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Prodotti in vetrina - Libreria Bourlot

Vue du pont sur la doire. Torino, Fossati, 1870 ca.

 

Litografia originale (mm 460 x 310 il foglio).
Eseguita a Torino nel 1870 circa da Emanuele Fossati, allievo della scuola istituita presso il Collegio Carlo Alberto di Moncalieri diretta da Francesco Chardon.
Rara esecuzione inserita entro ovale, raffigurante il ponte Mosca, uno dei ponti monumentali di Torino, è stato il primo ponte in pietra ad esser costruito nella città sabauda sulla Dora Riparia.
Nella parte inferiore centrale il titolo disposto su quattro righe.
Francesco Chardon, decano dei professori di disegno e litografia in Piemonte. Nel 1844 insegnava disegno, pittura e litografia al Real Collegio di Moncalieri, scuola dalla quale uscirono diverse litografie artistiche eseguite dagli allievi del Collegio.
Ottima conservazione.
cfr. Collezione Simeom, pag. 93.

Galateri di Genola, Pietro. Armata Sarda. Uniformi antichi e moderni. Album dedicato a S. M. Il Re Carlo Alberto […] Torino, Lit. Doyen e C., 1844.


In-folio oblungo, frontespizio ornato e litografato con acquerellatura policroma coeva, indice su tre colonne entro ricca cornice litografata in color seppia, composta da stemmi, panoplie e figure allegoriche, 33 tavole eseguite in litografia con fine coloritura coeva ad acquerello, tutte protette dalle veline originali, raffiguranti varie uniformi militari del ducato di Savoia e del regno di Sardegna. Le figure spaziano nell’arco di tre secoli, dagli anni del duca Emanuele Filiberto (secolo XVI) a quelli di re Carlo Alberto, contemporaneo all’autore.
Legatura in mezza pelle blu notte, piatti marmorizzati con angoli in pelle, dorso riccamente decorato con titoli e ferri fitomorfi  impressi in oro.
Importante fonte iconografica militare dello stato sabaudo, arricchita dalle tavole litografiche ideate e disegnate dal capitano Pietro Galateri di Genola.
Album raffigurante gli eserciti sabaudi, durante un ampio escursus temporale, finemente miniate all'epoca. Tra le tante tavole è presente una dedicata alle uniformi dei Carabinieri, che consente di osservare l’evoluzione delle divise, dal 1814 al 1843, dal regno di Vittorio Emanuele a quello di Carlo Alberto.
Esemplare in ottimo stato conservativo. L’ottava tavola è leggermente più stretta di margine rispetto le altre.
cfr. Manno-Promis I 4653; Colas I 1156.

Manzoni, Alessandro. I Promessi sposi. Milano, Vincenzo Ferrario, 1825 - 1826 (giugno 1827).

In-8°, opera in 3 volumi.
1° volume: pagg. [4], 352.
2° volume: pagg. [4], 368.
3° volume: pagg. [4], 416, [2] con errata.
Opera completa.
Legature in mezza pelle marrone coeva, piatti in carta marmorizzata, dorsi con nome dell’autore, titolo, fregi e numerazione in oro, tagli spruzzati.
Edizione originale della prima redazione del più celebre romanzo della letteratura italiana: I Promessi sposi, capolavoro di Alessandro Manzoni. Il nostro esemplare fa parte della prima tiratura, con la presenza degli errori non corretti nel terzo volume. La presente edizione, benché rechi le date 1825-1826, fu in realtà finita nel giugno 1827, da qui il nome “Ventisettana”, con il quale è universalmente conosciuta. I tre volumi furono stampati in una tiratura di duemila copie e poche altre impresse su carta velina; gli esemplari stampati sulla prima furono messi in vendita a 12 lire italiane, e presentavano una copertina di colore giallo avana; quelli in velina, più pregiati, costavano 20 lire; si impresse infine una tiratura limitata in velina grande, con le copertine azzurre e senza l’indicazione di prezzo.
Ottimo esemplare marginoso.
cfr. Parenti I 198; Salveraglio 21; F. Govi, I Classici che hanno fatto l’Italia, 295.

