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Prodotti in vetrina - Libreria Bourlot

Carta Generale de Stati di Sua Altezza Reale.Torino, Giovanni Tommaso Borgonio, 1680.

Incisione originale eseguita su rame, acquerellata(mm 2120 x 1760).
Impressa a Torino nel 1680 dal cartografo Giovanni
Tommaso Borgonio (1620 - 1683).
Carta geografica di estrema rarità, anticamente intelata e sostenuta all’estremità superiore e inferiore da antichi supporti in legno. Lungo tutta la parte superiore il titolo. In alto a destra decorativo cartiglio con dedicatoria “A Maria Giovanna Battista di Savoia”, sovrastato da corona e armi sabaude. Legenda in basso a sinistra. Scala distanziometrica sorretta da due putti nell’angolo inferiore destro, il tutto racchiuso da una larga bordura tipografica.
Prima edizione di estrema rarità di questa imponente carta che mostra i territori del Regno Sabaudo: Piemonte, Savoia, Valle d’Aosta, Liguria di Ponente e le zone confinanti. È considerato il massimo capolavoro cartografico del Piemonteper la ricchezza dei toponimi, il dettaglio dei particolari del territorio, le dimensioni e per l’effetto scenografico e decorativo. Esemplare in buono stato. Due piccoli restauri alla carta.
cfr. Aliprandi 48; Barrera 110-122; Perini 45-47.

Capitaine Cook. Parigi, François Xavier Isabey, 1784.

Incisione originale eseguita su rame, su carta vergellata (mm 340 x 295 l’impressione più ampi margini).
Impressa a Parigi nel 1784 da Claude-Mathieu Fessard (*Fointainebleau 1740 - †?), tratta da un dipinto di John Webber (*1750 - †1793), presso François Xavier Isabey.
Raro documento, di grande interesse storico.
Il furto di una scialuppa dalla sua nave da parte degli indigeni delle isole Sandwich è stato nefasto per James Cook, l’ultimo imprevisto del viaggio. Per riaverla indietro, aveva lanciato i suoi uomini contro la popolazione locale, con l'intento di catturare alcuni ostaggi da liberare solo dietro restituzione del maltolto. L’attacco fu violento, e il capitano pagò questo gesto con una coltellata nello stomaco. Morì il 14 febbraio 1779.
Ottima conservazione del foglio intonso.
cfr. Benezit V 423.

Vedute di Venezia, Giovanni Pividor, 1850 ca.

Coppia di litografie originali, acquerellate a mano all’epoca (mm 575 x 380).
Eseguite a Venezia nel 1850 circa da Giovanni Pividor (*1812 - †1872) e finemente dipinte da Giulia Rovaldi.
Raffinati scorci della città di Venezia. Il cielo sovrasta un paesaggio di grande suggestione, numerose figure animano la scena.
In basso al centro titoli a tempera bianca.
1) Piazza S. Marco.
La veduta presa da una posizione frontale, raffigura il centro monumentale della città con piazza San Marco in primo piano.
2) Il Molo.
Pittorico scorcio del molo, il tratto di riva a lato di piazza San Marco.
Perfetta conservazione della litografia e del colore di entrambe le tavole. Cornici lacccate oro con passepartout grigio.
cfr. Benezit XI 40.

Dante con l’espositione di Christoforo Landino, et di Alessandro Vellutello. Venezia, D. Nicolino-G. Marchiò Sessa & fratelli, 1564.

In-folio, 28 cc. non num. incluso il frontespizio, 392 pagg. num.; 4 cc. non num. inserite tra la c. 163 e la c. 164 (errori di numerazione alle pagg. 29, 231, 257, 272, 288, 299, 322 e 376).
Frontespizio figurato con grande ritratto di Dante inciso su legno e inserito in un elaborato medaglione xilografico, testo disposto su due colonne, numerosi capilettera, fregi e testatine xilografiche, dedica di Sansovino a Pio IV, tavola delle voci difficili che si trovano nell’opera, proemio di Landino alla Rep. Fiorentina, numerose illustrazioni xilografiche nel testo, marca tipografica al verso dell’ultima carta raffigurante un gatto con un topo in bocca inserito in cornice (il significato della marca è probabilmente una minaccia rivolta dai Sessa, affermata famiglia di tipografi, ai possibili concorrenti). Completo.
Legatura di fine ’700 inizio ’800, in piena pergamena rigida, piatti decorati con cornici a più filetti impresse a secco con angoli floreali, dorso a 7 nervi con titolo manoscritto al secondo comparto e ferri fitomorfi impressi a secco negli altri, tagli spruzzati rossi.
Elegante edizione della Divina Commedia, anche conosciuta come “del Gran Nasoo “del Nasone” per il grande ritratto di Dante inserito al frontespizio. L’edizione riprende il testo dell’aldina del 1502 ed è curata da Sansovino e unisce il commento quattrocentesco di Landino con quello cinquecentesco di Vellutello, qui pubblicati per la prima volta insieme. La prima con il commento del Vellutello è stata impressa a Venezia nel 1544 da Francesco Marcolini.
Esemplare a grandi margini in ottimo stato conservativo.
cfr. Mambelli 40; Adams D 103; Gamba 390; De Batines I 91-92; Mortimer 147; Olschki-Choix 4411.

