Twitter  IT EN
Featured products

Turin petit guide illustré de la ville et de ses environs. Milano, Société des Guides Lampugnani, 1911.

In-16°, XII pagg. num., 60 pagg. num. incluso il frontespizio.
La prima e l’ultima parte è dedicata a numerose pubblicità editoriali, 1 pianta a più colori ripiegata dell’Esposizione di Torino con i relativi padiglioni e leggenda al verso, testo in francese, frontespizio con marca tipografica, illustrazioni di varie dimensioni ornano il testo, raffiguranti edifici, monumenti, facciate, ecc., in fine 1 grande pianta di Torino più volte ripiegata.
Completo.
Brossura editoriale figurata, al piatto anteriore monumento equestre nella parte superiore seguito da titoli e stemma della città.
Ottima conservazione delle tavole e della guida in generale.

Vue du pont sur la doire. Torino, Fossati, 1870 ca.

Litografia originale (mm 460 x 310 il foglio).
Eseguita a Torino nel 1870 circa da Emanuele Fossati, allievo della scuola istituita presso il Collegio Carlo Alberto di Moncalieri diretta da Francesco Chardon.
Rara esecuzione inserita entro ovale, raffigurante il ponte Mosca, uno dei ponti monumentali di Torino, è stato il primo ponte in pietra ad esser costruito nella città sabauda sulla Dora Riparia.
Nella parte inferiore centrale il titolo disposto su quattro righe.
Francesco Chardon, decano dei professori di disegno e litografia in Piemonte. Nel 1844 insegnava disegno, pittura e litografia al Real Collegio di Moncalieri, scuola dalla quale uscirono diverse litografie artistiche eseguite dagli allievi del Collegio.
Ottima conservazione.
cfr. Collezione Simeom, pag. 93.

Litta Biumi, Pompeo. Famiglie Celebri Italiane. Tavole Genealogiche della R. Casa Savoia. Milano, Dalla Tipografia del Dottore Giulio Ferrario, 1846.

In-folio grande, XXIV tavole su bifoli num. di testo contenenti la genealogia di Casa Savoia, con stemma araldico inciso su rame e miniata all’epoca sulla prima, 112 tavole incise al tratto, compresa una a doppia pagina, alcune ritoccate a mano “a la gomme”, inoltre 9 tavole sono state incise all’acquatinta e raffigurano vedute dei luoghi più suggestivi presenti nei territori sabaudi come la Sacra di San Michele, la Basilica di Superga, l’antica Porta Fibellona (piazza Castello), i castelli di Avigliana, di Fossano, di Ivrea …, 29 carte geografiche finemente acquerellate arricchite da stemmi magistralmente miniati e rialzati in argento ed oro, le prime due carte forniscono una visione globale degli stati sabaudi, le successive invece tratteggiano i confini di ciascun ducato o contea.
Le vicende delle famiglie sono illustrate attraverso un diagramma ad albero discendente dove, per ogni personaggio sono dedicate note biografiche di estensione variabile da poche righe a più colonne.
Legatura coeva in mezza pelle marrone, piatti in tela percallina vinaccia con stemma sabaudo al centro del piatto anteriore, dorso a 6 comparti con nome dell’autore, titolo e ricchi fregi impressi in oro, sguardie policrome con gigli. All’interno ottimamente conservata la brossura originale in color carta da zucchero con titoli al piatto anteriore e catalogo alfabetico delle famiglie su quello posteriore.
Il volume appartiene all’imponente opera “Famiglie celebri italiane”di Pompeo Litta Biumi (*Milano 1781 - †1852). La parte dedicata ai Savoia, composta tra il 1839 e il 1845, è la più ricca e abbondante, in considerazione del vasto numero di pagine ad essa dedicata. Spiccano per la loro bellezza i ritratti di Tommaso ed Eugenio, principi di Savoia e quello di Carlo Alberto a Cavallo. Segnaliamo anche le tre splendide tavole raffiguranti le vetrate della cappella della famiglia reale nella Chiesa di Brou e le illustrazioni raffiguranti i collari degli ordini di San Maurizio e Lazzaro e della SS. Annunziata.
L’autore strutturò l’intera opera, Famiglie celebri come una raccolta a dispense, ciascuna delle quali dedicata a una famiglia, anche se non fu raro il caso di famiglie la cui storia richiese più dispense (come per i Savoia, gli Orsini, i Medici e i Gonzaga).
Ottima conservazione dell’opera in generale.
cfr. Manno-Promis I 181.