Sindone -di Torino su tessuto dipinto. Torino, inizio XVIII sec.


Raffigurazione della Sacra Sindone, di fattura torinese, eseguita su tela nella prima metà del ’700 (mm 375 x 240).
Documento artigianale, eseguito da abile artista, raffigurante la Sindone di Torino.
Nella parte centrale è raffigurata l’anatomia Sacra dell’immagine di Cristo in tinta color mattone e attorno girali di fiori dipinti a mano e cornucopie agli angoli.
La tavola, sconosciuta alle bibliografie di riferimento è simile a quella descritta ne “L’ostensione della S. Sindone” libro stampato nel 1931, tavola XXXIX-a.
Buono stato conservativo del tessuto e del colore. Segnaliamo un piccolo segno di tarlo nella parte centrale. Cornice antica, dorata e con vetro soffiato.
cfr. L’Ostensione della SS. Sindone XXXIX-a.

 Christiani, Francesco. Rime di diversi ecc. autori in vita e in morte dell’ill. S. Livia Col. (onna). Roma, Antonio Barrè, 1555.   

In-8°, 4 cc. non num. incluso il frontespizio, 137 pagg. num.
Bel ritratto in xilografia di Livia Colonna, inserito entro cornice ovale con amorini, ripetuto 3 volte: al frontespizio, al verso della carta 77 e sull’ultima carta (in questo esemplare mancante), testo in corsivo, numerosi capilettera incisi su legno, dedica di Cristiani al Reverendiss. Mons. Il Card. di Ferrara.
Mancano 6 cc. non num. in fine di indice e un ritratto di Colonna.
Legatura dell’Ottocento in pieno marocchino rosso, piatti con cornice a doppio filetto impresso in oro che racchiude altra cornice sempre a doppio filetto con angoli floreali, dorso a 5 comparti con ricche decorazioni, titolo e luogo di stampa, il tutto impresso in oro, labbri con filetti, sguardie pavonate, unghiatura con dentelle, tagli dorati.
Raccolta di 161 sonetti dedicati a Livia Colonna (*1511 - 1552) scritti da autori differenti, tra i quali: Mons. Della Casa, Caro, Molza, Porrini, Cappello, Cenci, Guarnelli, Puteo e molti altri.
Livia, figlia di Marcantonio Colonna e di Lucrezia Gara della Rovere, nel 1532 sposò Marzio Colonna, conte di Marieri, il quale l’aveva allevata. Nel 1549 dopo aver perso la vista a seguito di una grave malattia, colse l’occasione per partecipare ad un concorso poetico organizzato da Anton Francesco Raineri.
Edizione originale, dedicata al cardinale di Ferrara.
Perfetta conservazione.
cfr. Graesse VI 124; Melzi II 446; Adams I 2415.

Sindone su seta - Il vero ritratto del Santissimo Sudario. Torino, Giovanni Boglietto, 1685 circa.

Incisione originale eseguita su seta (mm 364 x 272).
Impressa a Torino nel 1685 circa da Giovanni Boglietto (Bogletto) su disegno di Castelli.
Esecuzione incisoria su seta fine raffigurante la Sindone di Torino durante l'ostensione del 1685, inserita entro bordura.
L’incisione raffigura il Sacro Lino retto da cinque Vescovi, attorno reali e altri personaggi, ospitati sotto un padiglione ornato da nodi e bandiere sabaude. Titolo lungo la parte inferiore e preghiera disposta su più righe.
La tavola, sconosciuta alle bibliografie, è simile a quella descritta ne “L’ostensione della S. Sindone impressa nel 1931” tavola XXVIII-b, anch’essa raffigurante l’ostensione del 1685, curiosamente impressa sempre da Boglietto, non Giovanni ma Pietro Antonio.
Buono stato di conservazione del tessuto e dell’impressione.
cfr. L’Ostensione della SS. Sindone XXVIII-b.

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