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Colombo, Matteo Realdo. In Almo Gymnasio Romano Anatomici... Venezia, Nicolò Bevilacqua, 1559.

In-folio, 4 cc. non num. incluso il frontespizio, 269 pagg. num. (erroneamente numerate 169), 3 pagg. non num.
Frontespizio con illustrazione xilografica a tutta pagina (attribuito al Veronese) e ex-libris manoscritto a china nella parte inferiore sinistra, testo in latino, capilettera istoriati entro vignette, svariate postille e sottolineature antiche eseguite a china, dedica a Pio IV, in fine errata e marca tipografica al verso del colophon raffigurata con serpente attorcigliato a bastone a forma di tau, sostenuto da mani uscenti da nuvole, con motto “Vincent”.
Completo.
Legatura antica in piena pergamena rigida, piatti con motivo romboidale impresso a secco contenente fregio centrale dorato e altri due ferri impressi in oro agli angoli esterni, nervi visibili al dorso restaurato, arricchito da tassello in pelle verde contenente il titolo, tagli goffrati.
Prima edizione di questa fondamentale opera di medicina, di grande interesse, in particolare nelle parti che riguardano la descrizione della pleura, del peritoneo e del cristallino e per una esaustiva spiegazione fisiologica della digestione.
Di questa edizione si conoscono due tirature, la prima con la dedica a Paolo IV e la seconda, come la presente, al suo successore Pio IV.
Matteo Realdo Colombo (*Cremona 1516 - †Roma 1559) medico e scienziato italiano, fece importanti scoperte nel campo dell’anatomia, in particolare sulla circolazione polmonare, o piccola circolazione, che aprì la strada, qualche anno dopo, alla scoperta della circolazione del sangue.
Buono stato conservativo. Frontespizio corto di margine nella parte alta e qualche brunitura sparsa su poche carte.
cfr. Durling 992; Adams 2402; Norman I 501; Mortimer IT 19.

Abdullah Frères (fratelli Abdullah). Album di fotografie dell’Egitto e dei suoi dintorni. 1870 - 1880 circa.

In-folio oblungo, album contenente 56 fotografie originali all’albumina, applicate su robusto cartoncino, realizzate dai fratelli Abdullah, raffiguranti l’Egitto. Il titolo ed il nome dei fratelli Abdullah, compaiono nella maggior parte delle foto, nella parte sottostante. Di notevole interesse risultano essere le fotografie che raffigurano il popolo, i mestieri come i venditori, i portatori d’acqua, gli usi, le feste, i costumi, alcuni palazzi del Cairo e le zone circostanti il Nilo.
La prima foto ritrae il trentaduesimo sultano dell’Impero Ottomano Abdul Aziz (in turco ottomano عبد العزيز; Istanbul 1830 - 1876).
Legatura in piena tela percallina rossa, al piatto anteriore ricche cornici e decorazioni impresse in oro, dorso con racemi dorati, sguardie floreali.
Raro e interessante documento fotografico, realizzato dai più celebri fotografi operanti in Egitto nella seconda metà dell’Ottocento: i tre fratelli armeni Vichen (1820-1902), Hovsep (1830-1908) e Kevork Abdullah (1839- 1918).
I fratelli Abdullah gestivano uno studio fotografico ad Istanbul, ad Izmir e ad Il Cairo. Nel 1862 vennero nominati fotografi ufficiali reali dal sultano Abdul Aziz, incarico che ebbero anche con il sultano Abdul Hamid II nel 1878. Inoltre realizzarono e documentarono fotograficamente l’immenso Impero Ottomano. Nel 1899 decisero di vendere la loro attività ai fotografi Sebah e Collier.
La raccolta comprende anche 15  fotografie, tutte firmate dei fratelli greci Constantine e George Zangaki (attivi principalmente in Egitto e in Palestina tra il 1860-1880 circa).
Buona conservazione dell’album. Alcune foto, nella seconda parte, risultano leggermente ondulate.

Callot, Jacques. Combat d’Avigliana. 1630.

Incisione originale eseguita all’acquaforte (mm 533 x 350 compreso un piccolo margine bianco).
Impressa nel 1630 da Jacques Callot (Nancy 1592 - 1635).
Incisione raffigurante il combattimento avvenuto nel luglio del 1630 nella pianura fra Sant’Ambrogio e Avigliana, nella bassa Valle di Susa, tra le truppe del Duca di Savoia e quelle francesi, comandate dal Marchese d’Effiat.
Sulla destra lo sperone roccioso del Monte Pirchiriano con la Sacra di San Michele.
Nella parte alta ampio drappo mette in evidenza il ritratto di Effiat e in basso al centro il suo stemma messo in risalto da un ampio margine bianco.
Esecuzione incisione di grande rarità a trovarsi in primo stato, come lo definisce il Lieure, in nitida impressione e perfetta conservazione.
cfr. Lieure, tomo III, n° 663.

