta di origini valsesiane, si dedicò al manifesto ed alle stampe pubblicitarie negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale. Si trasferì ad Aosta dove aprì uno studio di pubblicità e realizzò molti manifesti pubblicitari delle stazioni invernali della valle: Cervinia, La Thuile, Cogne, Pila, ecc.
Ottimo stato conservativo.

 

Parte settentrionale de Monferrato-Il Monferrato. Venezia, Vincenzo Maria Coronelli, 1692.

Incisione originale eseguita su rame su due fogli, assemblati (mm 600 x 880 l’impressione).
Impressa a Venezia nel 1692 da Vincenzo Maria Coronelli, tratta dal “Corso Geografico Universale”, uno dei più celebri, affascinanti e completi atlanti della storia cartografica italiana.
Importante carta geografica raffigurante il Monferrato settentrionale e meridionale. Numerosi stemmi inseriti sulle campiture. Lungo tutto il lato superiore il titolo, la dedica a Monsignor Sanudo Vescovo di Treviso e scale distanziometriche.
In basso a destra entro grande e ricco cartiglio circondato da vascelli e sormontato da putti con festoni e trofei, il titolo.
Vincenzo Maria Coronelli (*Venezia 1650 - †1718) è considerato uno dei più laboriosi cartografi italiani di tutti i tempi. A lui si devono molte opere di carattere geografico come l’Atlante Veneto, L’Isolario, Il Corso Universale, Il libro dei Globi, Il teatro delle città e molto altro. Coronelli, traendo notizie da fonti diverse, ha arricchito le mappe con dettagliate informazioni topografiche. È ricordato soprattutto per aver fondato l’Accademia degli Argonauti oggi ricordata come la più antica società geografica al mondo.
Buono stato conservativo.
cfr. Barrera, Il Piemonte nella cartografia del Settecento, 52-53.

Jules Laforgue - Jean Couy. "Quelques poèmes". Parigi, Bibliofiles et Graveurs d’haujourd’hui, 1958.


In-folio, 2 cc. non num., 82 pagg. num. incluso il frontespizio, 2 cc. non num.
Occhietto, giustificazione, frontespizio, testo in francese, 20 incisioni al bulino fuori e dentro il testo di Jean Couy.
Completo.
Legatura mosaicata in pieno marocchino, firmata da Roger Devauchelle, piatti con intarsi bianchi e grigi e filetti impressi in oro e bianco, sguardie scamosciate blu e grigie, tagli dorati. Il volume è
protetto da una camicia in marocchino marrone con piatti in carta decorata da linee irregolari con il titolo impresso in oro lungo il dorso, custodia rigida in carta decorata ed estremità in pelle marrone.
Lo scrittore Jules Laforgue (*Montevideo 1860 - †Parigi 1887), fin da giovane appassionato dei grandi autori francesi, dal 1880 iniziò a lavorare all’interno dei circoli letterari della capitale e divenne un protégé di Paul Bougert, editore della rivista La vie moderne. In seguito si trasferì a Berlino dove lavorò per l’imperatrice Augusta e qui
scrisse il suo capolavoro L’Imitation de Notre-Dame la Lune.
Jean Couy (*1910 - †1983) pittore astrattista, non molto conosciuto dal pubblico, ha lasciato ricchi e variegati lavori di grafica, che lui stesso ha donato al Museo di Saint-Maur.
Roger Devauchelle (*1915 - †1993) legatore e storico della legatura, apprese l’arte fin da ragazzo, prima ad Amiens presso il maestro Giroux, poi a Parigi durante il servizio militare presso Georges Lahaye. In seguito aprì un suo atelier in rue
Saint-Denis. Si specializzò nelle fini dorature a tal punto che fu considerato un “artisan de grande classe e meilleur ouvrier de France”.
Esemplare n° 21 su 120, impresso su carta chiffon spécial Bélier Lana, illustrato dall’artista francese Jean Couy.
Perfetto stato conservativo dell’opera.
cfr. Dictionnaire des relieurs français 58.

Dalì, Salvador. Les amours jaunes. Parigi, Pierre Belfond, 1974.  

 

 

In-folio, front, 10 tavole, 1 c. non num. (giustificazione).
Frontespizio, 10 incisioni originali impresse all’acquaforte in color nero e oro, a fogli sciolti, firmate e numerate a matita dall’artista, giustificazione, certificato di autenticità firmato dallo stampatore.
Completo.
Legatura a cofanetto in piena tela rosso intenso, firma dell’autore impressa in oro sul piatto anteriore, dorso muto.
Salvador Domingo Jacinto Dalì Domènech, marchese di Pùbol (1904 - 1989) è stato sicuramente uno dei più stravaganti artisti tuttofare e di talento del novecento. Collaborò con molti personaggi del XX secolo e in svariati ambiti, tra cui il cinema, la scultura, la fotografia, l’incisione e la pittura.
Quest’opera di argomento erotico, illustrata dal grande maestro surrealista è caratterizzata da un’evoluta tecnica d’impressione all’acquatinta che ha permesso di applicare sulla carta una graniglia mista a polvere d’oro.
Esemplare n° 219 su 300, eseguito su carta Grand Vélin d’Arches.
Perfetto stato di conservazione.

César De Rochefort. Histoire naturelle et morale des Iles Antilles de l’Amerique. Rotterdam, Arnould Leers, 1658.

In-8°, 7 cc. non num. incluso il frontespizio, 527
pagg. num., 9 pagg. non num.
Frontespizio con marca tipografica con rappresentazione allegorica recante motto “Labore et vigilantia” e note manoscritte anticamente a china, testo in francese, capilettera, testatine e finalini in xilografia, epistola dove alla fine appaiono le iniziali di Phillippe de Longvilliers de Poincy (*1584 - †1660), allora governatore generale delle Indie occidentali francesi (ma le edizioni sono attribuite a Charles de Rochefort, che a sua volta è spesso confuso con il lessicografo francese César de Rochefort); prefazione, avviso al lettore, 43 incisioni nel testo, comprese 11 a piena pagina, raffiguranti piante, frutti e vegetazione varia, vari animali (pesci, anfibi, insetti e uccelli), conchiglie, costumi e personaggi, in fine “Vocabulaire Caraïbe” e indice. Nell’opera mancano: il frontespizio inciso, il ritratto Di Iaques Amproux e 2 cc. di indice in fine. 
Legatura in mezza pergamena dell’Ottocento, piatti in carta marmorizzata, dorso con filetti dorati e titoli
impressi in oro entro tassello nero, sguardie marmorizzate, tagli spruzzati, ex-libris al contropiatto anteriore.
Rara prima edizione. Dettagliato trattato di storia naturale e cultura delle Antille, arricchita da molte
incisioni e dal “Vocabulaire Caraïbe” di padre Raymond Breton (*1609 - †1679).
Opera in buono stato di conservazione. Minimi restauri ben eseguiti su qualche carta. Cerniere consunte.
Legatura in mezza pergamena dell’Ottocento, piatti in carta marmorizzata, dorso con filetti dorati e titoli impressi in oro entro tassello nero, sguardie marmorizzate, tagli spruzzati, ex-libris al contropiatto anteriore.
Rara prima edizione. Dettagliato trattato di storia naturale e cultura delle Antille, arricchita da molte incisioni e dal “Vocabulaire Caraïbe” di padre Raymond Breton (*1609 - †1679).
Opera in buono stato di conservazione. Minimi restauri ben eseguiti su qualche carta. Cerniere consunte.
cfr. Sabin 72314.

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