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Prodotti in vetrina - Libreria Bourlot

"Fotografie di Torino" di Giacomo Brogi. Firenze, 1872.

In-folio oblungo, album contenente 20 fotografie originali all’albumina, applicate su cartoncino all’epoca, realizzate dal fotografo fiorentino Giacomo Brogi.
Interessanti scorci fotografici torinesi. Si possono notare le trasformazioni urbanistiche, sociali e culturali che hanno caratterizzato la seconda metà dell’Ottocento. Di notevole interesse sono le principali piazze della città.
Curiosamente al verso della prima carta bianca, compare la dicitura 8 settembre 1872 (Ancona), probabilmente l’album fu donato a un anconitano.
Legatura di lusso monogrammata in pieno marocchino rosso, piatti riccamente decorati con ferri fitomorfi che corrono lungo tutto il perimetro di entrambi i piatti, evidenziando il monogramma centrale A.M., il tutto impresso in oro, dorso a 6 comparti, sguardie in carta seta bianca, tagli dorati.
Interessante escursione fotografica di Giacomo Brogi (*Firenze 1822 - 1881), fotografo fiorentino che inizia ben presto la sua esperienza lavorativa all’età di 11 anni  presso l’editore Batelli e come fotografo nel 1856. Nel 1864 fondò a Firenze la  Edizioni Brogi. Alla sua morte l’attività passò al figlio Carlo (*1850 - 1925), uno dei promotori della Società Fotografica Italiana.
Buono stato di conservazione della legatura e dell’insieme.
cfr. Catalogo delle fotografie pubblicate dalla ditta Giacomo Brogi, fotografo editore. Italia settentrionale: pitture, vedute, sculture, etc., Brogi, Firenze, 1926.

"Carte Astronomiche". Norimberga, Johann Baptist Homann, 1742.

 

 

Incisioni originali eseguite su rame, acquerellate a mano all’epoca (mm 580 x 495 circa l’impressione più margini).
Impresse a Norimberga nel 1742 da Johann Baptist Homann (*1664 - †1724) e inserite nel suggestivo trattato astronomico di Johann Gabriel Doppelmayr “Atlas Coelestis”.
Interessanti carte astronomiche viste secondo la teoria eliocentrica e geocentrica, raffiguranti i moti planetari, le costellazioni dello zodiaco secondo la rappresentanza della mitologia classica, i punti cardinali, i mesi e le stagioni, il sistema solare, globi e sfere armillari, e molto altro.
Sebbene queste mappe non arricchiscono fondamentalmente la scienza astronomica, contribuirono significativamente alla divulgazione della visione dell’universo.
Copiose descrizioni tecniche arricchiscono i fogli.

Canivet della Sindone di Besançon (dim. della parte centrale mm 97 x 33 – dim. tot. canivet 230 x 170).

 

Manufatto del XVIIͤ sec. con un ricco ed elaborato intaglio creante una trama floreale che incornicia, al centro, dentro un rettangolo, la Sindone.
La pittura delicata del corpo di Cristo è arricchita dal contorno di fiori stilizzati che si dispongono in un preciso ordine simmetrico. Un tracciato rettangolare dorato termina attorno.
L’arte di “svestire” la carta con ritagli, ci rimanda ancora una volta indietro nel tempo. Il primo grande artista di iconografia sacra a sperimentare nelle sue immagini devozionali la “rimozione” di piccole parti di carta o pergamena, nei secc. XV e XVI, fu Albrecht Dürer (*Norimberga 1471 - †1528).
Buono stato di conservazione dell’insieme. Cornice antica, pitturata con motivi marmorizzati.
cfr. Canivets de la collection Gabriel Magnien.

Marc Chagall "La fleuve vert". Parigi, Mourlot, 1974.


Litografia originale a più colori (mm 565 x 274 il foglio).
Eseguita a Parigi nel 1974 da Marc Chagall presso l’Ateliers Mourlot e inserita nella monografia di André Pieyre Mandiargues dedicata al grande artista.
Il vero nome del pittore russo Marc Chagall (*Vitebsk 1887 - †Saint-Paul de Vence 1985) era Moishe Segal. Dal 1906 al 1909 studiò presso l’Accademia di Pietroburgo, dove fu allievo di Léon Bakst. Nel 1910 si trasferì a Parigi e qui conobbe le nuove correnti del momento, in particolare il Fauvismo e il Cubismo. Si inserì negli ambienti artistici d’avanguardia. Fondò l’Istituto d’Arte di cui fu direttore fino al 1920. Realizzò inoltre decorazioni per grandi strutture pubbliche.
Ottimo stato di conservazione. Segno di piega centrale.

Biblia cum concordantiis Veteris et Novi Testamenti et sacrorum canonum... Lione, Jacobu[m] Mareschal, 1526 - (in fine).



In-folio, 14 cc. non num. incluso il frontespizio, 296 pagg. num., 24 cc. non num.
Frontespizio in caratteri rossi e neri entro bordura con vignetta xilografica raffigurante San Geronimo, testo in latino e disposto su doppia colonna, molti capilettera xilografici istoriati entro vignette, svariate vignette in xilografia nel testo e una a piena pagina al verso della c. 227, molteplici sottolineature e postille manoscritte con manine. Completo.
Legatura del Seicento in pergamena semifloscia muta, titolo manoscritto lungo tutto il dorso, presenti quattro bindelle scamosciate per la chiusura. Sguardie rinnovate.
Rara e pregiata bibbia figurata. Prima edizione in-folio impressa da Mareschal a Lione. La prima impressa a Lione da Mareschal nel 1510 era in formato in-8°.
Buono stato conservativo. Minimi segni di umidità su poche carte e restauro ben eseguito sull’ultima carta, senza aver toccato minimamente il testo.
cfr. Graesse I 393.

 

Aretino, Pietro. Cortigiana. s.n.t. 1535 - (in fine).

In-8°, 76 cc. non num. incluso un ritratto con titolo nella parte superiore.
Ritratto dell’autore a piena pagina inciso su legno, dedica al Cardinale di Trento.
Completo.
Legatura del Novecento in piena pelle marrone, cornice a un filetto impressa in oro ai piatti, labbri con filetto dorato, dorso a 5 comparti con nome dell’autore, titolo, data e filetti in oro, tagli dorati, ex-libris al contropiatto anteriore.
Questa rara seconda edizione della commedia del poeta scrittore e drammaturgo Pietro Aretino (*Arezzo 1492 - †Venezia 1556), registra solamente un esemplare in tutta Italia. La prima edizione apparve l’anno precedente.
Eccezionale stato conservativo dell’esemplare.
cfr. Sanes I 231; Brunet I 408.

Pagine: 12345
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