Marieschi, Michele.  Magnificentiores Selectioresque Urbis Venetiarum Prospectus… Venezia, 1741.

 

 

In-folio grande, 18 tavole incluso il frontespizio.
Stupenda raccolta di 18 incisioni  su 22 del celebre pittore e incisore Michele Marieschi (Venezia 1710 - 1743) facenti parte dell’unica serie di stampe a lui attribuita, raffiguranti animate vedute di piazze, palazzi e ampie scene di vita a Venezia, magnificamente conservate.
Primo stato su quattro, di queste stupende incisioni eseguite all’acquaforte e bulino su rame impresse su carta forte vergellata, frontespizio con il ritratto dell’autore nella parte centrale, sopra il titolo, inserito entro cornice affiancata da putti alati, tra festoni di frutta e fiori, nastri, volute, rami di alloro e di quercia.
Legatura in piena pergamena muta dell’epoca, con passanti in pelle allumata, sguardie e tagli marmorizzati.
Perfetto stato di conservazione senza segni di abrasione alle pieghe di ogni singola tavola.
cfr. Succi, da Carlevarijs ai Tiepolo, pag. 244; Berlin-Katalog 2697; Millard 59; Cicognara 4040; Pedrocco 1-22.

 

Doppelmayr, Johann Gabriel. Atlas coelestis in quo mundus spectabilis et in eodem... Norimberga, Heredi Homann, 1742.

In-folio grande, 3 cc. non num. inclusa l’antiporta e il frontespizio, 30 tavole num.
Precede il frontespizio un’antiporta interamente incisa su rame da . J. C. Reinsperger su disegno di J. J. Preisler, raffigurante Tolomeo, Copernico, Keplero e Tycho Brahe con strumenti e rappresentazioni astronomiche, con titolo inserito entro grazioso cartiglio nella parte inferiore centrale, frontespizio con vignetta calcografica rappresentante sole radiante con motto “Numquam cessat”, indice delle tavole su due colonne, 30 tavole incise su rame su doppia pagina, acquerellate a mano all’epoca, contenenti rappresentazioni del cosmo e osservazioni astronomiche.
Completo.
Legatura in pieno cuoio dell’epoca, dorso a 9 comparti con decorazioni floreali e titoli impressi in oro, sguardie marmorizzate, tagli color rosso intenso.
Raro e suggestivo trattato di argomento astronomico in prima edizione.
Le tavole rappresentano diagrammi, schemi, visioni del cosmo, delle costellazioni e le raffigurazioni delle teorie dei più grandi studiosi e astronomi della storia: Tolomeo, Copernico, Keplero, Tycho Brahe.
Johann Gabriel Doppelmayr (*1677 - †1750) matematico, cartografo e astronomo tedesco, fu membro della Royal Society di Londra, dell’Accademia di Berlino, Vienna e San Pietroburgo. Pubblicò opere di carattere scientifico e astronomico. Solamente nel 1742 completò il presente studio, l’Atlas Coelestis, completo capolavoro e concentrato di conoscenze ed esperienze sull'argomento.
Ottimo stato conservativo delle tavole e dell’opera in generale.
cfr. Graesse II 427.

 

L'adorazione dei Magi. Parigi, Lucas Vorsterman il giovane, 1655 - 1660 circa.

Incisione originale eseguita all’acquaforte su carta vergellata (mm 755 x 565 l’impressione più margini).
Impressa a Parigi nel 1655 - 1660 circa da Lucas Vorsterman il giovane (Anversa 1624 - 1667) su disegno di Pieter Paul Rubens (*Siegen 1577 - †Anversa 1640).
Raffinata esecuzione incisoria raffigurante l’adorazione dei Magi, impressa da abile e conosciuto artista fiammingo.
In primo piano, stanno in piedi San Giuseppe e la Beata Vergine che regge il Bambino, il quale poggia la piccola mano sinistra sulla testa calva del primo Re, che gli bacia il piedino. Accanto si nota altro Re dalla lunga barba con il turbante in capo, alle sue spalle il terzo Magio che tiene la mani alla fascia, che lo cinge ed il suo paggio soffia entro il turibolo per mantener accesa la fiamma.
Una miriade di dettagli naturalistici e di costume creano un effetto vibrante dove l’occhio dello spettatore si sposta da un particolare all’altro. I personaggi si sovrappongono in maniera festosa, creando un insieme irreale e fiabesco.
Corre lungo il lato inferiore la dedicatoria e il titolo.
Buono stato di conservazione della carta e dell’impressione. Cornice in ciliegio.
cfr. Benezit XIV 344.

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