Campigli, Massimo. "Finestre". Parigi, Desjobert, 1959.

Litografia originale a più colori, firmata e numerata (mm 760 x 565 il foglio).
Eseguita a Parigi nel 1959 da Massimo Campigli, pseudonimo di Max Ihlenfeldt (*Berlino 1895 - †Saint-Tropez 1971), presso lo stampatore Desjobert.
Esemplare n° 16 su 120 su carta Rives, firmato a matita in basso a destra e numerato a sinistra.
Timbro a secco “L’Oeuvre Gravée” nell’angolo inferiore sinistro e nell’angolo inferiore destro timbro del collezionista “Prandi”.
L’opera in esame ritrae figure femminili, contraddistinte dalla tipica forma a clessidra che l’artista inserisce come segno universale per la donna in quasi tutte le sue opere. Alcune sono raffigurate con le braccia alzate quasi ad accennare una danza, altre con le mani riposte sul grembo come un invito alla fecondità.
Campigli si avvicinò all’arte da autodidatta frequentando dapprima i futuristi milanesi e in seguito, negli anni Venti, i pittori parigini. Successivamente, nel 1927, grazie a una visita al Museo Nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma, si accese in lui la passione definitiva per l’arte antica. La donna delle sue opere è rimasta quella che l’immaginazione di Campigli bambino, traendola da quelle immagini museali, etrusche in particolare.
Perfetto stato di conservazione del foglio.
cfr. Luigi Tavola, Francesco Meloni, Campigli. Catalogo ragionato dell’opera grafica (Litografie e Incisioni) 1930-1969.

 

Dante. La Comedia di Dante Aligieri, con la nova espositione di Alessandro Vellutello. Venezia, Francesco Marcolini, 1544.

In-4°, 441 cc. non num. (su 442, mancando l’ultima c. bianca), incluso il frontespizio.
Frontespizio, testo in elegante carattere corsivo, racchiuso dal commento in corpo minore, 3 grandi figure a piena pagina altre 84 inserite nel testo attribuite allo stesso Marcolini, commento del Vellutello in prima pagina.
Completo.
Legatura in pergamena dell’Ottocento, piatti muti, titoli in oro su tassello marrone al dorso, tagli spruzzati rossi, ex-libris di Leonis Olschki al contropiatto anteriore.
Prima edizione con il commento del Vellutello. Le illustrazioni del Marcolini sono considerate le prime illustrazioni moderne della Divina Commedia, copiate in seguito ed inserite nelle restanti edizioni del XVI secolo.
Bell’esemplare in buono e fresco stato conservativo. Frontespizio rimarginato nella parte inferiore e minimi restauri alla seconda carta.
cfr. Mambelli 30; Adams D 10; Sander 2823; Essling 545.

Genoveato. Venezia, Vincenzo Maria Coronelli - Domenico Padoani, 1690 circa.

Incisione originale eseguita su rame su due fogli.
Impressa a Venezia nel 1690 circa da Vincenzo Maria Coronelli, presso lo stampatore Domenico Padoani e inserita nell’Atlante Veneto.
Importante carta geografica raffigurante la Liguria.
1. Genovesato Parte Occidentale (mm 620 x 460 l’impressione piùmargini).
Carta geografica comprendente il basso Piemonte e la Liguria di ponente, da Nizza ad Arenzano.
Sulla metà sinistra del foglio grande cartiglio con putti, stemma e volute, contenente il titolo. Grande scala di
miglia italiane sorretta da putti marini nell'angolo inferiore destro.
2.Genovesato Parte Orientale (mm 610 x 450 l’impressione piùmargini).
Continuazione della grande carta, comprendente la Liguria di levante, da Vesima a Viareggio.
Grande cartiglio nella parte inferiore sinistra contenente titolo, animato da putti e stemma. Inoltre è presente la dichiarazione delle note e blasoni inserite nelle due tavole. Ottimo stato conservativo di entrambi i fogli.
cfr. Armao 52.

Pages: 12345
Alai Logo
lila lilab Logo