Libro D’ore Miniato. Hore Beate Marie Virginis secundum usum Romanum. Parigi, Germanus Hardouin, 1531.           

In-24°, 104 cc. non num. su 108, impresse recto e verso su pergamena reglé, in grafia gotica.
Il testo evidenzia che fu eseguito secondo l’uso liturgico di Roma. Riccamente ornato: centinaia di iniziali di varia altezza miniate in oro brunito e colori ocra e blu. Nel corpo del volume vi sono quindici pagine con 15 grandi miniature racchiuse in larga e variata bordura, dipinta in oro brunito. Qui di seguito i soggetti delle miniature: la prima raffigura due putti reggenti stemma; la seconda la Genesi, che ha inizio con la creazione del mondo; la terza la passione di Nostro Signore secondo Giovanni “Passio Domini nostri Jesu Christi secundum Joannem”; la quarta  l’Annunciazione; la quinta la Visitazione, la sesta la Crocifissione; la settima la discesa dello Spirito Santo; l’ottava la Natività; la nona l’Annuncio ai pastori; la decima i Magi; l’undicesima la Presentazione al tempio; la dodicesima la Fuga in Egitto; la tredicesima la Coronazione della Vergine, a seguire il re David  che osserva Betsabea mentre sta facendo il bagno, l’ultima l’Officio della Morte.
Legatura in piena pelle bordeaux, triplice filetto impresso in oro ai piatti, dorso a 6 comparti con motivi fitomorfi e titolo in oro, labbri e unghiatura con fregi dorati, sguardie pavonate.
Ottima conservazione della pergamena, delle miniature e dell’opera in generale.
cfr. Dictionnaire bibliographique historique et critique des livres rares, pag. 339.

Adam, Victor - Maurin Nicolas Eustache. Histoire de Napoléon. Parigi, H. Jeannin, 1835 - 1840 circa.

In-folio grande, 2 cc. non num. inclusi l’occhietto e 1 ritratto, 12 tavole num.
Frontespizio riccamente illustrato con grande aquila napoleonica che sovrasta il tutto, sullo sfondo si intravede la statua dell’Imperatore ed in primo piano stendardi, armi, rami di alloro, cappello e spada, ritratto di Napoleone a piena pagina racchiuso entro ricca bordura contornata da oggetti: armi, stemmi, stendardi con i nomi delle battaglie, il Codice Napoleonico, una carta geografica della Francia, l’alloro, la Sfinge, etc., 12 tavole eseguite in litografia da Lemercier presso Jeannin, su disegni di Victor Adam e Nicolas Eustache Maurin (Maurin si disegnò i ritratti), ogni tavola possiede il timbro impresso a secco dello stampatore. Le dodici tavole raffigurano le battaglie e le imprese dell’Imperatore, dalla giovane età alla morte e i ritratti dei suoi generali.
Completo.
Legatura coeva in mezza pelle amaranto, piatti marmorizzati con angoli in pelle, dorso a 5 nervi riccamente decorati con motivi romboidali, fregi, filetti e titolo in oro, sguardie marmorizzate.
Opera iconografica, finemente illustrata dalle dettagliate litografie dell’abile artista francese Victor Adam (*1801 - 1866), presentata come un album storico-cronologico della vita, delle battaglie, conquiste e degli avvenimenti di Napoleone I.
Ottimo stato conservativo della legatura e dell’opera in generale. Sporadiche tracce di foxing sparse qua e là.

 

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