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Joan Mirò. La luna verde. Parigi, Marzo & C., 1972.


Litografia originale a più colori delle dimensioni (mm 495 x 320 il foglio).
Eseguita a Parigi nel 1972 da Joan Mirò presso lo stampatore A. C. Mazo & C., facente parte dell’opera intitolata “Joan Mirò Litographe ”.
L’opera dell’artista è espressa con i tipici colori accesi e con i suoi tratti gestuali. Lo stile dell’esecuzione non è lineare ma “casuale”. Usa il colore e la forma in modo simbolico piuttosto che letterale, combinando elementi astratti con motivi ricorrenti.
Il pittore, scultore e ceramista spagnolo Joan Miró (*Barcellona 1893 - †Palma di Maiorca 1983) è stato il rappresentante del surrealismo in assoluto più radicale e conosciuto al mondo.
Ottimo stato conservativo della carta e del colore. 

Grazzini, Anton Francesco. La guerra de mostri. Firenze, Domenico Manzani, 1584.         

 

In-4° piccolo, 8 cc. non num. incluso il frontespizio.
Frontespizio con stemma nobiliare mediceo, testo in carattere corsivo, testatina e un decorativo capilettera in xilografia.
Completo.
Legatura in pieno marocchino verde dell’Ottocento, piatti riccamente decorati da cornici a più filetti e floreali impresse in oro contenente campo romboidale centrale, sguardie marmorizzate, 3 ex-libris (2 al verso del foglio di guardia anteriore e 1 sulla prima carta bianca).
Anton Francesco Grazzini, detto il Lasca (*Firenze 1503 - †1584) poeta, scrittore e commediografo italiano, fu tra i fondatori dell’Accademia degli Umidi. La guerra de mostri fu il tentativo del Grazzini di cimentarsi in un poema burlesco. Il suo intento fu quello di strutturarlo in diversi canti ma compose solamente il primo. Nello stesso anno Domenico Manzani stampò l’opera in dimensione in-8° a caratteri tondi.
Opera in prima edizione e di estrema rarità.
Buono stato di conservazione.
cfr. Gamba 532; Brunet II 1719; Parenti 277.

Giacomo Gastaldi "La nova descrittion della Lombardia". Roma, Antonio Laffreri, 1570.

 


Incisione originale eseguita su rame ed impressa su due fogli uniti (mm 485 x 740 l’impressione più margini).
Impressa a Roma nel 1570 da Giorgio Tilman su disegno di Giacomo Gastaldi (*Villafranca Piemonte 1500 - †Venezia 1566), presso Antonio Laffreri.
Raro documento di eccezionale importanza cartografica. Si tratta della prima grande carta dell’Italia Settentrionale in primo stato di tre, probabilmente disegnata da Gastaldi già nel 1559.
La carta, pur essendo dedicata alla Lombardia, comprende quasi l’intera superficie dell’Italia settentrionale. La tavola si estende a ovest da Nizza a Ginevra, a nord dai Grigioni al Friuli, a est tocca Venezia, Bologna e Firenze, a sud la Riviera ligure.
In alto a sinistra, entro riquadro il titolo, la dedica al Cardinale di Trento Cristoforo Madruzzo e la descrizione della carta disposta su 15 righe, a conclusione: Stampata in Roma appresso Antonio Laffreri l’A. 1570 […] Giorgio Tilman fecit.
Si conosce un’edizione veneta edita da Bertarelli dopo il 1573. Il rame del Lafrery fu ristampato da Orlandi nel 1602 e da De Paoli nel 1647.
Bell’esemplare ottimamente inchiostrato e ben conservato. Abile restauro in alto a destra visibile solamente al verso.
cfr. Tooley 354; L e G. Aliprandi, Le grandi Alpi, n° 42; F. Barrera, Il Piemonte nella cartografia del Cinquecento e Seicento, n° 76-77.

Emanuele Tesauro. Historia dell’Augusta Città di Torino. Torino, Bartolomeo Zappata, 1679 - 1712.


