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La Fontaine, Jean - Doré, Gustavo. Le favole. Milano, Sonzogno, 1889.

In-folio, XVI pagg. num. inclusi l’occhietto e il frontespizio, 712 pagg. num. (errori di numerazione alle pagg. 433 e 508).
Occhietto, frontespizio con marca tipografica, racchiuso entro doppio filetto come il resto del testo, ritratto dell’autore posto come testatina, cenni su La Fontaine, prologo del traduttore, numerose illustrazioni xilografiche disegnate da Gustavo Doré inserite dentro il testo, alcune a piena pagina, raffiguranti scene di favole: il lupo e l’agnello, la volpe e la cicogna, la colomba e la formica, il pavone e Giunone, la gatta cambiata in donna, le rane vogliono un re, il pastore e il mare, il vecchio e i tre giovinetti, ecc., indici in fine.
Completo.
Legatura editoriale di lusso in piena tela percallina rossa, piatto anteriore riccamente decorato con illustrazioni raffiguranti animali, personaggi e scritte impresse in oro, marrone, verde, blu, grigio e nero, al piatto posteriore marca tipografica centrale impressa a secco, dorso con titoli e cornici in oro e nero, sguardie con marche tipografiche.
Un classico delle favole, qui presente con la traduzione di Emilio De Marchi (Milano 1851 - Milano 1901), la quale ci fa assaporare i racconti del poeta  francese Jean de La Fontaine (Château-Thierry 1621 - Parigi 1695), riccamente illustrata dalle xilografie originali del pittore, illustratore e scultore Gustavo Doré (Strasburgo 1832 - Parigi 1883).  
Ottima conservazione della legatura e dell’opera in generale.

Corazzi, Gustavo. Panorama della Strada-Ferrata delle Alpi Cozie (Moncenisio). Firenze, Pineider e Smorti, s.d (1871-72

In-8°, grande panorama eseguito in litografia a più colori (giallino, seppia e azzurro), di circa 4 metri e mezzo, ripiegato più volte a leporello, raffigurante il percorso della strada ferrata da Modane a Bussoleno. Ai lati del pieghevole, 25 deliziose vedutine a volo d’uccello, raffiguranti località valsusine come Bardonecchia, Oulx, Salbertand, Exilles, Chiomonte, Meana, ecc. Opuscolo di 7 pagg. num. ornato da una litografia a due tinta con i ritratti di Sommeiller, Gattoni, Copello, Borelli e Massa.
Brossura editoriale cartonata con dorso in tela marrone, figurata al piatto anteriore con titolo circondato da quattro tondi (mm 37 di diametro) in alto a sinistra e a destra vedute degli imbocchi nord e sud del traforo del Fréjus a Modane e a Bardonecchia, in basso due vedute di Susa: l’Arco di Augusto e la chiesa della Madonna del Ponte,  al piatto posteriore veduta immaginaria dell’imbocco del traforo con la macchina perforatrice di Sommeiller in azione, firmata F. Baur.
Unica edizione di questa particolare e dettagliata tavola sulla ferrovia, il tunnel del Fréjus e sulla tratta che da Bussoleno conduce a Modane.
La data dell’opuscolo spiega la Peyrot, è stata posta tra il 1871 ed il 1872, poiché l’autore, l’Ingegnere Gustavo Corazzi, nel rivolgersi al lettore affermò che il lavoro era “già assai avanzato”, quando giunse la notizia della morte di Germano Sommeiller (11 luglio 1871). Il Sommeiller morì senza aver visto compiuta la sua opera.
Esemplare in buono stato conservativo, difficile a trovarsi completo dell’opuscolo, qui presente.
cfr. A. Peyrot, Le Valli di Susa e del Sangone, tomo II, n° 310.

Canal, Giovanni Antonio, detto “Canaletto”. Prà della Valle. Venezia, dopo il 1744.

Incisione originale eseguita all’acquaforte (mm 430 x 300 l’impressione più 30 mm di margini), su carta vergellata.
Impressa a Venezia da Giovanni Antonio Canal (*Venezia 1697 - † 1768).
Il presente secondo stato, non precisamente datato dalle varie bibliografie, viene indicato normalmente dopo il 1744.
Sul lato inferiore sinistro la firma dell’autore (A. Canal f.), al centro il titolo e a destra  numerazione E3, a testimonianza del secondo stato, su due.
La tavola raffigura Prà della Valle (Prato della Valle), la grande piazza monumentale di Padova.
Grande animazione di personaggi in tutta la rappresentazione. La delineazione di queste piccole figure è estremamente suggestiva.
La presente veduta riveste anche un notevole interesse storico e urbanistico, in quanto mostra la grande piazza padovana, fra le più vaste d’Europa, prima che i lavori di risanamento promossi dal Procuratore straordinario Andrea Memmo nel 1775-1776 ne modificassero profondamente l’aspetto, con la creazione di un canale di forma ellittica intorno all’Isola Memmia, posta al centro.
L’incisione fa parte della raccolta “Vedute altre prese da i luoghi altre ideate da Antonio Canal” composta da 34 tavole più il frontespizio.
Perfetto esemplare in eccezionale stato conservativo e ampi margini.
cfr. Bromberg, Canaletto’s Etchings, n° 8.

Typus Geographicus. Anversa, A. Ortelius, 1590.

Incisione originale eseguita su rame, finemente acquerellata a mano all’epoca (mm 438 x 310 l’impressione pià margini).
Impressa ad Anversa nel 1590 dal cartografo Abraham Ortelius (*Anversa 1527 - †1598), inserita nell’atlante “Theatri Orbis Terrarum Parergon”.
Carta di grande interesse raffigurante il mondo antico. Il planisfero è circondato da una ricca cornice nei cui angoli sono contenuti in formato circolare i quattro continenti.
La mappa presenta i territori conosciuti fino al 1492, all'interno di una proiezione ovale nella quale  sono rappresentate le fasce climatiche canonizzate da Tolomeo. Ortelius tiene conto delle scoperte di Strabone il quale sostiene che la terra abitata occupi meno della metà dell'emisfero boreale.
Ottimo stato conservativo della carta, dell’impressione, in vivace coloritura coeva. Cornice in legno scuro con fascia interna pitturata nera.
cfr. Koeman III, Ort. 46.

Esemplare unico fuori numerazione di Joan Mirò. Parigi, 1978.

 

Litografia originale a colori (mm 663 x 465 più ampi margini).
Eseguita a Parigi nel 1978 da Joan Mirò (1893 - 1983) presso l’Atelier Mourlot.
Esemplare unico fuori numerazione, firmato, datato e dedicato a matita nella parte bassa, dall’artista spagnolo.
Eccezionale opera del grande artista surrealista, probabilmente donata ad un caro e stimato amico, con la dicitura a matita, “cordialmente”, la data 21 maggio 1981 e la firma.
Ottimo stato di conservazione.
cfr. Cramer VI 87.

"Regno di Napoli". Francoforte, M. Merian, 1640.

Incisione originale eseguita su rame (mm 358 x 278 l’impressione più margini).
Impressa a Francoforte nel 1640 da Mattheus Merian, tratta dall’opera di Martin Zeiller “Itinerarium italiane Nov-Antiquae”.
Interessante carta geografica raffigurante il Regno di Napoli.
In basso a destra titolo entro sontuoso cartiglio sostenuto da figure allegoriche e sormontato da stemma. L’incisione è arricchita dai dodici stemmi delle province del Regno, disposti sei per lato.
Sala distanziometrica in alto al centro. Velieri e rosa dei venti arricchiscono ulteriormente la tavola. Ottimo stato.
cfr. Cremonini 26-35.

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