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Il confetturiere piemontese istruito a Napoli. Milano, Stamperia Sirtori, 1792.

 

 

In-8°, 360 pagg. num. (ultima bianca) incluso il frontespizio.
Frontespizio con vignetta incisa su legno, introduzione, molte curiosità e stranezze, ad esempio a pag. 20 la “Crema” è preparata in questo modo bizzarro: pigliate una libbra di fior di latte, ed una pinta di latte con due rossi d’uovo, li quali rossi si mettono nel bacino, e si dimenano con uno sbattitore di vinchj… A pag. 50 stravaganze sul cioccolato (detto diavoletto): pigliate della buona cioccolata, e se troppo secca, mettetela nella stufa, acciocchè divenga molle, indi mettetevi un poco di buon olio di olivo, per poterla ben maneggiare… A pag. 85 le pastiglie di viola: mettete infusione tre oncie di viole in poca acqua bollente, poi mettetele nella stufa per estrarne tutto il sugo… I “Maccaroni” a pag. 285. A pag. 304 le “Pastiglie di zafferano e di cedrato”… Nel testo alcune postille manoscritte anticamente a china e un foglietto volante di indice non facente parte del testo, anch’esso manoscritto. Sono presenti centinaia di ricette di confetture e conserve, caramelle e pastiglie, biscottini, sciroppi, sorbetti e molto altro, esteso indice in fine.
Completo.
Brossura originale muta, tagli con barbe.
Rara seconda edizione di questo manuale di confetteria, non riscontrata in alcuna bibliografia di riferimento. Un esemplare dello stesso anno è conservato presso la Biblioteca del Gusto Loison. La prima edizione fu stampata a Torino nel 1790 da Beltramo Antonio Re.
Buona conservazione.

Biblia cum concordantiis Veteris et Novi Testamenti et sacrorum canonum... Lione, Jacobu[m] Mareschal, 1526 - (in fine).

In-folio, 14 cc. non num. incluso il frontespizio, 296 pagg. num., 24 cc. non num.
Frontespizio in caratteri rossi e neri entro bordura con vignetta xilografica raffigurante San Geronimo, testo in latino e disposto su doppia colonna, molti capilettera xilografici istoriati entro vignette, svariate vignette in xilografia nel testo e una a piena pagina al verso della c. 227, molteplici sottolineature e postille manoscritte con manine. Completo.
Legatura del Seicento in pergamena semifloscia muta, titolo manoscritto lungo tutto il dorso, presenti quattro bindelle scamosciate per la chiusura. Sguardie rinnovate.
Rara e pregiata bibbia figurata. Prima edizione in-folio impressa da Mareschal a Lione. La prima impressa a Lione da Mareschal nel 1510 era in formato in-8°.
Buono stato conservativo. Minimi segni di umidità su poche carte e restauro ben eseguito sull’ultima carta, senza aver toccato minimamente il testo.
cfr. Graesse I 393.

Vue du pont sur la doire. Torino, Fossati, 1870 ca.

Litografia originale (mm 460 x 310 il foglio).
Eseguita a Torino nel 1870 circa da Emanuele Fossati, allievo della scuola istituita presso il Collegio Carlo Alberto di Moncalieri diretta da Francesco Chardon.
Rara esecuzione inserita entro ovale, raffigurante il ponte Mosca, uno dei ponti monumentali di Torino, è stato il primo ponte in pietra ad esser costruito nella città sabauda sulla Dora Riparia.
Nella parte inferiore centrale il titolo disposto su quattro righe.
Francesco Chardon, decano dei professori di disegno e litografia in Piemonte. Nel 1844 insegnava disegno, pittura e litografia al Real Collegio di Moncalieri, scuola dalla quale uscirono diverse litografie artistiche eseguite dagli allievi del Collegio.
Ottima conservazione.
cfr. Collezione Simeom, pag. 93.

Turin petit guide illustré de la ville et de ses environs. Milano, Société des Guides Lampugnani, 1911.

In-16°, XII pagg. num., 60 pagg. num. incluso il frontespizio.
La prima e l’ultima parte è dedicata a numerose pubblicità editoriali, 1 pianta a più colori ripiegata dell’Esposizione di Torino con i relativi padiglioni e leggenda al verso, testo in francese, frontespizio con marca tipografica, illustrazioni di varie dimensioni ornano il testo, raffiguranti edifici, monumenti, facciate, ecc., in fine 1 grande pianta di Torino più volte ripiegata.
Completo.
Brossura editoriale figurata, al piatto anteriore monumento equestre nella parte superiore seguito da titoli e stemma della città.
Ottima conservazione delle tavole e della guida in generale.

Campigli, Massimo. "Finestre". Parigi, Desjobert, 1959.

Litografia originale a più colori, firmata e numerata (mm 760 x 565 il foglio).
Eseguita a Parigi nel 1959 da Massimo Campigli, pseudonimo di Max Ihlenfeldt (*Berlino 1895 - †Saint-Tropez 1971), presso lo stampatore Desjobert.
Esemplare n° 16 su 120 su carta Rives, firmato a matita in basso a destra e numerato a sinistra.
Timbro a secco “L’Oeuvre Gravée” nell’angolo inferiore sinistro e nell’angolo inferiore destro timbro del collezionista “Prandi”.
L’opera in esame ritrae figure femminili, contraddistinte dalla tipica forma a clessidra che l’artista inserisce come segno universale per la donna in quasi tutte le sue opere. Alcune sono raffigurate con le braccia alzate quasi ad accennare una danza, altre con le mani riposte sul grembo come un invito alla fecondità.
Campigli si avvicinò all’arte da autodidatta frequentando dapprima i futuristi milanesi e in seguito, negli anni Venti, i pittori parigini. Successivamente, nel 1927, grazie a una visita al Museo Nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma, si accese in lui la passione definitiva per l’arte antica. La donna delle sue opere è rimasta quella che l’immaginazione di Campigli bambino, traendola da quelle immagini museali, etrusche in particolare.
Perfetto stato di conservazione del foglio.
cfr. Luigi Tavola, Francesco Meloni, Campigli. Catalogo ragionato dell’opera grafica (Litografie e Incisioni) 1930-1969.

 

Dante. La Comedia di Dante Aligieri, con la nova espositione di Alessandro Vellutello. Venezia, Francesco Marcolini, 1544.

In-4°, 441 cc. non num. (su 442, mancando l’ultima c. bianca), incluso il frontespizio.
Frontespizio, testo in elegante carattere corsivo, racchiuso dal commento in corpo minore, 3 grandi figure a piena pagina altre 84 inserite nel testo attribuite allo stesso Marcolini, commento del Vellutello in prima pagina.
Completo.
Legatura in pergamena dell’Ottocento, piatti muti, titoli in oro su tassello marrone al dorso, tagli spruzzati rossi, ex-libris di Leonis Olschki al contropiatto anteriore.
Prima edizione con il commento del Vellutello. Le illustrazioni del Marcolini sono considerate le prime illustrazioni moderne della Divina Commedia, copiate in seguito ed inserite nelle restanti edizioni del XVI secolo.
Bell’esemplare in buono e fresco stato conservativo. Frontespizio rimarginato nella parte inferiore e minimi restauri alla seconda carta.
cfr. Mambelli 30; Adams D 10; Sander 2823; Essling 545.

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