In-folio, opera in 2 volumi.
I volume: 8 cc. non num. inclusa l’antiporta e il frontespizio, 514 pagg. num., 11 cc. non num. (indice).
Antiporta incisa su rame da Giorgio Tasnière su disegno di Domenico Piola raffigurante l’allegoria del fiume Po che sorregge una pergamena contenente la pianta della città e l’allegoria di Torino, rappresentata nelle fattezze del toro, nella parte superiore due putti reggono un cartiglio recante iscrizione latina, sullo sfondo scene di battaglia, frontespizio con impresa tipografica, ripetuta al colophon, numerosi capilettera istoriati, testatine e finalini in xilografia, dedica a Madama Reale e ai lettori, varie approvazioni, in fine indice.
II volume: 8 cc. non num. inclusa l’antiporta e il frontespizio, 811 pagg. num., 21 pagg. non num. (errori di numerazione da pag. 379 a pag. 382 e alle pagg. 388 e 389).
Si ripete al secondo volume la bellissima antiporta incisa su rame da Tasnière su disegno di Piola, frontespizio con marca tipografica, numerosi capilettera istoriati, testatine e finalini in xilografia, dedica all’Altezza Reale e ai lettori, approvazioni, alcune incisioni di Tasnière inserite nel testo, raffiguranti monete sabaude, esteso indice in fine.
Opera completa.
Legature in pieno cuoio dell’epoca, piatti muti, dorsi a 7 comparti con titoli, numerazione e decorazioni fitomorfe in oro, ex-libris dei marchesi Romagnano, inciso da Tasnière, al contropiatto anteriore del primo volume e ex-dono manoscritto ai contropiatti anteriori di entrambi i volumi.
Edizione originale di importante e dettagliato trattato storico dell’antica città di Torino, iniziato da Emanuele Tesauro (Torino 1592 - 1675) e dal Giroldi e completato, trent’anni dopo, da Francesco Maria di Lavriano.
L’opera è resa ancora più preziosa dall’Ex dono di Carlo Amedeo Romagnano, manoscritto e datato 1723 (fu sindaco di Torino nel 1726). I marchesi Romagnano, di stirpe arduinica, sono stati nel medioevo tra le più potenti famiglie feudali subalpine.

Beltramo Antonio Re "Nuova pianta della reale città di Torino" 1775.

Incisione originale eseguita su rame, acquerellata a mano all’epoca (mm 460 x 600 l’impressione più margini).
Impressa a Torino nel 1775 da Beltramo Antonio Re.
Pianta topografica della città di Torino di grande rarità.
Lungo il lato superiore il titolo. In alto a sinistra stemma della città. Lungo il lato sinistro ampia legenda con riferimenti delle chiese e dei luoghi sacri nella parte alta e nella parte bassa nomi delle piazze, vie e palazzi. In basso a sinistra iniziali dell’autore “B.A.R.”.
La parte più interessante è sicuramente il nome storico riferito ad ogni isolato della città.
Ottimo stato di conservazione della carta, dell’impressione e del colore. Cornice in ciliegio mogano.
cfr. A. Peyrot, Torino nei secoli I, n° 205.

Sardiniae - Corsicae. Amsterdam, Philippus Cluverius, 1661.

Incisione originale eseguita su rame (mm 202 x 144 l’impressione più ampi margini).
Impressa ad Amsterdam nel 1661 da Philippus Cluverius, tratta dall’opera “Introductionis Geographia Antiqua”.
Rara tavola divisa in due parti, raffigurante la carta geografica della Sardegna e la carta geografica della Corsica.
I titoli delle due carte risultano inseriti in un cartiglio, ciascuno all’interno della rispettiva tavola.
Velieri solcano il mare sia nella carta della Sardegna, che in quella della Corsica.
Il geografo tedesco Philippus Cluverius (*Danzica 1580 - †Leida 1622) dopo aver studiato a Leida e Oxford, iniziò ad interessarsi di geografia storica. Viaggiò per tutta Europa, a Roma fu bibliotecario dei Barberini e della Biblioteca Vaticana. Le sue pubblicazioni diedero un grande contributo alle conoscenze geografiche dell’epoca. Per le carte geografiche si avvaleva del contributo del cartografo e bibliotecario Petrus Bertius (*Beveren 1565 - †Parigi 1629).
Ottimo stato di conservazione della carta e dell’impressione.

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